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EVENTI E MOSTRE PITTURA - SPAZIO INTERATTIVO

Spazio interattivo ove è possibile leggere o annunciare, solo eventi e mostre di pittura, quindi non scultura, non letteratura, non fotografia o video. Clicca sul tasto INFO e poi su SCRIVI.


Data Inserimento: Mon, May 2, 2011 - 12:02:29

Evento N°: 1041

Nome: Silvia Cicio

SPONSOR

Località: ROMA
Sabato 7 maggio 2011 si inaugura alle ore 18.30 presso il Palazzo Orsini di Bomarzo, la mostra Ogni pensiero vola degli artisti Turi Angilella, Paolo Cervino, Maurizio Farina, Giusy Geraci, Maria Elena Giannobile, Elisa Grassi, Annabel Gray Briger, Jndj, Andrea Lucchetta, Micaela Marconi, Masri, Andrea Mercedes Melocco, Cristina Messora, Miki Th. Pedro, Margherita Premuroso, Andrea Roccioletti, Angela Scappaticci, Annamaria Staccini, Leonardo Vannimartini, Silvia Vaulà, Giovanni Vetrano, Rudiger Witcher, Ivano Zanetti, Elisa Zini.
La mostra è dedicata ai cattivi pensieri dell’uomo.

Soqquadro & Vista
Presentano

Ogni Pensiero Vola



DURATA: dal 7 al 20 maggio 2011
INAUGURAZIONE: sabato 7 maggio 2011 ore 18.30
ORARI: dal mercoledì alla domenica 10.30/13.00 - 17.30/20.00
LUOGO: Palazzo Orsini di Bomarzo
CURATRICE: Marina Zatta
DIRETTORE ARTISTICO: Paolo Berti
COLLABORATRICI: Alessandra Parrella, Gloria Ceschin, Yasmin Mohamed Samir, Mara Valente
VIDEO: Alexander Jakhnagiev
INFO: tel. 06.45449756, cell. 333.7330045, 349.6309004
@mail: soqquadro@interfree.it www.soqquadro.eu


Bomarzo è una delle splendide cittadine medievali che fanno dell’Italia il paese artisticamente più bello del mondo. Dominata dal palazzo signorile degli Orsini, che si erge sulla rocca da cui si vede tutta la città e la vallata circostante, Bomarzo ha, a differenza di mille altri paesi come lei pieni di storia, di cultura e di fascino, qualcosa in più; ha un meraviglioso parco, denominato il Sacro Bosco, pieno di statue di grande fattura rappresentanti esseri mitologici e “mostri” di varia natura. Sirene, Draghi, Case pendenti, Sfingi, Ercole, Giganti, Nettuno, Pegaso, Cerere, Tartarughe giganti, queste e mille altre meraviglie fantastiche popolano il parco di Bomarzo. Tra esse la più rappresentativa è senza dubbio quella denominata la Bocca dell’Inferno, un grande antro in pietra rappresentante una mostruosa bocca, dove i visitatori possono entrare e trovano un tavolo ed un sedile, sempre in pietra, da utilizzare per le loro riflessioni. Non a caso sulla Bocca sono incise le parole “Ogni Pensiero Vola” che stimolano la necessità di riflettere sulla Vita e la Morte, sul senso della vacuità della propria esistenza, persino su ciò che riteniamo più prezioso nel cammino degli uomini, la nostra capacità di Pensare. Il Pensiero è sempre stato ciò che gli Uomini hanno ritenuto li differenziasse dagli Animali, ma l’ambiguità del messaggio sulla Bocca dell’Inferno ci porta a riflettere su Noi e sul Mondo che ci circonda e che abitiamo. Innanzi tutto, la Bocca su cui è scritto il motto è, per l’appunto, quella dell’Inferno; ne consegue che tale motto è legato ai nostri peccati, la Superbia forse primo tra tutti. Ogni Pensiero Vola, non “Qualche” pensiero, ma “Ogni” pensiero. Quindi, non i pensieri migliori, o i peggiori, ma tutti nel loro complesso, tutti quelli di ciascun uomo e di tutti gli uomini. Possiamo intendere quindi che i Pensieri di tutti gli Uomini sono preziosi, volano tutti, vanno tutti in Cielo. Ma il motto è inciso sulla Bocca dell’Inferno. Allora, forse, sta a significare che, proprio perché tutti i nostri pensieri vanno in Cielo, Dio può leggerli e punirci di conseguenza. O, forse, può significare che ciò che riteniamo ci distingua dal mondo animale, il Pensiero per l’appunto, in realtà è materia volatile, inconsistente, priva di forza, e che solo la nostra Superbia eleva al di sopra della Natura.


Data Inserimento: Sun, May 1, 2011 - 16:07:48

Evento N°: 1037

Nome: Lucia Magatti

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Località: COMO
WALTER LAZZARO

D’ infinito azzurro

14 – 31 maggio 2011


Estense Arte
Via Regina 22/A – 22012 Cernobbio (Como)
Telefono e Fax: 031/341233



Le opere che compongono la mostra costituiscono un excursus sulla pittura di Walter Lazzaro dagli anni ’30 agli anni ’80. E non tragga in inganno il titolo “D’infinito azzurro” perché non è la valenza cromatica ad essere protagonista dell’evento. Lo è invece, in maniera eclatante, il senso dello spazio, il suo equilibrio nella composizione di ogni opera supportata sempre, nel senso più classico del termine, dalla rigorosa scansione geometrica.
E se le opere degli anni ’30 mostrano un Lazzaro più dedito al dettaglio e al particolare, quelle degli anni ’50 e successivi rivelano un’inclinazione alla sintesi : un solo elemento (sia esso barca, capanno o ombrellone) immerso nella spazialità che sembra essere senza confini in un silenzio poetico e a un tempo loquace ed emozionante.
Un cambio di registro pittorico che ha avuto il suo preludio nel mutamento dell’uomo Lazzaro dopo la riscoperta gioia di vivere che ha fatto seguito all’umanità offesa dalla detenzione nel campo concentrazionario di Biala Podlaska.
Spazio come simbolo della ritrovata libertà, infinito come sinonimo di trascendente, sintesi come rinnovato “senso della vita”.
Riflessioni che rendono Lazzaro artista di grande attualità.


Data Inserimento: Wed, Apr 27, 2011 - 18:52:40

Evento N°: 1033

Nome: RENATA SORTINO

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Località: BERGAMO
“COLORE E DISSOLVENZE”: I PAESAGGI NELLA PITTURA DI
ANGELO CELSI

Presso l’Atelier del Tadini a Lovere un’occasione unica per ammirare oltre cinquanta opere del Maestro bergamasco.

Villaggi di montagna in cui la luce scherza mirabilmente, rive di fiumi tratteggiate con rapide pennellate sicure, nervose, che si fondono in un caleidoscopio di colori in movimento, paesaggi che “toccano” nell’intimo suggerendo riflessioni di carattere spirituale: sono la sintesi delle opere che il pittore bergamasco Angelo Celsi (Songavazzo, 1937) espone nella personale dal titolo “Colore e dissolvenze”, allestita presso l’Atelier del Tadini a Lovere a cura della Fondazione Credito Bergamasco, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti Tadini e la sezione loverese “Diamo colore alla ricerca” dell’Associazione Italiana Parkinsoniani.
«Giunto all’apice della propria attività artistica, Angelo Celsi, eccellente pittore dotato di spiccata personalità, gode all’estero - ed in particolare nel Canton Ticino,
dove risiede ed è iniziata la sua attività artistica - di consolidata fama» ha dichiarato Angelo Piazzoli, segretario generale della Fondazione Creberg.
«Formatosi essenzialmente a Brera, seguito e apprezzato da autorevoli critici, il Maestro ha partecipato a numerose rassegne, esponendo in prestigiose sedi internazionali. Nella Svizzera tedesca in particolare, avendo realizzato significative opere su commissione pubblica cui sono seguiti importanti riconoscimenti, egli si è costruito un “curriculum” artistico di tutto rispetto, divenendo uno dei più affermati pittori. Al contrario - sottolinea ancora Piazzoli - pur essendo conosciuto ed apprezzato nei luoghi in cui è nato e cresciuto (Sebino, Val Cavallina, Val Seriana) - Angelo Celsi non ha ancora ricevuto la meritata ribalta nella propria provincia di origine. Ed è per questo motivo che proponiamo all’attenzione del pubblico, nella
celebre sede della pinacoteca Tadini di Lovere, la mostra “Colore e dissolvenze: paesaggi e figure nell’opera di Angelo Celsi”».
L’esposizione - accompagnata da un bellissimo catalogo monografico, con saggi e testi illustrativi di Angelo Piazzoli e Dalmazio Ambrosioni, e con riproduzioni
fotografiche di Carlo Agostinelli - propone una serie di ben cinquanta opere su tela prevalentemente dedicate ai temi della natura e del paesaggio. «Vogliamo approfondire particolarmente questo ambito, che nelle precedenti esposizioni ha avuto meno visibilità rispetto a quello inerente le figure umane, pur costituendo una
parte significativa della produzione di Celsi» spiega Angelo Piazzoli, curatore insieme a Silvia Meloni della rassegna.
Continua Piazzoli: «l’arte di Angelo Celsi - inizialmente contrastata e materica, particolarmente nelle rappresentazioni di figure - tende col tempo a rasserenarsi e a stemperarsi fino a sfociare nelle dissolvenze delle nature appartenenti alla sua produzione più recente: le atmosfere diventano sospese, surreali, evocative; i colori
permangono nella loro varietà e complessità ma si attenuano e l’evanescenza si accentua».
«Questa antologica, che contiene un elevato numero di dipinti dell’autore -prosegue Piazzoli - consente di ripercorrere in modo chiaro le principali tappe del suo
affascinante itinerario artistico, seguendone tutto lo sviluppo. Sarà pertanto possibile vedere, uno accanto all’altro, i paesaggi giovanili, caratterizzati da colori caldi, vivaci, carichi di influenze popolaresche fino alle architetture silenziose, evocative e sfumate delle sue ultime fatiche. Occorre tempo per veder tutto, ma sarà speso bene».
«I paesaggi di Angelo Celsi - aggiunge Dalmazio Ambrosioni, storico e critico d’arte - sono tipicamente interiori, rivissuti attraverso il ricordo, l’affetto, il bisogno di
riconoscervi qualcosa di sé, di legarli ad un tempo non consumato. Sono paesaggi della storia, di una certa idea della storia, visto che l’artista va a cogliere aspetti non
deteriorabili, inseguendo come un’idea sironiana di tipicità. Catturano un principio di bellezza nel continuo andirivieni tra villaggi e greti, nature e vegetazioni (boschi, alberi, chiome colorate, fiori…) cieli e laghi e persino qualche anonima periferia».
«La mostra dedicata ad Angelo Celsi - specifica ulteriormente Angelo Piazzoli - fa parte del ricco programma di iniziative attraverso le quali la Fondazione, che si
sta sempre più affermando come importante protagonista e promotrice di eventi e di interventi artistici/culturali di eccellenza nei territori di propria pertinenza, intende
degnamente celebrare il 120° anniversario di fondazio ne del Credito Bergamasco; trattandosi di un istituto da sempre fortemente radicato nel proprio territorio di
riferimento, ci è parso naturale non limitare gli eventi celebrativi a Bergamo, città ove la banca ha la propria sede legale e direzione generale, ma diffonderli capillarmente
nei principali luoghi di storica presenza dell’istituto di credito per ribadirne la stretta vicinanza, ed anzi la piena appartenenza, alle Comunità locali».
«Con questa mostra, destinata a suscitare grande interesse, la Banca e la Fondazione Creberg proseguono dunque nel ruolo attivo di divulgazione e valorizzazione dell’arte e della cultura espresse in ambito locale, donando ai visitatori
un’opportunità significativa per conoscere ed apprezzare le opere di un artista assai più noto all’estero che in patria. Naturalmente» prosegue Piazzoli «come qualificata
rassegna di bella pittura, essa costituisce uno stimolo aggiuntivo alla visita dell’Accademia Tadini e delle significative bellezze storico/paesistiche della Città di
Lovere e del suo comprensorio, soggetti con i quali - oltrepassando la dimensione del semplice sostegno finanziario a mostre, eventi, pubblicazioni, formazioni sociali - il Credito Bergamasco ha portato a felice compimento rilevanti iniziative».
«E’ di tutta evidenza infatti come la prossimità della Banca a questa Città si esplichi sia nell’importante sostegno che da circa un secolo (la filiale storica iniziò ad
operare nel 1913) essa assicura all’economia locale, alle imprese ed alle famiglie del territorio, sia nel costante supporto a progetti di grande qualità che questa comunità
ha, nel corso del tempo, felicemente attuato. Al riguardo non posso non ricordare, fra gli altri, numerosi interventi di restauro della Basilica di Santa Maria in Valvendra -
realizzati grazie a contributi a fondo perduto della Banca - ovvero la storica prossimità all’Accademia Tadini per i cui dipinti il Credito Bergamasco ha, a più
riprese, sostenuto i costi di interventi di accurato restauro e per la quale ha disposto altresì, per il prossimo triennio, un rilevante stanziamento per la ristrutturazione di una porzione storica dell’ edificio. E sicuramente non ci fermeremo qui».
La mostra tematica di Angelo Celsi rimarrà aperta dal primo al 22 maggio e si potrà visitare da martedì a venerdì dalle ore 15.00 alle ore 19.00; sabato, domenica e festivi dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 15.00 alle 19.00.
L’ingresso è libero.


Data Inserimento: Tue, Apr 26, 2011 - 10:19:56

Evento N°: 1032

Nome: colleen corradi

SPONSOR

Località: PESCARA
11 giugno 2011
si inaugura PSYCHE- Anima e Corpo
dove? A castiglione a Casauria in contrada Madonna della Croce, presso il centro Dedalo (via fornaca 28) tel 3200156911

Mostra interattiva con lavori di Paolo Cospito, Colleen Corradi Brannigan, Manuel Lau (peruviano) Ellen Peckham (USA) Tomomi ONO (Giappone) Raffaele Gigante e Francesco Astolfi.

Per informazioni www.centrodedalo.it



Data Inserimento: Sun, Apr 24, 2011 - 00:24:59

Evento N°: 1031

Nome: Giovanna Segalla

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Località: Italy
MOSTRA:Jacques Villeglé. Opere dagli anni ’60 ai 2000
DESCRIZIONE: personale di Jacques Villeglé
A CURA DI: Dominique Stella
INAUGURAZIONE: Giovedì 14 aprile ore 18.30 con la straordinaria presenza dell'artista
PERIODO: 14 aprile 2011 – 21 maggio 2011
SEDE: YvonneArtecontemporanea
Contrà Porti, 21 - 36100 Vicenza
Tel. 393 9060790 / 0444021105
email: info@yvonneartecontemporanea.com
www.yvonneartecontemporanea.com
ORARI GALLERIA: Martedì – Sabato 15.30 – 19.30
Con il patrocinio del Comune di Vicenza

Giovedì 14 aprile alle ore 18.30 Yvonneartecontemporanea inaugura la mostra personale di Jacques Villeglé. Opere dagli anni '60 al 2000, con la straordinaria presenza dell’artista.
Jacques Villeglé è una delle maggiori figure dell'arte contemporanea francese. A 85 anni gode meritatamente del riconoscimento istituzionale internazionale, consacrato nel 2008 dalla retrospettiva al Centre Pompidou di Parigi. E’ l'unico artista francese esposto al Moma di NewYork. Lo sguardo di Jacques Villeglé, acuto, di un blu penetrante, alimenta la sua opera fatta di pezzi rubati, al servizio del Lacerato Anonimo. Certo riconosce il suo essere pittore, ma lo vive con ironia, come una contraddizione: un artista che si appropria di un’opera creata da anonimi sui tabelloni pubblicitari. La sua generazione, secondo Villeglé, non ha portato i grandi cambiamenti dell’avanguardia dell’inizio del XX secolo, ma ha affinato le ricerche dei suoi predecessori, apportato forme e tecniche nuove, coltivato un certo spirito di apertura, un comportamento ironico. L’appropriazione dei manifesti lacerati è una di queste, inventata da Villeglé e Raymond Hains. Nel 1949 a Parigi, entrambi hanno l’idea di impadronirsi di questo materiale pubblico. Da allora, Jacques Villeglé s’impossessa di un manifesto così come un rapace della sua preda. Il gesto è al servizio dello sguardo. L’artista sceglie un manifesto per un insieme di caratteristiche: la matericità, il contenuto, l’immagine, i cromatismi: “Raymond Hains preferiva soprattutto le parole o le lettere, a me interessava l’insieme. Però, ho preso alcuni manifesti politici in funzione del soggetto.” Dopo l’individuazione, estremamente rapida, “riesco velocemente a giudicare un affiche, sono distaccato, non ho mai l’impressione di averlo fatto io”.Villeglé inquadra mentalmente l’opera. Il gesto di appropriazione al servizio dello sguardo è rapido, persino violento. Jacques cattura, trafuga ciò che l’occhio ha notato, precipita sulla preda. Il suo stile personale che privilegia l'anonimato lo ha allontanato da Hains, ognuno ha proseguito per la sua strada. Jacques décollagiste ha continuato fino al 2000 a catturare manifesti emblematici, pur inventandosi parallelamente una scrittura propria che ha intitolato "Segni socio-politici". Questa scrittura gli consente di interpretare il mondo attraverso un linguaggio personale che trasfigura la realtà quotidiana in un romanzo atipico e colorato col quale ci racconta il mondo. E' il suo modo di partecipare all'avventura odierna della quale lui rimane una figura forte, critica e contemporanea.
Nella galleria Yvonneartecontemporanea sono esposte 4 opere della serie “Segni socio politici” e una cinquantina di décollage dagli anni ’60 al 2000 che ripercorrono le vie della Francia dove il maestro Villeglé ha “trovato” le sue opere
Catalogo disponibile realizzato con il contributo di IGVI http://issuu.com/yvonneartecontemporanea/docs/catalogo_villegl_

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