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EVENTI E MOSTRE PITTURA - SPAZIO INTERATTIVO

ATTENZIONE
Questo spazio sarà a breve chiuso. Abbiamo tuttavia appena aperto la sezione EVENTI E MOSTRE DI PITTURA su Facebook dove sei invitato a postare il tuo evento.


Data Inserimento: Tue, Apr 17, 2012 - 15:54:18

Evento N°: 1435

Nome: sara pessato

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Località: ROMA
collettiva a cura di Sara Pessato
Roma - dal 20 aprile al 3 maggio 2012 degliZingari Gallery
Siamo al quinto appuntamento del ciclo di mostre collettive organizzate dalla degliZingari Gallery, aperte a pittura, scultura, fotografia, installazioni e video arte, durante il quale gli artisti avranno la possibilità di confrontarsi con la rappresentazione dei 7 Peccati Capitali attraverso le loro opere.
Gli artisti sono chiamati ad esprimere attraverso le loro opere il peccato dell’ACCIDIA, ossia l’avversione all’operare, mista a noia ed indifferenza. Nel corso dei secoli il significato del termine è mutato notevolmente: nell’antica Grecia indicava letteralmente lo stato inerte della mancanza di dolore e cura, l’indifferenza e quindi la tristezza e la malinconia; nel medioevo assunse connotati morali, indicando il torpore malinconico e l’inerzia che prendeva coloro che erano dediti a vita contemplativa; ai giorni nostri nelle civiltà cristiane è uno dei sette peccati capitali, costituito dall’indolenza nell’operare il bene.
Francesco Petrarca confessò che il suo vizio maggiore era proprio l’accidia: una condizione psicologica di depressione e mestizia che portano dritto alla malinconia e alla solitudine. Come fervente studioso dei classici antichi, nel “De vita solitaria” e nel “De ocio religioso rum” egli elogia la solitudine e l’otium degli antichi, come condizione ideale per dedicarsi agli studi.
Vedremo dunque come gli artisti sapranno esprimere questo Peccato con le loro creazioni, che sanno sempre stupire i visitatori delle esposizioni che si stanno alternando presso la degliZingari Gallery nel corso di questi mesi.
Nella serata inaugurale sarà presente la cantina vitivinicola Colle Picchioni, principale etichetta italiana, nella figura del Responsabile Valerio Di Mauro, con le proprie selezioni di vini per offrire un benvenuto a tutti i presenti.
Evento: la Gallery dei Peccati: ACCIDIA Vernissage: 20 aprile 2012, ore 19.00. Esposizione: dal 20 aprile al 3 maggio 2012; dalle ore 10.00 alle ore 17.00 dal martedì al sabato (o su appuntamento). Sede: degliZingari Gallery –Via degli Zingari, 52/54 – 00184 Roma . Info: www.deglizingari.it – deglizingarigallery@gmail.com - tel. 06.48907135 - Facebook: DegliZingari Atelier D’arte


Data Inserimento: Fri, Apr 13, 2012 - 17:35:35

Evento N°: 1434

Nome: Silvia Cicio

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Località: VITERBO

Sabato 21 aprile 2012 si inaugura alle ore 18.00 presso il Palazzo Orsini, in via Borghese, 10 a Bomarzo (Viterbo), la mostra Il Tempo e lo Spazio. L'esposizione si compone di una mostra collettiva cui partecipano gli artisti:
Ariela Böhm, Hans Burger, Cristina Chiappinelli, Alina Ditot, Luisa Casoli, Mitia Dedoni, Roberto Fruggeri, Claudia Gaiotto, Marilena La Mantia, Rossella Liccione, Fiorella Manzini, Alessandro Meschini, Antonella Pintimalli, Pamela Rota, Scegle, Cristina Simeoni,
di tre sale adibite a mostre personali degli artisti:
Maria Carla Mancinelli, Giovanni Mangiacapra, Erika Muraro,
di un’istallazione di Angela Scappaticci
e di alcune sale adibite all’esposizione del Movimento Surrazionale degli artisti:
Marisa Bottazzi Agnesini, Lisa Beneventi, Guido Ferrari, Fiorenzo Mascagna, Anna Paglia, Nino Poli.
L’intera esposizione è centrata sull’interpretazione artistica del tempo storico e dello spazio geografico ma anche dei due elementi visti dal punto di vista del ritmo e della materia nella creazione dell’opera d’arte.


Soqquadro & Vista

Presentano
Il Tempo e lo Spazio

DURATA: dal 21 Aprile al 10 Maggio 2012
INAUGURAZIONE: sabato 21 aprile ore 18.00
ORARI: dal mercoledì al sabato 10.00/13.00 – 16.00/19.00
Aperture straordinarie 1 maggio e domenica ore 11.00/13.00
LUOGO: Palazzo Orsini, via Borghese, 10 Bomarzo (Viterbo)
CURATRICI: Marina Zatta, Yasmin Mohamed Samir
COLLABORAZIONI: Punto Spettacolo, Federica Camilloni, Silvia Cicio, Martina Fedele
DIREZIONE ARTISTICA: Paolo Berti
INFO: cell. 333.7330045 ass.soqquadro@gmail.com
www.soqquadro.eu, www.associazionesoqquadro.worldpress.com

La mostra è centrata sulla visione storica e geografica dell’universo che ci circonda. Il tempo e lo spazio, il dove e il quando, prenderanno vita nelle opere degli artisti che mostreranno la propria visione del contesto storico e geografico del presente , del passato e del futuro. Spesso gli uomini si sentono lontani dal tempo in cui vivono, sentono di appartenere ad un passato al quale guardano con malinconia, come ad un tempo migliore, più genuino, più libero. Al tempo in cui viviamo, guardiamo sovente con freddezza e rabbia, con la voglia di raggiungere un futuro migliore o di tornare ad un passato più rassicurante.

Al contempo il tempo, inteso come ritmo coloristico e materico, e lo spazio visto come elemento strutturale della tridimensionalità scultorea nella sua accezione classica, ma in una visione più moderna anche del’opera pittorica, sono due elementi portanti della creazione dell’opera d’arte.
L’esposizione, presenta una mostra collettiva, tre mostre personali, una sala adibita a installazione e alcune sale con esposizioni del Movimento Surrazionale

L’esposizione si terrà nella stupenda cornice del Palazzo Orsini di Bomarzo, una delle splendide cittadine medievali che fanno dell’Italia il paese artisticamente più bello del mondo. Bomarzo è dominata dal palazzo signorile degli Orsini, che si erge sulla rocca da cui si vede tutta la città e la vallata circostante.


Data Inserimento: Fri, Apr 13, 2012 - 01:11:50

Evento N°: 1428

Nome: Raffaela Maria Sateriale

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Località: Italy
Artista: Raffaela Maria Sateriale
Titolo: ORDINE CASUALE
Luogo: Galleria Virtuale Mondiale “INSTALLAZIONE WEB”
Quando: dal 13 Aprile 2012 al 13 Settembre 2012

Un’opera unica, mondiale, di dimensioni illimitate, raggiungibile da tutti in tutti i luoghi.
Siamo figli di questi tempi e Sateriale è l’incarnazione vivente di come un artista cambia, si rinnova, si amalgama con le nuove tecnologie ed i nuovi mezzi visivi.
Sateriale con quest’opera consolida una progetto partito oltre 20 anni fa finalmente maturo e condivisibile.
Sateriale non è la sola ed insieme ad altri artisti usa internet a 360°, per vendere, acquistare, comunicare, scambiare, trovare, rispondere, domandare, scrivere, guardare, amare, odiare, salutare, abbracciare, litigare, diffondere, esaltare, criticare, conoscere, lavorare…



Data Inserimento: Thu, Apr 12, 2012 - 18:24:23

Evento N°: 1418

Nome: Erica Marzolla

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Località: TORINO
Mostra collettiva multidisciplinare
"Fenix"

Venti opere, fra disegno, pittura e installazioni, presentano il cammino interiore dell’artista alla ricerca di se stesso, quale presupposto essenziale per lo sviluppo di un proprio personale linguaggio. Il mito della Fenice, trade d’union di tutta la mostra, è allegoria di questo percorso fondamentale che condurrà l’artista al confronto con le sue paure ed i suoi limiti per poi “rinascere”, come individuo nuovo e migliore. La mostra si inserisce nel fortunato ciclo di appuntamenti culturali organizzato dall’Associazione ASEN in collaborazione col Comune di Collegno.

21-28 aprile 2012

Sala delle Arti,
presso il Parco G. C.A. Dalla Chiesa (anche Parco della Certosa), Collegno (TO)

Dalle ore 17.00 alle ore 22.00
Inaugurazione: Sabato 21 aprile - ore 17.00

Ingresso libero

Contatti:
torino@assoasen.org


Data Inserimento: Wed, Apr 11, 2012 - 19:32:48

Evento N°: 1415

Nome: redazione: goffredogodi.it

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Località: ROMA
Goffredo Godi
Paesaggi mediterranei


19 aprile
18 maggio
2012

presentazione di
Stefano Gallo

inaugurazione
giovedì 19 aprile 2012 alle ore 19,00

Istituto Italiano di Cultura - Strasbourg
7, rue Schweighaeuser – F – 67000 Strasbourg
renseignements :
tél. 03 88 45 54 00
fax 03 88 41 14 39
website www.iicstrasburgo.esteri.it
email iicstrasburgo@esteri.it

organizzazione e coordinamento
association culturelles Autre Italie

catalogo in formato elettronico
www.goffredogodi.it/catalogo_Godi_IIC-Strasburgo.pdf



dalla presentazione del prof. Stefano Gallo
A me sembra che chiunque sia posto di fronte ai dipinti di Godi, alle sue piccole tele dai vivaci colori sulle quali affiorano sintetiche raffigurazioni del mondo, non possa sottrarsi a un certo sentimento d’incanto. È la sorpresa, la meraviglia e subito dopo il senso un po’ di mistero che si prova per quanto riesce a catturarci, a farci preda di una diversa visione, di un diverso pensiero. È quel che succede sempre di fronte alle opere d’arte, di qualsiasi concezione e fattura esse siano l’esito: dalle più astratte o concettuali a quelle al contrario, come i dipinti di Godi, più vicine alla riconoscibilità del mondo visibile che ci circonda; ma a condizione che vi sia quel qualcosa che chiamiamo arte, che è in grado di trasferirci in una dimensione simbolica o immaginaria dell’esperienza.

I quadri esposti in questa mostra rappresentano bene i soggetti cari al maestro. Vediamo soprattutto paesaggi, poi nature morte e rappresentazioni di persone nella natura. Ma compaiono anche due dipinti nei quali le figure sono state sottoposte a processi d’astrazione che hanno consentito la costruzione d’intrecci dinamici. Già questo aspetto, quantitativamente secondario nell’attività di Godi, che si è voluto tuttavia documentare, lascia intendere che la formazione del suo linguaggio è stata più stratificata di quanto a un primo sguardo potrebbe apparire. Ma anche un’osservazione attenta dell’insieme delle sue opere non può non stimolare chi le guarda a interrogarsi sull’apparente semplicità d’espressione di cui esse si avvalgono.

Il fatto è che l’immediatezza con la quale le immagini di Godi giungono al fruitore trae in inganno. L’immediatezza degli effetti suggestiona, coinvolge, allieta; e insieme nasconde il linguaggio che tali effetti genera.

La semplicità apparente del linguaggio di Godi risiede in un peculiare uso della lezione astratta che recupera l’elementarità di stesura del colore e la sua struttura frammentaria per ottenere effetti mimetici di più intensa e immediata ricezione. Se si osserva una qualsiasi delle opere in mostra, per esempio Barche di pescatori, ci si accorge che la forza rappresentativa del quadro è generata proprio dalla frammentaria costruzione per piani di colore sia degli spazi, sia degli oggetti in esso disseminati, sia dell’ambiente naturale nel suo insieme. La viva immediatezza della scena in fondo non deriva dalla facile riconoscibilità dei diversi motivi figurativi, ma dalla rapida sintesi dei distinti piani di colore secondo cui Godi realizza la rappresentazione. È questa struttura di segni, che rimane nascosta a chi si lascia catturare solo dal loro esito raffigurativo, a nutrire le rappresentazioni di Godi del loro spirito felice, che, contiene in sé tanto il sentimento dell’eterno che il presentimento della fine.

Dal punto di vista della storia dell’arte, direi che il “naturalismo fremente” della pittura Godi si differenzia sia dai modi dell’Impressionismo che dell’Espressionismo. Dai primi, perché non si serve della sintesi ottica dei colori. L’immediatezza visiva delle sue forme essenziali e vivaci è data dalle relazioni sintetiche che si stabiliscono tra i diversi piani di colore, senza mai pervenire a soluzioni di fusione. Anche il riferimento all’esempio di Cézanne non calza bene, perché ciò che caratterizza i quadri di Godi è il risalto intenso dei particolari della veduta. Se si guarda, per esempio, la Natura morta del 2006, immediatamente si è richiamati dalle dissonanti stesure cromatiche delle quali sono fatti i frutti e gli ortaggi alla percezione della loro esistenza. Allora si penserebbe alla presenza nella sua pittura di una carica espressionista. Ma si faccia il confronto con Soutine e ci si renderà conto che la soggettività con cui Godi si avvicina ai suoi motivi nulla ha a che fare con la volontà di stravolgerli da cima a fondo con l’impeto di un pathos interiore. Le sue rappresentazioni lasciano avvertire una vibrazione, direi un tremito esistenziale; ma è tutt’altra cosa rispetto al ruolo che la manifestazione dell’interiorità gioca generalmente nell’Espressionismo.

Guardiamo Godi dipingere. Che cosa ci mostrano le sue vedute? Che cosa guardando e dipingendo, guardando sempre col pennello alla mano, ci ha fatto vedere?

Quel sorriso incantato di Godi non prelude ad una pittura che effonda sentimento, ma neanche a una distaccata osservazione. L’artista vuol cogliere qualcosa del mondo cui guarda, qualcosa della vita che si nasconde in esso, più in profondità della superficie delle cose, dove l’uomo possa trovare il nutrimento per sé perché di quella vita anch’egli è parte. È un vedutismo dunque che ha una motivazione e una guida spirituale, ma che sa di dover cercare guardando, senza avvicinarsi troppo ai motivi per non riversarvi un sentimento di origine soggettiva, senza rimanere troppo lontano da essi per non perdere la ragione umana di quella osservazione. La mia impressione è che Godi facendo parte di quell’esperienza – e di quella cultura – che ha attraversato la guerra e le si è proiettata oltre rimanendone segnata, ha sentito che prima dell’essere c’è l’esistere, che all’essere l’uomo può giungere solo passando tra i sentieri dell’esistere, che il nutrimento dell’eternità della natura dunque, e il nutrimento che questo sentimento può dare, si possono attingere avvertendo a fondo quanto tutto sia “esposto” al divenire. E trasferendo questo in pittura, a me pare che quel contatto con la vitalità del colore-materia, cioè quell’assimilazione d’una essenza di Informale rielaborata nella resa dell’immediatezza vitale della veduta, sia l’altra faccia di tale sua matrice – per esperienza di vita – “esistenzialista”.



sintesi biografica
Goffredo Godi, nato nel 1920, ha vissuto i suoi primi cinquant’anni a Napoli, dove si diplomò all’Accademia delle Belle Arti, allievo di Emilio Notte. Dal 1971 vive a Roma, dove ha lo studio.

Dal 1952 al 1979 ha insegnato discipline pittoriche nei Licei Artistici di Napoli e di Roma. Dal 1969 fa parte dell’Accademia Fiorentina delle Arti del Disegno.

Gli sono state allestite una trentina di mostre personali in numerose città, ha esposto in importanti rassegne nazionali, tra le quali la VII e VIII Quadriennale di Roma e in retrospettive di rilievo quali quella dedicatagli dal Comune di Ercolano nella settecentesca Villa Campolieto nel 1996 o quella organizzatagli dal Museo Venanzo Crocetti di Roma nel 2010.



fra gli altri autori che in giornali, riviste, cataloghi, libri hanno finora scritto di Godi
Gino Agnese, Carlo Barbieri, Ferruccio Battolini, Michele Bonuomo, Remo Brindisi, Angelo Calabrese, Lorenzo Canova, Carlo Fabrizio Carli, Vincenzo Ciardo, Renato Civello, Antonio Colasanto, Costanzo Di Marzo, Nino D’Antonio, Mario D’Onofrio, Pasquale Fiengo, Carlo Franza, Stefano Gallo, Piero Girace, Gino Grassi, Franco Grassi, Virgilio Guzzi, Arcangelo Izzo, Lidia Lombardi, Mario Maiorino, Bonifacio Malandrino, Immacolata Marino, Italo Marucci, Elio Mercuri, Dario Micacchi, Armando Miele, Riccardo Notte, Giorgio Palumbi, Salvatore Pugliatti, Paolo Ricci, Sergio Rossi, Ciro Ruju, Giuseppe Russo, Gaia Salvatori, Alfredo Schettini, Franco Simongini, Giuseppe Sciortino, Domenico Spinosa e Laura Turco Liveri.

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