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EVENTI E MOSTRE PITTURA - SPAZIO INTERATTIVO

ATTENZIONE
Questo spazio sarà a breve chiuso. Abbiamo tuttavia appena aperto la sezione EVENTI E MOSTRE DI PITTURA su Facebook dove sei invitato a postare il tuo evento.


Data Inserimento: Tue, Mar 10, 2015 - 19:12:02

Evento N°: 2168

Nome: Orizzonte contemporaneO

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Località: ROMA

L’Associazione Orizzonte contemporaneO è lieta di invitarvi al vernissage della mostra dedicata all’artista Barbara Matera che si terrà il 21 marzo alle ore 18:30, presso l'“Art Gap Gallery”, in via di San Francesco a Ripa, nel cuore di Trastevere.




La mostra intitolata “Soft Painting – per una dimensione tattile dell’arte” nasce con l’idea di essere spettatori di quadri attivi, avendo l’occasione di trovarsi di fronte ad opere che possono essere toccate e fruite per averne una piena accezione e poterne godere nella loro totalità.
La poetica di Barbara Matera si può inserire come eredità desunta dalle istanze dell’Arte Povera (tattilità, movimento e concettualismo), riprendendo anche le poetiche affini del secondo dopoguerra come la Minimal Art e l’Arte concettuale: ma l’artista non le imita semplicemente, le prende come ispirazione e le personalizza conseguendo una poiesi della Natura rispecchiandola nelle tematiche trattate, ossia la distruzione dell’ecosistema su tutte, anche nei materiali usati nella sua arte, rigorosamente e coerentemente naturali.
La costruzione binaria delle sue opere sta nella ricerca della tridimensionalità, nell’invadere od accennare all’invasione dello spazio come accade nelle sue installazioni.
Siamo di fronte ad un’arte concreta, ovvero a forme autonome ed autoreferenziali che fanno realtà a se stante, tenendo in considerazione che l’oggetto d’arte oltre ad essere concreto e fisico non è simulato ed intermediato dai mezzi tradizionali dell’arte.
La dimensione tattile, ricercata e presente nelle sue opere, rimanda ad una condizione intima, interiore ed individuale in cui il tatto è evocativo di personali esperienze e di memorie, come motori di una ricerca proustiana dal sapore e valore noetico.
Verranno esposte una serie di variazioni sul tema, dai registri cromatici brunastri ed acquei dove l’ambiente che ci circonda e ci mantiene in vita è sempre rievocato attraverso l’uso dei materiali impiegati come la lana cardata, il cotone e persino la cera d’api che fa da collante naturale a soffici e variegate campiture interpolate fra loro che affiorano da fondi ruvidi e graffianti, strizzando l’occhio all’Espressionismo astratto di Rothko.
Una mostra questa che rende lo spettatore partecipe in toto perché dà la possibilità di poter godere pienamente delle opere secondo una dimensione tattile e visiva, e con lo spettatore che usufruisce delle opere in maniera attiva, lasciandosi coinvolgere dalla bellezza delle opere e dalla molteplicità dei materiali usati.

Curatore: Marina Ciangoli – Orizzonte contemporaneO

Programma in dettaglio:
“Soft painting. Per una dimensione tattile dell’arte”
Mostra personale d’arte contemporanea di Barbara Matera
Location: Spazio Espositivo “Art Gap Gallery”, via di San Francesco a Ripa 105/A, Roma
Periodo: 21/27 Marzo 2015
Orari d’apertura: sab-dom 15,30-22,00 - lun-ven h 15,30-20,00
Vernissage: sabato 21 Marzo 2015 - Ore 18,30
Ingresso Libero

Ufficio Stampa: Valeria Ottaviano – Orizzonte contemporaneO
- Web: www.orizzontecontemporaneo.it
- E-mail: ufficiostampa@orizzontecontemporaneo.it
- Social network: facebook, google+, youtube, linkedIn

Organizzazione: Orizzonte contemporaneO



Data Inserimento: Fri, Mar 6, 2015 - 14:50:54

Evento N°: 2166

Nome: Paolo Battaglia La Terra Borgese

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Località: Italy
L’arte?
di Paolo Battaglia La Terra Borgese
L’arte è sicuramente definibile universalmente? No, dove l’universo è l’evoluzione umana e, dunque, la sua storia, le sue tradizioni e la sua cultura.
Potremmo dire che essa, l’arte, sia l’opera costruita dalla produzione umana se ci riferiamo esclusivamente a creazioni superiori e, cioè, artistiche, distinguendo ciò che esiste in natura, il naturale, dall’ arti-ficiale.
Possiamo considerare un frutto industriale come il bicchiere di plastica, o una spina elettrica, una opera d’arte? Sì. Se eccelle, se questa creazione è degna di essere musealizzata. Esistono tanti esempi di opere d’arte che sembrerebbe nulla abbiano a che fare con la pittura o la scultura e l’ architettura: automobili, sedie, computer, biciclette e tanto altro: l’Opera consiste nella loro Bellezza, e la bellezza è, indiscutibilmente Arte.
La bellezza è quella cosa che può considerarsi religione. E un quadro non è necessariamente un’opera d’arte. Solo alcuni lo sono.
Ma dobbiamo adesso noi recuperare il valore che per memoria attribuiamo alla definizione «arte»: arte dei suoni, danza, letteratura, recita, cinema, pittura, scultura – a differenza di un prodotto industriale - permettono la comunicazione non utilitaristica fra gli esseri umani, hanno dunque intenzioni chiaramente espressive.
Perché certi linguaggi utilizzano suoni e altri le parole, altri ancora le forme e le figure, altri pose e movimenti. I segni di sole parole generano l’ arte poetica e la cultura letteraria. I segni di soli suoni generano la musica. I linguaggi di sola gestualità partoriscono le arti mimiche. I linguaggi di musica e gestualità concepiscono la danza.
Le espressioni che adoperano le sagome e le figure generano quelle arti che noi risolviamo come «visive». Come abbiamo visto, non è tutta l’arte. Ma chi scrive si esprime di arti visive.
Certo, il legislatore non può essere in grado di stabilire e connotare quando l’opera umana possa definirsi Arte, proprio perché essa è strettamente legata alla evoluzione ed al contesto storico della specie.
Sono solo l’accaduto e la critica a consegnarci le giustificazioni per determinare quale pittore può essere osservato quale artista.
“…si è assistito a un fitto dialogo tra istituzioni/Stato, mercato/case d’asta e collezionisti. Per la sinergia fattiva e lungimirante tra il MUSEO, dove avviene la consacrazione istituzionale di un artista, la casa d’asta, dove negli ultimi anni si sono avute le più alte aggiudicazioni degli stessi, e il collezionista, anello fondamentale di connessione del sistema, si è innescato un sistema virtuoso, che ha portato alla valorizzazione nazionale e non solo di artisti, i quali – benché rappresentino temi, stili e problematiche distinti – sono stati sostenuti a tal punto da essere attualmente tra i più apprezzati e ricercati…” È quanto sostiene Mariolina Bassetti ne “Il Mercato dell’arte” nella nostra italica Treccani.
Ma oggi, chi è l’artista? Quale è il suo mondo? E perché è può esser considerato Artista? Come viene determinato valore delle sue opere?

Sicuro, e per le cose che abbiamo detto prima, c’è artista se c’è opera: tra i più grandi storici dell’arte del Ventesimo secolo, Erwin Panofsky, in un proprio illuminante saggio intitolato «Iconografia e iconologia», circoscrive l’esegesi dell’opera d’arte su tre principi fondamentali che lui compone così: soggetto primario (o preiconografico), soggetto secondario (o iconografico), significato intrinseco (o contenuto). In breve: motivo per cui nasce l’opera, scelta stilistica e cosa intende comunicare.
E a determinare il valore dell’opera intervengono molti fattori, che in sintesi, sono: l’importanza e il numero di esposizioni personali e collettive; l’esposizione delle sue opere in grandi kermesse e mostre in istituzioni pubbliche; la pubblicazione delle opere in cataloghi e libri d’arte; la presenza dell’opera in collezioni pubbliche come i Musei (per l’artista, questo rappresenta una storicizzazione del suo lavoro, per i collezionisti la conferma di aver acquisito un’opera di pregio) e, non ultimo, la vincita da parte dell’artista di premi riconosciuti.
La scoperta vera dell’artista è sempre difficile da definire. Alcuni artisti vengono lanciati dalla commissione esaminatrice di un premio d’arte, altri dal curatore di un museo, da un critico che riconosce la qualità dell’artista in occasione di un’esposizione.
Aggiungo che – oggi – l’opera d’arte, per definirsi tale, al pari di una bibita (anch’essa può essere una opera d’arte), necessita di un marketing preciso e mirato, perché il collezionista spende se investe, e investe se ci vede, e ci vede se si può documentare. È perciò assolutamente indispensabile, per l’artista, affidarsi ad un professionista quale il critico d’arte, capace di curare la firma dell’artista e di promuoverla. D’altro canto una opera d’arte è anche motivo di arredo, e se posseggo un mobile di valore non potrò appendere sopra la stampa in omaggio col quotidiano: ho bisogno di una opera d’arte, quale è il mobile stesso: è la firma –oggi - che mi rassicura sull’acquisto.
Le motivazioni all’acquisto, come in tutti i prodotti, sono infinite. Compro il quadro di Fiume perché mio cognato ha Emilio Greco: emulazione. Lo compro perché lo posso raccontare: vanità. Ma, in ogni caso, lo pago perché vale quel prezzo. E l’artista, da solo, non può, e nel suo interesse non deve, auto quotarsi.
Giusto in questo periodo è attivo l’ Arte vince al Museo bando di concorso pubblico del comune di Castronovo di Sicilia per il Museo Civico d’Arte Contemporanea di Palazzo Giandalia onde musealizzare opere d’arte.
In collaborazione con Premio Arte Pentafoglio, con la precisa finalità di acquisire opere pittoriche, grafiche e scultoree direttamente da artistiche presentano spiccato estro, talento e originalità.
Per l’artista una storicizzazione del suo lavoro, per i collezionisti la conferma di aver acquisito un’opera di pregio.
le opere selezionate verranno acquisite dal museo d’arte contemporanea previa acquisizione del parere e della recensione del consulente su ogni singola opera proposta.
il museo civico d’arte contemporanea sarà inaugurato il 2 maggio 2015 ore 10.
scarica il bando
http://www.comune.castronovodisicilia.pa.it/images/BANDO-LARTE-VINCE-AL-MUSEO-1-1.pdf
o chiedi informazioni
direzionemuseale@virgilio.it


Data Inserimento: Wed, Mar 4, 2015 - 17:13:22

Evento N°: 2162

Nome: Manuel Frassinetti

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Località: MODENA
Mostra personale di Francesco Bellelli, scultore del legno, dal 04 al 18 Marzo 2015, nell'ambito di “Arte in Tabaccheria, Tabaccheria in Arte”, con il patrocinio della Provincia di Modena, presso la Tabaccheria Vento di Manuel Frassinetti in Via del Perugino 2/4 a Modena, dal Lunedì al Sabato orari 7:30-13:00 e 15:30-19:30.
Dal 07 Gennaio 2015 al 05 Gennaio 2016 ventiquattro esposizioni d'arte contemporanea, durante le quali il grande pubblico potrà ammirare opere di artisti locali.
Maggiori info: http://www.riv197mo.altervista.org
email: riv197mo@gmail.com


Data Inserimento: Wed, Mar 4, 2015 - 12:27:06

Evento N°: 2161

Nome: Françoise Calcagno

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Località: VENEZIA

IV mostra del GRUPPO BOILER

Elvezia Allari, Silvia Battisti, Françoise Calcagno, Cristina Cortese,
Mario Esposito, Hélène Galante, Angela Grazia Galletto, Ivana Galli,
Cate Maggia, Alix Manchet, Concetta Nasone, Gabriele Perissinotto,
Augustina Ponce, Luigi Rifani, Katia Scotti, Paola Volpato

Opening venerdi 6 Marzo 2015 alle ore 18.00
Fino al 24 aprile 2015


Françoise Calcagno Art Studio
da martedì a sabato 10.00 – 14.00
altri orari su appuntamento
Campo del Ghetto Novo 2918, Venezia


COMUNICATO STAMPA

Il GRUPPO BOILER è lieto di presentarvi la sua IV esposizione collettiva che avrà luogo presso il Françoise Calcagno Art Studio di Venezia. Gli artisti che esporranno, di varie nazionalità, rappresentano bene le caratteristiche dell’attuale produzione di arte contemporanea e si differenziano tra loro per tecnica e materiali utilizzati.
In occasione dell’evento verranno esposti i nuovi lavori degli artisti del gruppo.

Elvezia Allari crea allestimenti, monili e opere di textile design artificiali. I suoi materiali d’elezione sono il silicone, i polimeri a caldo, il filo di ferro cotto, la carta, impiegati in modo inconsueto. In questa occasione espone un abito lampada in filo di ferro, cristalli, fiori e carta.

Silvia Battisti realizza opere di dimensione ridotta dove l'intensità del colore, la scrittura dei segni, le linee metalliche compongono equilibri spaziali e formali a volte drammatici.

Françoise Calcagno espone un’opera che fa parte del ciclo di quadri caratterizzati da grandi campiture di colore chiuse da una fascia nera. La tela, la materia, il colore sono “luogo”, spazio fisico, territorio con dei limiti, dei confini, degli spazi, ma il colore abbraccia, include, compenetra e penetra chi guarda, supera i limiti.

Cristina Cortese presenta qui gli studi di corpi colorati su carta; colori e carte da sempre occupano molto spazio nella ricerca dell'artista.
I quadri di Mario Esposito colpiscono per la varianza e la brillantezza delle forme e dei colori, creando un microcosmo in cui si esprime la sensibilità dell’artista, che trova nell’originale piccolo formato il proprio mezzo di comunicazione.

Gli ultimi lavori di Hélène Galante mostrano l'uso della foglia d'oro su frammenti di intonaci cadenti recuperati, per evocare ricordi in chi guarda.

Angela Grazia Galletto, entrata da poco nel gruppo BOILER, si presenta con questi tre lavori che rappresentano a tutt'oggi l'essenzialità del suo sentire : la meraviglia del colore , il bisogno di leggerezza, la necessità delle piccole cose.

Le fotografie di Ivana Galli sono sapientemente rielaborate e trasformate in moderne opere d’arte. Interpretazioni personali e colte nello stesso tempo, a volte giocose, fortemente visive e allegoriche ricche di citazioni.

Cate Maggia è giunta all’elaborazione di una tecnica personale basata sull’impiego di collage, in cui utilizza indumenti e accessori che hanno scandito la sua storia. Le sue opere si contraddistinguono per la grande complessità del linguaggio utilizzato, una sorta di alfabeto visivo con il quale esprime le proprie emozioni.

Il libro d’artista individuale di Alix Manchet è una Xilografia, opera grafica in dodici esemplari sul tema “Métropolis” - il mondo globale - proposto alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia del 2013.

Le B’estes di Concetta Nasone, create in collaborazione con Eugenia Pinna, sono oggetti scultura che rappresentano tre animali tipici della fauna sarda. Interamente realizzati a mano intrecciando la lana su una sagoma di legno pressato.

Di Gabriele Perissinotto, scrive Gianni Boato: "Guardando alcuni dei suoi quadri, si ha l'impressione di vedere apparire dal nulla le diverse forme naturali ed artistiche, che mai si fermano in una certezza definitiva in una consistenza invulnerabile, ma vibrando combattono il nulla che le avvolge (…)".

L' argentina Agustina Ponce presenta opere astratte di forte impatto in cui il supporti sono stati fatti interamente con materiale di ricupero.

Dell’artista Luigi Rifani dice invece E. Di Vita “…vediamo dei lavori concettuali, tautologici, creati dall’alchimia dell’artista, eseguiti con grande vivacità e fantasia, estro e creatività, da un operatore come Luigi Rifani, un po’ visionario e un po’ folle come tutti i veri artisti”.

Katia Scotti prosegue invece la sua ricerca artistica nell'ambito del surreale fantastico dipingendo delle tele ad acrilico su tela. Con i suoi quadri ad olio, in acrilico, a tempera, a matita o a carboncino, l'artista ci invita a esplorare il nostro inconscio in un fantastico viaggio nel mondo dei sogni.

Paola Volpato, artista multimediale, lavora ad installazioni, video, libri d'arte. Qui presenta lavori su carta in tecnica mista della serie Verdi.



Con preghiera di pubblicazione e diffusione

Info: Françoise Calcagno Art Studio, Campo del Ghetto Novo 2918, Venezia (+39) 0415246039 -3292462229 calcagnoartgallery@gmail.com www.calcagnoartstudio.com



Data Inserimento: Tue, Mar 3, 2015 - 11:00:48

Evento N°: 2160

Nome: annunziata menna

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Località: Italy
Da Capua a Maddaloni, continua il viaggio di “Itinerario d’Arte in Terra di Lavoro”

Dall’8 al 22 marzo la collettiva di artisti sarà esposta presso il Museo di Calatia di Maddaloni (CE).

Non si è ancora conclusa la terza tappa della collettiva d’arte “Itinerario d’Arte in Terra di Lavoro”, ospitata presso il Museo Campano di Capua, in mostra fino a venerdì 6 marzo, che già si prepara la prossima esposizione, che si terrà dall’8 al 22 marzo 2015 presso il Museo di Calatia di Maddaloni (CE). La collettiva d’arte itinerante realizzata dall’Associazione Arteggiando, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Caserta, ha già riscosso un notevole successo di pubblico, registrando un numero crescente di visitatori nelle tappe precedenti che hanno visto protagonisti anche il Borgo di Riardo e il Castello di Casapozzano di Orta di Atella. Curatrice dell’iniziativa è l’Arch. Giovanna D’Amodio, presidente dell’Associazione Arteggiando. Il progetto “Itinerario d’arte in Terra di Lavoro”, della durata complessiva di nove mesi, si propone di portare all’attenzione di un vasto pubblico, attraverso un’esposizione d’arte unica nel suo genere, dimore baronali e antichi castelli presenti sul territorio provinciale e recentemente recuperati con lo sforzo di privati ed enti pubblici, attraverso interventi di restauro e conservazione architettonica. Il percorso è finalizzato, quindi, sia alla promozione dell’arte contemporanea sia alla valorizzazione del patrimonio architettonico della provincia di Caserta, attraverso esposizioni pittoriche all’interno di siti ricchi di fascino e storia, dai quali si è tratto spunto per il tema della rassegna, che intende vivificare la memoria e le testimonianze del passato di questa terra. Il vernissage di questa nuova esposizione si terrà domenica 8 Marzo 2015, alle ore 16,30, presso il secondo piano del Museo di Calatia, oggetto di un recente progetto di recupero. Sono previsti gli interventi di: Elena La Forgia, Direttrice Museo Calatia; Lucia Ranucci, Presidente EPT Caserta; Carlo Cardone, Ordine Architetti Caserta; Vincenzo Mazzarella, Soprintendenza Beni Culturali; Pasquale Lettieri, Storico dell’arte. La presentazione critica sarà a cura dello storico dell’arte Gabriella Ibello. Moderatore dell’incontro il giornalista Pasquale Napolitano. Al termine della presentazione sarà possibile assistere a performances e sfilate degli allievi dell’Accademia della Moda di Portici e al concerto a cura della Cappella Vocale e Strumentale "I Musici di Corte", interna all'Associazione Culturale "Francesco Durante" di Caserta. Per l’occasione saranno eseguite musiche sacre del Seicento a Napoletano, in particolare di G. M. Sabino, G. Ansalone, G. Tricarico, G. Salvatore, A. Scarlatti. Il progetto “Itinerario d’Arte in Terra di Lavoro” si concluderà presso il Complesso Monumentale di San Leucio (24 maggio -2 giugno 2015 ).

La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 9,00 alle 19,00. Martedì chiuso.



Espongono:
Alessandra Carloni, Alfredo Avagliano, Alfio Zarbano, Angelo Pellegrino, Angelina di Bonito, Anna Scopetta, Armando Trenti, Arturo Casanova, Aurora Baiano, Battista Marello, Carlo De Lucia , Carmen Garofalo, Carmen Pomella, Claudio Meli, Edoardo Stramacchia, Elena Palladino, Ennio Montariello, Enzo Elefante , Ernesto Massimo Sossi , Ester Chianese, Evan De Vilde, Libera Carraro, Fabio Baccigalupi, Gaetano Sica, Gennaro Di Giovannantonio, Giovanni Tariello, Gisella Robert , Giulia Nardone , Giuseppe Di Ganci, Kristina Milakovic, Livio Marino, Luca Dall’Olio, Luciano Campitelli, Mafonso , Maria Bellucci, Maria Comparone, Massimo Pozza, Maurizio Rossetti, Michele Auletta, Natallia Piatrova Gillo, Pascal, Peppe Ferraro, Peppe Gargiulo Pierfelice Trapassi, Renato Tagliabue, Riccardo Dalisi, Rosa Perugino, Silvia Rea, Stefania Chiaravalle, Vincenzo Piatto, Zazzà D’Anna.

Il progetto ha ottenuto i seguenti patrocini:
Assessorato regionale alla Formazione Professionale e Lavoro, Provincia di Caserta, Città di Caserta, Comune di Capua, Comune di Riardo, Club Caserta per l’Unesco, Ente Provinciale Turismo Caserta, Camera di Commercio Caserta, Cassa Edile Caserta, Ordine degli Architetti Caserta, Ordine dei Commercialisti Caserta, Fondazione ADASTRA, MAC Capua, N.O.V.A Italia Onlus.

Ufficio stampa DAMA – Daphne Museum Art (SEMA)
Via Asilo Infantile,1 - Capua (CE)

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