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EVENTI E MOSTRE PITTURA - SPAZIO INTERATTIVO

ATTENZIONE
Questo spazio sarà a breve chiuso. Abbiamo tuttavia appena aperto la sezione EVENTI E MOSTRE DI PITTURA su Facebook dove sei invitato a postare il tuo evento.


Data Inserimento: Sat, Apr 23, 2011 - 15:23:54

Evento N°: 1030

Nome: soqquadro

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Località: PERUGIA
Comune di Assisi

“SOTTO L’OMBRELLO”
Installazione di 500 ombrelli dipinti nel centro storico di Assisi
dell’artista Alexander Jakhnagiev
inaugurazione sabato 30 aprile 2001 ore 11.00, Corso Mazzini, Assisi
29 aprile – 02 maggio 2011
a cura di Maurizia Berardi

Il Comune di Assisi ha il piacere di invitarVi in Corso Mazzini ad Assisi, Sabato 30 Aprile 2001 alle ore 11.00, all’inaugurazione dell’installazione d’arte “Sotto l’Ombrello” dell’artista Alexander Jakhnagiev.
Oltre 500 ombrelli dipinti copriranno Corso Mazzini ad Asisisi allestiti ad altezza di 5 metri sullo sfondo della basilica di San Francesco e la chiesa di Santa Chiara. Gli ombrelli sono stati dipinti dall’artista insieme ai bambini delle scuole assisiane nel corso del 2010 . L’iniziativa, a cura di Maurizia Berardi, vuole riflettere e far riflettere sul bisogno di protezione e la precarietà. Una Land Art che trasformerà un pezzo del centro storico di Assisi permettendo ai visitatori di entrare dentro l’opera.

info: 349 6309004
“Sotto l’Ombrello – installazione di Land Art, centro storico di Assisi, Corso Mazzini, durata: dal 29 aprile al 2 maggio
inaugurazione 30 aprile ore 11.00

L’installazione ad Assisi è la prima tappa di un progetto internazionale che porterà l’opera d’arte anche a Roma, Milano e in altre città europee.
Con “Sotto l’Ombrello” l’arte invade il campo della vita di tutti i giorni e per far riflettere sulla “protezione”, un concetto tanto centrale nel nostro quotidiano (dal cibo, alla sicurezza, ai terremoti, all’acqua, alle malattie) quanto effimero e precario. Un’opera d’arte totale che frutto di un percorso interattivo con i più giovani permetterà di viverla dall’interno.

Alexander Jakhnagiev, figlio d’arte (Ivan Jakhangiev) , non è nuovo a progetti di pittura interattiva insieme ai più giovani. Molte le performance realizzate nelle scuole di Perugia, Roma, Catania, Rimini, Gorizia, Torino, Bologna, Bari, Trapani, Pescara, Treviso. Il progetto “Le Lacrime dell’Albero”nel 2005 realizzato con l’Adoc, con gli scolari in 12 città italiane, il progetto “Sotto l’Ombrello” nel 2006/2007 con i bambini di Firenze, Assisi, Bologna. Inoltre nel 2002 Jakhnagiev ha realizzato “Dal Consiglio regionale con Cuori” opere dipinte insieme ai Consiglieri regionali, Assessori e Presidente della Giunta Regionale dell’Umbria, coinvolgendo così i politici umbri in un progetto di pittura interattiva. Nel 2007 realizza il progetto Parabole a Colori, pittura su delle parabole televisive contro l’inquinamento visivo dei tetti, che nel 2008 espone al Cairo presso Al Gezira Art Center, invitato dal Ministero della Cultura d’Egitto. Nel giugno 2007 una sua opera è pubblicata sul biglietto della lotteria nazionale Italia. Nel 2007 e 2008 realizza i progetti “Sottosuoli” e "Schiavitù", un percorso performativo con gli emarginati. Nel 2011 partecipa alla mostra “Omaggio alla Shoah” al Museo di Jaffa in Israele.


Data Inserimento: Fri, Apr 22, 2011 - 15:50:32

Evento N°: 1029

Nome: Françoise Calcagno Art Studio

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Località: VENEZIA
Conversazione sul libro
“Cento Madri” di Alfonso Lentini
a cura di Francesca Brandes

Sabato 30 aprile, alle ore 18.30, presso il Françoise Calcagno Art Studio, in campo del Ghetto Nuovo a Venezia, Francesca Brandes interverrà sul libro di Alfonso Lentini “Cento madri” e ne discuterà con l’autore.

“Cento madri” - edito da Foschi e vincitore del premio “Città di Forlì” - viaggia al tempo del monologo interiore: una sorta di ode al femminino, ma visto dal basso e da occhi non femminei. Il piccolo protagonista è piccolo solo in apparenza, e il suo universo, chiuso dalle pareti del palazzo in cui vive, non è che il preludio di qualcosa di ben più ampio. Sullo sfondo di una Sicilia opulenta, languori e ribellioni si confondono gli uni negli altri: così come la vita, la morte, il sesso, la perdita e l’illusione. In ognuna di queste stazioni si ferma la mente del protagonista: che si autodenuncia traditore fin dalla primissima riga, e per mano accompagna lungo la trama delle sue riflessioni, dei suoi segreti, delle sue contraddizioni. Tutto quello che è necessario accada accade attraverso il pensiero e la percezione (…). Tutto è avvolto da una sottile pellicola di mistero, i simboli sono scopertamente importanti, la lingua si piega all’invenzione, all’umore, all’ambiguità percettiva e diventa una specie di gesto. Riuscirà la malia delle “Cento madri” a dominare il piccolo protagonista, ad asservirlo all’universo che gli ha creato tentando di cucirlo addosso al suo stesso respiro? Per capirlo occorre entrare nel “madrificio”, e ascoltare il suono del suo incantesimo che, da sempre, lega il dono all’abbandono.
(Michela Fregona)

Alfonso Lentini, poeta, saggista, narratore, è anche artista. Questa sua collaterale vocazione è ben presente nel suo ultimo lavoro letterario, Cento Madri, che esce a distanza di quattro anni dal romanzo Un bellunese di Patagonia, storia di un emigrante alla rovescia, e di sei anni da quell’autentico gioiello costituito dal Piccolo inventario degli Specchi, dove Lentini usa un oggetto, appunto lo specchio, per proporre una singolare storia del mondo, ma soprattutto per mostrarci il lato nascosto e oscuro dell’anima umana.
Anche in quest’ultimo romanzo c’è un mondo, quello delle Cento Madri, racchiuso in una grande casa in una regione geografica facilmente identificabile nella Sicilia. E c’è una sorta di esplorazione delle profondità di un uomo, a partire dalla mitica infanzia di “principino”, circondato, protetto ma anche soffocato dalle madri del titolo, fino alla dolorosa, inevitabile decisione che sarà svelata solo nel finale del libro, ma preannunciata già nell’incipit: “Io, che ho commesso il delitto più atroce, ho avuto cento madri”.
(Gian Maria Molli)
Cento madri è appunto un “romanzo”, come suona la copertina, ma che cosa vi si narra? e come lo si narra? Se è romanzo, è una prova di congedo dalla antiche norme del genere, una prova in cui l’autore sembra perseguire gli stessi fini della propria attività di artista visivo: parole che si fanno materia, e che in quella materia trattengono una robusta carica espressiva.
(Antonio Castronuovo)

Via di mezzo tra poème en prose e ‘mito’ in lasse, in Cento madri la lingua impera sì, ma senza soffocare né minimamente scalfire l’efficacia e l’integrità della fabula, che avvince e coinvolge, come si dice, dal primo all’ultimo rigo. (…) Se la nostra società letteraria somigliasse anche solo in minima parte a quella degli anni Sessanta, se i vari D’Orrico che ammorbano le nostre gazzette valessero un’unghia di Luigi Baldacci o un capello di Carlo Bo, quest’opera sarebbe accolta con cento ovazioni.
(Gualberto Alvino)

C’è l’andare sinuoso della melodia in Cento madri di Alfonso Lentini. Quel filo ritorto che è innanzitutto del poeta, e affabula di versi la storia, la immerge in una profetica omnitemporalità.
(Francesca Brandes)

***
Alfonso Lentini è di origine siciliana, ma vive da oltre trent’anni a Belluno, dove insegna e si occupa di scrittura e arti visive. Fra i suoi libri, La chiave dell'incanto (Pungitopo, 1997), Mio minimo oceano di croci (Anterem, 2000), Piccolo inventario degli specchi (Stampa Alternativa, 2003) e Un bellunese di Patagonia (Stampa Alternativa, 2005).
Nelle sue numerose mostre e installazioni tenute in Italia e all’estero propone opere basate sulla valorizzazione della parola nella sua dimensione materiale e gestuale.
Francesca Ruth Brandes vive ed opera tra Verona e Venezia. Saggista, curatrice e critica d’arte, ha scritto e condotto per RadioRai programmi di attualità culturale. Si è spesso occupata di tematiche ebraiche. Ha pubblicato, fra gli altri, per i tipi di Marsilio Itinerari ebraici del Veneto, oltre a testi per il teatro e cataloghi monografici. Fra i suoi libri di poesia, il più recente è Trasporto (Lietocolle, 2009). E’ collaboratrice del Centro Internazionale della Grafica di Venezia, dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, del Gruppo di ricerca visuale Verifica 8+1 di Venezia-Mestre.


Françoise Calcagno Art Studio, Campo del Ghetto Nuovo 2918 Venezia, Info: (+39) 3391134786 (+39)0415246039
info@calcagnoartstudio.com


Data Inserimento: Thu, Apr 21, 2011 - 06:25:36

Evento N°: 1026

Nome: Letizia Lisi

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Località: TARANTO
L'artista del blu LETIZIA LISI presenta alcune delle sue opere alla rassegna pittorica----ARTE SACRA AL 74Cento Gaudi'---Taranto Piazza Castello-- borgo antico-- nei pressi delle COLONNE DORICHE, Giovedi' 21 aprile dalle ore 17,00 alle ore 24,00. Rassegna d'arte in occasione del Giovedi' Santo tarantino. . Curatori DELL'EVENTO. Letizia Lisi--Sandro Simonetti.


Data Inserimento: Wed, Apr 20, 2011 - 21:04:15

Evento N°: 1024

Nome: Paola Pacchiani

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Località: ROMA
Dal 28 aprile al 1 maggio prossimo i Cento Pittori di Via Margutta torneranno ad onorare la tradizione esponendo per il consueto appuntamento primaverile nella strada da cui prende il nome la loro associazione. La nota esposizione, però, sarà anche occasione per festeggiare il centocinquantesimo anniversario dell’unificazione d’Italia, a cui i celebri Pennelli hanno deciso di dedicare l’edizione numero 88.
Nei giorni della manifestazione, infatti, l’emblema dell’unità nazionale, conquistata dai nostri padri a costo di enormi sacrifici e della loro stessa vita, sventolerà su ciascun cavalletto, accanto a oltre 3.000 opere tra dipinti a olio, disegni, sculture e acquerelli che, ancora una volta, animeranno la strada, trasformandola in una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto.

“I Cento Pittori di Via Margutta – ha detto Alberto Vespaziani, che da circa quaranta anni presiede questa storica associazione – hanno accolto con entusiasmo l’invito del Consiglio Direttivo a festeggiare questa ricorrenza tanto significativa per l’intero paese oltre che per tutti noi. Per questo motivo, durante la mostra, ciascun di loro esporrà accanto ai propri lavori un’opera altrettanto eloquente: il nostro tricolore”.
A riprova di ciò, anzi, ancora una volta, i Cento Pennelli hanno scelto di dare ampio spazio alla richiesta arrivata da tanti artisti stranieri provenienti da stati europei ed extraeuropei e richiamati dal fascino esercitato da questa celebre strada e da un’associazione che, nel tempo, con le sue manifestazioni si è rivelata ulteriore motivo di richiamo per i tanti visitatori che arrivano nella Capitale e ha finito con il dare un prezioso contributo al settore del turismo.
Tra questi la pittrice polacca e decoratrice d’interni Margherita Lipinska, nota per l’utilizzo della tela di juta o dei sacchi per il caffè al posto del telaio, l’artista inglese Anthony Gerald Binns, che celebre nei suoi lavori i temi della fiaba e il mondo di gnomi e folletti, Serena Notari, in arte Serena Aarts, pittrice italiana che vive e lavora in Olanda e che trae ispirazione per i suoi coloratissimi lavori dalla natura e dal mare, il peruviano Freddy Toledo, che descrive luoghi esistenti in paesi lontani, affascinanti e misteriosi come quelli dai quale proviene, e l’olandese Paul Nieuwenhof, scultore oltre che pittore con una grande passione per la natura morta e il colore ad olio, e ancora la polacca Teresa Stankiewic, con le sue marine, e la slava Kristina Milakovic, che dedica invece la propria attenzione all’astrattismo.
“Abbiamo scelto di incentivare la presenza di pittori stranieri – ha tenuto a precisare Alberto Vespaziani, Presidente dell’Associazione – in quanto riteniamo che la pittura e l’arte, attraversando confini etnici e culturali, possano contribuire a sconfiggere l’intolleranza e a dar vita alla migliore integrazione possibile”.
Ingresso libero


Data Inserimento: Mon, Apr 18, 2011 - 13:26:25

Evento N°: 1023

Nome: Laura Scarpa

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Località: VENEZIA
FLOW. Un'installazione monumentale di Pia MYrvoLD a Venezia durante la vernice della Biennale d'Arte: video art, design, nuove tecnologie, arte interattiva. 3 giugno - 18 settembre 2011


Pia Myrvold
FLOW - A work in Motion
Zattere 417, Dorsoduro, Venezia

Vernissage 31 maggio - 5 Giugno
Opening 3 giugno
Performances di Pia MYrvoLD e Bugge Wesseltoft
Exhibition 6 giugno - 18 settembre 2011

La settimana dell'arte contemporanea a Venezia ospita il vernissage dell'installazione ad alta tecnologia dell'artista multimediale Pia MYrvoLD, norvegese emissaria di poesia visuale che utilizza interfacce interattive, sensori, suoni, video, per creare ambienti immersivi in cui le immagini in 3D, gli oggetti e lo spazio aprono nuove dimensioni sensoriali.

L'installazione monumentale FLOW - A work in Motion sara' esposta a Venezia, alle Zattere, durante la vernice della Biennale d'Arte 2011 e fino al 18 settembre 2011.

Per l'opening della sera del 3 giugno sono previste performances di Pia MYrvoLD e del compositore Bugge Wesseltoft.

Pia MYrvoLD e' conosciuta come artista a livello mondiale per la sua produzione ibrida, multimediale e indipendente, per le sue collaborazioni con diversi musei nel mondo e per le partnership con diverse personalita' dell'arte, del design, della moda e dell'architettura.

Nata come pittrice, apprezzata stilista con la linea Cybercouture, Pia MYrvoLD ora dipinge con i processi digitali, con strumenti 3D e con programmi di animazione, trasportando l'osservatore in un universo virtuale di mutamenti cromatici, textures, suono bianco, immagini in movimento, fotografia e video.

Dai primi anni Ottanta, il lavoro interdisciplinare di Pia MYrvoLD ha attraversato pittura, suono, video, le nuove tecnologie e l'arte relazionale.
Una dei primi artisti in Europa a lavorare con le interfacce di arte interattiva e a fare ricerca con i media 3D, Pia costruisce un universo visivo di macchine del futuro intrecciate a forme organiche, microchip, infrastrutture, che trovano origine nella biochimica, nella biologia e nelle scienze.

Con FLOW Pia MYrvoLD esplora il controllo della tecnologia, costringendo il mondo digitale a dar vita a forme organiche. La fusione di mondi cosi' distanti crea nuove mutazioni sinaptiche, nuove porte in un vortice acido e onnicomprensivo, in cui Spazio e Tempo si combinano in una genesi nella retina.

Il futuro della pittura e' un'immagine statica o cambia nel tempo in relazione ai suoi interlocutori, alla loro interattivita' e all'ambiente?
Il suo ultimo progetto, FLOW, e' un work in progress - un work in motion, dice Pia:

Video multicanale interattivi riprodotti su diversi moduli espositivi - tunnel da attraversare a piedi immersi nelle immagini in movimento, multischermi, spirali - che diventano essi stessi sculture o architetture, in cui gli oggetti e lo spazio creano nuove modalita' di fruizione e sviluppo delle nostre capacita' sensoriali.

Pia MYrvoLD
FLOW - A work in Motion
Vernissage 31 maggio - 5 Giugno
Opening 3 giugno
Exhibition 6 giugno - 18 settembre 2011

Per l'opening della sera del 3 giugno sono previste performances di Pia MYrvoLD e del compositore Bugge Wesseltoft.

ll calendario dettagliato dei diversi eventi di Flow - A work in motion durante i giorni del vernissage sara' annunciato sul sito www.pia-myrvoLD.com/FLOW.


Location
Zattere 417, Dorsoduro, Venice
Lo spazio espositivo e' il deposito di libri antichi dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, in Fondamenta degli Incurabili, Zattere, accanto all'Accademia di Belle Arti e alla Fondazione Vedova, e a 4 minuti a piedi dalla Collezione Peggy Guggenheim e da Punta della Dogana.

Come arrivare
A pochi metri dall'esposizione si trova la fermata Actv "Spirito Santo" da dove parte la linea 61 che collega direttamente con la fermata Giardini della Biennale d'Arte, tutti i giorni dalle 9 alle 20 ai minuti 14, 34, 54 (da Giardini linea 62 ai minuti 0, 20, 40).
Dalla fermata Zattere (3 minuti) la linea 51 collega con due fermate la Biennale Giardini tutti i giorni dalle 5 alle 24 ai minuti 1, 21, 41 (da Giardini linea 52 ai minuti 1, 21, 41).


THE FLOW prossimi eventi
L'installazione FLOW – A work in Motion sara' presentata a Venezia durante la Vernice della Biennale d'Arte 2011.
Una esposizione di FLOW e' prevista per Gennaio/Febbraio 2012 presso LACDA, The Los Angeles Digital Art Center.
Lo Stenersen Museum di Oslo presentera' un'installazione FLOW dall' 8 novembre 2012 al 20 gennaio 2013.


FLOW Partner & Sponsor
Conventor AS
Haaland IKM
Council Norway
LACDA Los Angeles Center of Digital Art

Esposizioni online:
www.pia-myrvoLD.com/FLOW


Press office e coordinamento a Venezia
Fnv
Giudecca, 212
30133 Venezia
Phone: +39 041 2446939
Fax: +39 041 2446921
e-mail: press@fnv.co.it

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