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EVENTI E MOSTRE PITTURA - SPAZIO INTERATTIVO

ATTENZIONE
Questo spazio sarà a breve chiuso. Abbiamo tuttavia appena aperto la sezione EVENTI E MOSTRE DI PITTURA su Facebook dove sei invitato a postare il tuo evento.


Data Inserimento: Sun, Nov 17, 2013 - 19:16:06

Evento N°: 1864

Nome: Le Ali di Pandora

SPONSOR

Località: LECCE


In occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne

Comune di San Cesario di Lecce - Assessorato alle Politiche di Genere
'Teatro Dei Veleni' Soc. Coop. A R.L. - Le Ali Di Pandora

presentano

domenica 24 novembre 2013 ore 18,30

“Pandora, diritto di...condividere una visione differente”

Palazzo Ducale – Laboratorio urbano “Bollenti spiriti”
Via Vittorio Emanuele II
San Cesario di Lecce

Ore 18.30 Apertura mostra
Espongono
Serena Alvarenz, Maria Grazia Anglano, Paola Bitelli, Daniela Cecere, Giusy Fosca, Lucy Ghionna, Monica Lisi, Lucia Macrì, Vera Mastrangelo, Alessandro Matteo – Bianca Moretti, Carmelo Pennetta, Freddiana Raino, Valentina Schito, Romina Tafuro, Erica Viva

Saluti e interventi di:
Andrea Romano – Sindaco Comune di San Cesario
Daniela Litti – Assessore alle Politiche di genere
Ambra Biscuso – Ass. Le Ali di Pandora

“La casa di bambola” Ibsen
Lettura di Alessandra Cocciolo Minuz e Rossana Colonna

Proiezione video “La bambola di pezza” -
I Ragazzi della IV C (Liceo Vallone di Galatina) 2010
introduce Rosa Anna Valletta

incontro/dibattito
“Le trappole d'amore”
a cura di Elisa Albano (psicologa)




ingresso libero
la mostra sarà visitabile fino al 30 novembre h.10/12-17/20


In occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne Le Ali Di Pandora in collaborazione con “Il 'Teatro Dei Veleni Soc. Coop. Sociale” e l'Assessorato alle Politiche di genere del Comune di San Cesario, domenica 24 novembre 2013 alle ore 18,30 presentano l'ultima tappa della manifestazione “Pandora, diritto di... condividere una visione differente”, presso il Laboratorio urbano “Bollenti spiriti” in Via Vittorio Emanuele II (Ingresso Biblioteca) a San Cesario di Lecce.
Interverranno: Andrea Romano – Sindaco Comune di San Cesario; Daniela Litti – Assessore alle Politiche di genere; Ambra Biscuso – Ass. Le Ali di Pandora; Alessandra Cocciolo Minuz – Teatro dei Veleni Coop. Soc.; Elisa Albano – Psicologa; Rosa Anna Valletta – Docente liceo Vallone
La manifestazione vede il Patrocinio del Comune di San Cesario e dell'Assessorato alle Politiche di genere, e gode del Patrocinio dei Comuni di: Arnesano, Monteroni di Lecce, San Pietro in Lama.
Aprirà la serata Alessandra Cocciolo Minuz, “Teatro dei veleni”, e Rossana Colonna,Teatro Apolide/Teatro dei Veleni, con la lettura di un adattamento tratto da “Casa di Bambole” di Ibsen. «Ci sono due tipi di leggi morali, due tipi di coscienze, una in un uomo e un'altra completamente differente in una donna. L'una non può comprendere l'altra; ma nelle questioni pratiche della vita, la donna è giudicata dalle leggi degli uomini, come se non fosse una donna, ma un uomo.» (Ibsen). Nora, la protagonista, è una delle prime raffigurazioni letterarie della donna moderna: una "pre-femminista" capace di ribellarsi alle convenzioni e alla sottomissione sociale cui è costretta, una donna che aspira ad essere considerata "individuo" al pari di chiunque altro
L'intervento delle autorità aprirà la serata con l'inaugurazione della mostra che vede esposte le opere di: Serena Alvarenz, Maria Grazia Anglano, Paola Bitelli, Daniela Cecere, Giusy Fosca, Lucy Ghionna, Monica Lisi, Lucia Macrì, Vera Mastrangelo, Alessandro Matteo, Bianca Moretti, Carmelo Pennetta, Freddiana Raino, Valentina Schito, Romina Tafuro, Erica Viva.
Seguirà la proiezione del video: “La bambola di pezza” realizzato nel 2010 da i Ragazzi della IV C del Liceo Vallone di Galatina che hanno resa viva la frase di Eleonor Roosvelt: “Nessuno può farvi sentire inferiori senza il vostro permesso”, introdurrà Rosa Anna Valletta, docente nel 2010 della classe.
A conclusione di serata l'incontro dibattito a cura della psicologa Elisa Albano sul tema: “Trappole d'amore” dove si affronteranno le problematiche delle relazioni simbiotiche e distruttive in particolar modo a donne vittime di trappole affettive e/o stalking o comunque tendenti a instaurare rapporti di dipendenza affettiva.

Le Ali di Pandora, in questo progetto, hanno condiviso il binomio arte/gioco, arte/piacere estetico che va sotto il nome di Doll Arts, lanciato negli anni Settanta da alcuni artisti americani, e pensato di aggiungere una visione differente per parlare di donne, di diritti, di diritti violati, di diritti negati.
“Pandora, diritto di… condividere una visione differente” è una mostra ma anche un meeting artistico-storico-culturale e va ad inserirsi nelle attività non solo culturali ma anche celebrative ed educative nel processo storico che ha portato alla promulgazione dell'articolo 3 della Costituzione italiana, con il D.L.L. del 10 marzo 1946 Legge Ivanoe Bonomi, focalizzando la “questione femminile” per arrivare all'attuale condizione della donna in un panorama multietnico e multiculturale come quello odierno. Si è inteso usare un oggetto all'apparenza ludico per affrontare tematiche importanti. Le bambole sopravvivono nel tempo e il loro segreto sta nel fatto che nelle tante variazioni e tipologie mantengono la propria funzione di archetipo femminino inalienabile e di immancabile compagna di giochi e conservano inalterata la prerogativa di rimanere lo specchio di un'invisibile realtà interiore.
Si è scelta “Pandora” perchè è stata tra le più belle bambole in cera colata: realizzate a Napoli nel sedicesimo secolo per opera di due italiani Domenico Pierrotti e Augusta Montanari. Il compito del gioco (già ne parlavano i pensatori nel 1500) è fondamentale come mezzo per lo sviluppo psicofisico del bambino e le bambole sono le protagoniste dei giochi delle bambine.
Gli artisti hanno dato corporeità e materia alla “bambola” in una sorta di gioco e sfida, che diventa un immaginarsi o immaginare, ed un realizzarsi o realizzare. Sono se stesse e altro, cose note e cose fantastiche, sono il regno di più regni, ma ogni opera racconta la visione dell'artista sulla donna nella contemporaneità: la biografia dei primi e degli ultimi nelle tonalità del rosa e del grigio, la tangibilità di vite certe e di vite sospese, di precarietà e obiettivi raggiunti, di possibilità e impossibilità, di uguaglianza e disuguaglianza, di giustizia e ingiustizia; scarti di quotidianità, nell'analisi della società, chiari e decolorati, dove intollerabili sono le conseguenze quando in gioco è la dignità dell'essere umano con i suoi diritti.


Data Inserimento: Sun, Nov 17, 2013 - 19:12:51

Evento N°: 1861

Nome: Le Ali di Pandora

SPONSOR

Località: LECCE

Le Ali di Pandora martedì 19 novembre alle ore 19.00, presso le Officine Cantelmo V.le De Pietro a Lecce, presentano la mostra “Odissea” Racconto in nove tele di pittura digitale, di Piero Leucci. L'evento gode del "Patrocinio del Comune di Lecce" ; "Lecce Capitale Europea della Cultura 2019" .
Aprirà la serata una performance di immagini, suoni e parole , musica engineer Massimo Procopio. Interverranno l'Assessore Alessandro Delli Noci , Ambra Biscuso, Massimiliano Cesari e Maria Conti.

E' una mostra: “Odissea” è il racconto di un viaggio, un percorso, molto più interiore che reale; è un pretesto per parlare dell’uomo, del suo animo, le sue debolezze, le sue paure, le sue aspirazioni, i suoi desideri, parafrasando i versi di Omero e creando sinergia tra arte e letteratura. Ogni tela ha una triplice lettura, la storia narrata da Omero appunto, quella dell’essere umano, e quella dell'artista. Le tele hanno delle costanti: in ognuna vi è una citazione di un’opera d’arte dei maestri del passato, la presenza di un volatile e il nudo; in un contesto onirico, molto teatrale, con una sceneggiatura ben precisa e con colori accesi e intensi, in un miscelarsi di diverse dimensioni e immagini che interagiscono tra loro. Eccezion fatta per la prima, che contiene in se l’idea magmatica del viaggio, la presa di coscienza del bisogno di intraprendere questo percorso, ed è quindi puro istinto, necessità di fermare in un frame l’idea, il pensiero. Dice Piero Leucci: “L’opera nasce proprio dall’esigenza di raccontare tutto ciò e di farlo a modo mio, nel solo intento di coinvolgere lo “spettatore” e suscitarne emozioni.
L’arte oggi è esperienza, voglia di raccontare il proprio mondo a tal punto che diventa, molto spesso, lo specchio di se stessi. E’ contesto di riflessione e sperimentazione dove la tecnica rappresenta un valore indispensabile per aprire le porte dell’immaginazione. La tecnica è fondamentale soprattutto in quest’epoca in cui siamo avvolti dalla tecnologia e poco pronti a esserne coin/scon-volti. Il lavoro nasce quindi dall’idea di un viaggio nel mondo, nel quotidiano, da una parte, alla ricerca di un senso che valga la pena, che dia lo “scatto giusto” a continuare il lungo viaggio della vita, dall’altra parte, alla ricerca della meraviglia, della voglia di sognare a occhi aperti e nonostante la routine quotidiana. Odisseo è il simbolo del sogno di viaggi, è il ready made del movimento, l’icona della modernità e l’indice di transizioni.



Data Inserimento: Mon, Nov 11, 2013 - 22:50:18

Evento N°: 1860

Nome: Paola Pacchiani

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Località: ROMA
Una mostra per Novella Parigini dal 21 al 30 novembre a Palazzo Margutta

Da giovedì 21 novembre la Galleria “Il Mondo dell’Arte” ospita, in occasione dei venti anni dalla sua scomparsa, una retrospettiva dal titolo “Novella Parigini. Un mito preannunciato” e una serie di iniziative dedicate all’artista che ha segnato con la sua pittura la storia dell’arte contemporanea, rappresentando il secolo passato, ed è stata il simbolo della Dolce Vita.
L’esposizione - a ingresso libero e in programma a Palazzo Margutta (Via Margutta, 55) fino al 30 novembre – racconta, attraverso un’ampia raccolta di opere realizzate durante una lunga esperienza artistica, la pittrice e permette di conoscere il costume e la cultura degli anni ‘50 e ’60 attraverso un intreccio quasi surreale tra i maggiori protagonisti di quei tempi.
Così accanto ai quadri di dimensioni diverse, sui quali campeggiano figure androgine e creature surreali a metà tra la donna e il gatto, ma anche paesaggi sognanti dalla natura lussureggiante e dolcissime Madonne velate, trovano spazio anche un video-testimonianza, in cui l’artista racconta sé stessa, la propria vita e il proprio pensiero, e una serie di gigantografie che riproducono alcune testate dell’epoca e le lettere nelle quali il Vate suggerisce il nome di Novella a Emilia, la madre dell’artista, affidandole anche le istruzioni di un infallibile talismano da lui regalatole.
La tecnica della Parigini, straordinaria nel dosaggio, nell’accordo cromatico, nella leggerezza e nella precisione del tratto, la sua rara maestria nel disegno non cessano di stupire. Ma è soprattutto una questione di contenuti, di ricchezza del mondo espressivo che determinano la costante fonte di fascino del suo temperamento intimistico, romantico, sognatore. Le figure femminili dai grandi occhi felini e gli zigomi pronunciati, che se riportate agli anni ’50 dimostrano l’incredibile modernità di questa pittrice, e i gatti, diventati nel tempo un suo alter ego, sono protagonisti inconfondibili di una contrapposizione tra edonismo ed etica formale, ma rimangono capaci di privilegiare l’espressione libera da qualsiasi legame politico o sentimentale per far emergere una nuova figura d’esempio all’impegno femminile.
In omaggio a questo personaggio dallo straordinario talento e dalla profonda umanità, nota ai rotocalchi mondiali per le sue trasgressioni e i suoi eccessi, e indiscussa icona della libertà e dell’uguaglianza dei diritti della donna, per l’intera durata dell’esposizione ogni sera alle 19.00 attrici professioniste, coordinate da Virginia Barrett, promotrice del progetto “Donne d’amore”, giunto quest’anno alla sua quarta edizione, reciteranno, a titolo di denuncia contro il femminicidio e i tanti gravi episodi di violenze rivolti contro le donne, poesie tratte dal libro Lorma, presentato da una prefazione di Vittorio Sgarbi, e scritto dal poeta vicentino Enrico Hullweck e monologhi su vari temi al femminile suggeriti da numerosi autori ed autrici.


Data Inserimento: Mon, Nov 4, 2013 - 11:56:46

Evento N°: 1858

Nome: Max Sbrana

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Località: PISA

Acquerelli / Enza Viceconte

Inaugurazione Sabato 9 Novembre 2013 ore 18ì7,30

dal 9 al 20 Novembre 2013

A cura e allestimento di Massimiliano Sbrana

Artisti presenti : Enza Viceconte

Promosso da: GAMeC CENTROARTEMODERNA di PISA

Sede : GAMeC CentroArteModerna - Lungarno Mediceo, 26 Pisa - www.centroartemoderna.com - tel. 050542630

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Acquerelli / Enza Viceconte

Si inaugurerà Sabato 9 Novembre 2013 alle ore 17,30 presso il GAMeC CentroArteModerna di Pisa (sul Lungarno Mediceo al numero 26) la mostra "ACQUERELLI" , curata e ordinata da Massimiliano Sbrana, che ospiterà le opere della nota e apprezzata acquarellista toscana (Portoferraio / Elba / LI) ENZA VICECONTE .


Come ha scritto Massimo Maccheroni, in un suo recente intervento critico, Enza Viceconte ama l’Isola d’Elba: lo si vede dallo splendore dei bianchi dei suoi acquerelli, dai luccichii del sole che guizzano sulle carte che rivelano un’affezione sincera al luogo ritratto. Originaria della Lucania, subito dopo aver concluso l’Accademia di Belle Arti a Firenze - durante la quale sperimenta tecniche di artisti del passato come Thomas Girtin, William Turner, John Constable e Sell Cotman che la convincono a utilizzare l’acquerello come forma pittorica principale dei suoi lavori - si sposta a Portoferraio, dove tutt’oggi insegna e dipinge. Ed è proprio questa magica isola il centro della sua ispirazione. Questo non è solo visibile nel mondo fatto di onde, di mare, di pescatori che ritrae.
E’ qualcosa che vibra in una pennellata fluida, rapida, impregnata di luce e di colore e che si rivela essere una sincera empatia per quel mare, quel sole, quel mondo cui l’artista appartiene e che trasmette a noi che guardiamo.
“Quando sono arrivata all’Elba la prima volta alla fine degli anni ottanta”, spiega la pittrice “mi sono subito innamorata di quest’isola così bella e soprattutto dei suoi colori e del suo mare. Ho iniziato a ritrarla quindi, cercando di riprodurre nei miei acquarelli quella trasparenza, quel colore così particolare che mi colpiva. Inizialmente” continua l’artista “utilizzavo delle fotografie fatte al territorio; ora invece mi baso sulla memoria e ritraggo il mare, unico nel suo genere, così come lo conosco. Anni fa sono stata in Venezuela. Dicevano che quello era il mare più bello al mondo ma non sono d’accordo. I colori dell’Elba sono unici, inducono serenità, tranquillità, distensione ed è questo quello che voglio trasmettere con i miei quadri”.
Ammirando i suoi dipinti infatti, dietro ad un sapiente e realistico disegno, si percepisce la volontà di afferrare il sentimento provocato dal paesaggio, quasi a catturarlo per non farlo andare via. L’acquerello è propedeutico per questo fine: non permette errori, rende luminosa e viva l’immagine e con essa l’immediatezza del momento. Il colore è carico, denso, risultato di una somma di sovrapposizioni che si depositano e vengono assorbite dalla carta porosa e creano una pittura ricca di riflessi. Il tono originario, bagnato nell’acqua e nuovamente poi nel colore, assume ad ogni pennellata una sfumatura diversa eppure simile alla precedente, che cattura ogni volta un nuovo raggio di sole, una nuova goccia di mare. Non c’è niente di enigmatico nella pittura della Viceconte; tutto è contemplazione, abbandono alle energie spirituali che la bellezza della natura emana. Allora l’acqua è un immenso specchio azzurro, nelle cui profondità è bello immergersi per ritrovare la misura delle cose, il senso della realtà. Allora il gozzo in legno all’ormeggio nella darsena medicea è sicurezza ed equilibrio, il pescatore che rammenda la rete è la solidità del legame profondo tra uomo e natura e il vaso di ortensie fuori dalla finestra è la vita che si apre alla luce. Attraverso l’ uso eccezionale del colore e della luce che creano profondità, l’artista riesce a rendere vive le trasparenze e i bagliori del mare tanto da provocare in chi li ammira l’irrefrenabile impulso di toccare quell’acqua ferma e cristallina del porto mediceo, mentre la sfilza di barche che sonnecchiano lungo la banchina ricorda la calma della calura estiva. Un coinvolgimento che si ritrova anche per gli scorci più caratteristici dell’Isola che parlano il linguaggio di una tranquillità senza fine, di una stagione di eterna bellezza, dove le luci giocano a rincorrere le ombre creando un’atmosfera che non presenta traccia di grigiore, tristezza o malinconia. La limpidezza e la semplicità descrittiva delle sue opere traduce alla perfezione le sensazioni della pittrice: la gioia e il privilegio di vivere in una realtà che ancora sa suscitare emozioni positive, mitiga le tensioni della vita e consente all’individuo di crescere in una dimensione umana. Sarà per questo che gli acquerelli di Enza Viceconte sono un tributo alla luce, che rischiara i passi degli uomini e riempie di infinito ogni attimo dell’esistenza.

Enza Viceconte diplomata all'Accademia di Belle Arti di Firenze nel 1985.
Vive a Portoferraio dove opera professionalmente come pittrice acquerellista con studio ed esposizione permanente


Altre informazioni disponibili al più presto sul sito: www.Centroartemoderna.com Per appuntamenti tel 050542630 o email: mostre@centroartemoderna.com

La mostra proseguirà fino al 20 Novembre 2013 . (ingresso libero).

Orari: 10-12,30/16,30-19,00 (feriali); Domenica 10 Novembre 2013 17,00-19,00 (festivi telefonare) ; chiuso lunedì mattina.

Ufficio stampa:
Massimiliano Sbrana
mobile +39 3393961536
e-mail mostre@centroartemoderna.com

Si autorizza la pubblicare testi e immagini relativi alla mostra IN OGGETTO. Si dichiara che per le immagini e per i testi contenuti nel predetto comunicato non esistono VINCOLI SIAE NE' VINCOLI DI ALCUN TIPO. -





Data Inserimento: Sun, Nov 3, 2013 - 15:53:27

Evento N°: 1856

Nome: Silvia Cicio

SPONSOR

Località: ROMA
Evento di Arte Contemporanea: Primo Step Espositivo Premio Art Abitart.
A cura di: Pamela Cento e Sonia Mazzoli.
Coordinator: Valentina Marin.
Staff: Simona Bosco, Silvia Cicio, Federica Cammilloni, Anna Di Matteo, Alice Rigatti.
Artisti: F.Borelli, M. Borhy, A.Crovetto, F.Melhop, M. Di Carlo, D. Di Franco, P. Del Monaco, E. Frusciante, P. Glauser, M. Krasinski, M. C. Mancinelli, G. Marconato, I. Messia, A. Minotti, A. Mulina, D. Rebecchi, R. Recanatesi, S. Salvi, G. Sargenti, M. Scannavini, P. Schifano, N. Tella, S. Vallarano, G. Zeverini.
Dove: Hotel Abitart – Design Hotel Roma, via P. Matteucci 10/20, 00154 Roma (Metro Piramide).
Quando: da domenica 10 novembre a domenica 24 novembre 2013.
Inaugurazione: domenica 10 novembre, dalle 11.30 alle 22.00.
Degustazione guidata di prodotti vinicoli delle cantine di nicchia italiane: a cura della Sommelier e Docente Federale Federica Christine Marzoli – dalle 17.30 alle 18.30.
Performance Visual Dj: Atelier Farano – dalle ore 17.30 alle 18.30.
Performance Video Mapping: Elettra La Marca – dalle ore 19.00 alle 22.00.
Performance Body Painting: Adelarte (Adela Filipovici) in collaborazione con Luisa Corda – dalle ore 19.30 alle 20.30.
Comunicazione web e social: Mazzoli & Cento Produzioni in collaborazione con Giulia Cantarella.
Ufficio Stampa web: Federica Cammilloni, Silvia Cicio, Anna Di Matteo, in collaborazione con Giulia Cantarella.
Produzione: Abitart Hotel – Mazzoli & Cento Produzioni Arte e Comunicazione.
Info: premioartroma@gmail.com - www.artabitart.com - www.abitarthotel.com- www.centoproduzioni.com

Domenica 10 novembre viene inaugurato a Roma un nuovo spazio artistico, una passeggiata all’insegna dell’arte e della creatività.
Tale percorso si sviluppa dalle 11,30 alle 22,00 tra opere fotografiche, pittoriche, performance, musica, video mapping e degustazioni e prevede, il brunch, la degustazione guidata di vini di cantine vinicole italiane di nicchia, per terminare poi in serata con l’aperitivo.
Si tratta di un’esperienza artistica a tutto campo, un full immersion nel mondo dell’arte sensoriale e degli spazi espositivi dell’Abitart Hotel di Roma, dove l’architettura moderna sposa il design più accattivante.
Il percorso espositivo, dedicato a tutte le forme e linguaggi artistici, è denominato Premio Art ed è un concorso artistico, giunto alla sua seconda edizione, che promuove e incentiva il talento di artisti provenienti da tutta Italia. Nell’edizione precedente vi hanno partecipato ed esposto circa 273 artisti, più di 5600 le persone che, sul portale dedicato, hanno votato on-line l’artista preferito.
Premio Art, nel pieno spirito del nostro tempo, è in continuo divenire. Per questa seconda edizione, anche se i meccanismi di votazione rimangono gli stessi, si è implementato il concept per creare un’esperienza artistica itinerante e in continua metamorfosi. Per questo, Premio Art non solo alterna gli scenari espositivi, ma arriva perfino a mutare il proprio nome: Premio Art è infatti la radice che si completa con la denominazione delle due location che questo anno ospitano il concorso: il Caffè Letterario, con i suoi mille metri quadri arricchiti da arredi di design contemporanei, e l’Abitart Hotel di Roma, hotel rinomato e unico per stile.
Il Comitato Direzione Artistica del Premio Art è composto dalle curatrici di esperienza internazionale Pamela Cento e Sonia Mazzoli, dagli architetti Vincenzo Pultrone e Domenico Pasqua, ideatori del Caffè Letterario e dai collezionisti d’arte e architetti Luisa e Ciro Smiraglia, creatori dell’Abitart Hotel e dell’Estrobar.

Nel Primo Step Espositivo del Premio Art Abitart si potranno ammirare le opere degli artisti:
Fabrizio Borelli, Mariagrazia Borhy, Aldo Crovetto, Frances Melhop, Maurizio Di Carlo, Dario Di Franco, Patricia Del Monaco, Enrico Frusciante, Patricia Glauser, Marco Krasinski, Maria Carla Mancinelli, Gianluca Marconato, Irene Messia, Alessandra Minotti, Alisa Mulina, Daniela Rebecchi, Roberta Recanatesi, Stefano Salvi, Giulia Sargenti, Manuela Scannavini, Paolo Schifano, Nicola Tella, Sabrina Vallarano, Gabriella Zeverini.

Dalle 17.30 alle 18.30, Degustazione guidata di prodotti vinicoli a cura della Sommelier e Docente Federale Federica Christine Marzoli. Degustazione gratuita per poter assaporare e conoscere i vini prodotti dalle cantine di nicchia italiane. Sempre dalle ore 17.30 alle 18.30, Performance di Visual DJ dell’ Atelier Farano, performance in cui arte e tecnologia confluiscono per dare vita a videoproiezioni dinamiche che, riversandosi nell’ambiente architettonico, si completano con suoni e musica.
Dalle 19.00 alle 22.00 si potrà gustare l’aperitivo presso l’Estrobar dell’ Abitart Hotel (il ristorante classificato, su Trip Advisor, al diciottesimo posto su più di seimila ristoranti di Roma), totalmente immersi tra le stelle, il fuoco e l’acqua delle videoproiezioni in Video Mapping di Elettra La Marca. Si potrà gustare l’aperitivo, scegliendo tra il giardino dall’atmosfera informale e intima e la sala interna dove si respira cultura ed estro all’insegna del vero gusto della night life romana. Il Ristorante Estrobar è sempre stato, fin dalla sua nascita, uno dei locali di tendenza tra i più amati del quartiere Testaccio a Roma. Un punto di riferimento per amici, giovani e artisti in cerca di un ambiente alla moda ma informale, e dove, dal lunedì al sabato, si può cenare degustando una cucina ricercata, che rivisita i buoni sapori italiani creando accostamenti curiosi e stuzzicanti.
Dalle ore 19.30 alle 20.30 la Perfomance di Body Painting di Adelarte (Adela Filipovici) in collaborazione con la stilista Luisa Corda; colori e forme per rendere opera d’arte il corpo: materia e anima in continua mutazione.
Il Brunch (primo turno dalle 11,30 alle 13,30 e secondo turno dalle 13,30 alle 15,30) si svolge nella terrazza-giardino dell’Abitart Hotel, in una verde atmosfera rilassante.

Premio Art Abitart, Estro, sperimentazione, contaminazione di Arti, qualità del cibo e del vino, atmosfera raffinata ma informale sono i tag della nuova domenica a Roma.

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