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EVENTI E MOSTRE PITTURA - SPAZIO INTERATTIVO

ATTENZIONE
Questo spazio sarà a breve chiuso. Abbiamo tuttavia appena aperto la sezione EVENTI E MOSTRE DI PITTURA su Facebook dove sei invitato a postare il tuo evento.


Data Inserimento: Wed, Sep 24, 2014 - 17:11:15

Evento N°: 2074

Nome: Manuel Frassinetti

SPONSOR

Località: Italy
Mostra personale di Adriana Golinelli, decoratrice di orologi, dal 24 Settembre al 08 Ottobre 2014, nell'ambito di ARTE IN TABACCHERIA, TABACCHERIA IN ARTE, con il patrocinio del Comune di Modena, presso la Tabaccheria Vento di Manuel Frassinetti in Via del Perugino 2/4 a Modena, dal Lunedì al Sabato orari 7:30-13:00 e 15:30-19:30.
Dal 01 Marzo 2014 al 05 Gennaio 2015 venti esposizioni d'arte contemporanea, durante le quali il grande pubblico potrà ammirare opere di artisti locali.


Data Inserimento: Wed, Sep 24, 2014 - 11:07:07

Evento N°: 2073

Nome: Françoise Calcagno

SPONSOR

Località: VENEZIA
II° mostra del nuovo GRUPPO BOILER
Elvezia Allari, Silvia Battisti, Françoise Calcagno, Cristina Cortese, Mario Esposito, Hélène Galante, Catia Ghinelli, Daniela Levera, Cate Maggia, Alix Manchet, Concetta Nasone, Gabriele Perissinotto,Agustina Ponce, Luigi Rifani, Katia Scotti, Paola Volpato

opening sabato 27 settembre 2014 ore 18.00
fino al 28 novembre 2014
Françoise Calcagno Art Studio Venezia
da martedì a sabato 10.00 – 14.00
altri orari su appuntamento
Campo del Ghetto Novo 2918 Venezia


Il rinnovato GRUPPO BOILER è lieto di presentarvi la sua seconda esposizione collettiva presso il Françoise
Calcagno Art Studio.
Si tratta di un esperimento di condivisione permanente di uno spazio espositivo, da parte di 16 artisti che
realizzano in questo modo un autentico showroom d'arte contemporanea. Le opere esposte sono di piccolo o medio formato e offrono un ricco e interessante spaccato della produzione artistica attuale. Tutti gli artisti coinvolti, di varie nazionalità, hanno un qualche legame con Venezia, ed è forse questo il filo che li unisce.
In questa occasione verranno esposte nuove opere degli artisti del gruppo Boiler.
Elvezia Allari crea allestimenti, monili e opere di textile design artificiali. I suoi materiali d’elezione sono il silicone, i polimeri a caldo, il filo di ferro cotto, la carta, impiegati in modo inconsueto.
Silvia Battisti realizza opere di dimensione ridotta dove l'intensità del colore, la scrittura dei segni, le linee
metalliche compongono equilibri spaziali e formali a volte drammatici.
Françoise Calcagno gioca con immagini di Venezia e non solo, che inserisce nelle tele; la fotografia si
unisce alla pittura astratta, ridando vita a ricordi ed atmosfere senza una vera collocazione temporale.
Cristina Cortese presenta qui gli studi di corpi colorati su carta; colori e carte da sempre occupano molto spazio nella ricerca dell'artista.
I quadri di Mario Esposito colpiscono per la varianza e la brillantezza delle forme e dei colori, creando un microcosmo in cui si esprime la sensibilità dell’artista, che trova nell’originale piccolo formato il proprio mezzo di comunicazione.
Gli ultimi lavori di Hélène Galante hanno come tema centrale la vita con i suoi cicli, l’artista vuole rappresentare la natura vegetale attraverso le sue opere, gioca con lo sguardo, per far nascere un dubbio e suscitare una domanda nello spettatore.
Le creazioni di Catia Ghinelli fanno parte di una raccolta unica, nella quale emerge il perfetto equilibrio tra
natura, estro e fantasia. In ogni singola opera si esprime un sentimento, che ha come valore unico L'Amore.
Daniela Levera ha approfondito gli studi a Faenza e dal 2014 lavora l’argilla nel suo laboratorio personale di Venezia, svelando segreti e possibilità di questo meraviglioso materiale.
Cate Maggia è giunta all’elaborazione di una tecnica personale basata sull’impiego di collage, in cui utilizza indumenti e accessori che hanno scandito la sua storia.
Per Alix Manchet la matrice è la pagina bianca, dove il segno s’impone solcando il metallo, il legno, graffiando il plexiglass, strappando il cartone per lasciare che la luce si faccia strada tra i vuoti e i pieni delle sovrapposizioni, creando movimento e dinamismo.
Le B’estes di Concetta Nasone, create in collaborazione con Eugenia Pinna, sono oggetti scultura che rappresentano tre animali tipici della fauna sarda. Interamente realizzati a mano intrecciando la lana su una sagoma di legno pressato.
Gabriele Perissinotto nasce a San Donà di Piave dove vive e lavora. Qui presenta immagini fotografiche elaborate, realizzate su una base di alluminio.
“Casualità” è la parola chiave che l’artista Agustina Ponce usa per descrivere le sue opere, che nascono e maturano attraverso l’utilizzo di materiali di recupero e del colore. Il suo lavoro è un andare e tornare senza direzione, è ragione e irrazionalità, è tranquillità e sconcerto con un pizzico di azzardo.
Luigi Rifani nasce a Leros (Grecia) nel 1940. Autodidatta espone per la prima volta nel 1973 alla Bevilacqua la Masa. Dopodiché espone in numerose mostre: personali, di gruppo e collettive, in Italia e all’estero. La stampa, la radio, la televisione e vari critici si sono interessati la suo lavoro di ricerca artistica e le sue opere figurano in varie collezioni pubbliche e private.
Nelle sue opere, Katia Scotti ci invita a esplorare un mondo reso con una precisione e una cura per i dettagli che lo fanno sembrare reale, ma che allo stesso tempo dà forma a suggestioni, significati ed emozioni sempre nuovi. Paola Volpato, artista multimediale, lavora ad affreschi, installazioni, video e libri d'arte. Qui presenta dei piccoli lavori ad acquerello della serie 1-2-3 stella? e Per Pessoa.


Info:
Françoise Calcagno Art Studio, Campo del Ghetto Novo 2918, Venezia (+39) 0415246039 -3292462229
calcagnoartgallery@gmail.com www.calcagnoartstudio.com


Data Inserimento: Tue, Sep 16, 2014 - 12:15:02

Evento N°: 2072

Nome: AreaOdeon

SPONSOR

Località: MILANO
KERNEL THEATER /014 _ENVISIONING BEETHOVEN
CONCERTO SINFONICO E VISUAL MAPPING
Venerdì 26 e sabato 27 Settembre, Villa Tittoni Traversi - Via G.Lampugnani 68, Desio )MB)
Spettacoli ore 21.00 e 22.30

Audiovisual 3D Mapping e musica classica, si fonderanno in un evento unico e coinvolgente. Le visionarie composizioni di Beethoven prenderanno vita attraverso il visual mapping sulla facciata della Villa neoclassica. L’Orchestra Senzaspine di Bologna eseguirà il Coriolano (ouverture) e la Sinfonia n.5, e 4 artisti di provenienza internazionale, Luis Sanz, Vargasz, Deltaprocess e Paradigme, si esibiranno in tempo reale in una dinamica performance visiva, che sarà la chiave per nuove interpretazioni della musica e dell’architettura settecentesca.

Kernel Theater /014 è questo e molto altro!
Public talks, Silent Disco, live VJ mapping jam session...
Scopri tutte le informazioni e il programma su www.kernelfestival.net
FB event: https://www.facebook.com/events/1528834810664816/

Spettacoli ore 21.00 e 22.30
Servizio bar e ristorazione 19.00 - 02.00
Biglietto €12
Limited early tickets: Mailticket
Prenotazioni: villeaperte




Data Inserimento: Mon, Sep 15, 2014 - 21:30:04

Evento N°: 2071

Nome: Edoardo De Santis

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Località: MILANO
Il 18 settembre 2014 presso la Galleria Marini si inaugura la mostra dedicata al pittore Giuseppe Ajmone.
Risale al 2004 l’ultima mostra personale a Milano. Con questa esposizione proponiamo il ritorno dell’ artista presentando una quarantina di opere, tutte oli su tela .
Scrive Elena Pontiggia nella presentazione in catalogo “… Quando, fra un paio di secoli, gli storici rifletteranno sulla distruzione della natura avvenuta nel Novecento (no, no, non stiamo per proporre l’ennesima geremiade apocalittica sull’argomento, ma è un dato di fatto che il secolo breve ha fatto strage di uomini e ambienti, e forse dei secondi più ancora dei primi); quando, dunque, si stilerà un regesto di quella catastrofe, un pittore come Ajmone apparirà tra gli interpreti più sensibili non, genericamente, della natura, di quella natura.
Ajmone, si intende, non ha dipinto distruzioni, ma ne ha registrato le premesse e preannunciato le conseguenze. Il tema principale (e, per così dire, principe) della sua pittura è stato la fisicità che, derivando dal greco füsis, è un altro nome della natura. Della fisicità di persone, luoghi, acque, flore, ha descritto la bellezza e il fascino, ma anche la debolezza, la fragilità, la precarietà, insomma tutto ciò che la rende tanto soggetto di seduzione quanto oggetto di dissoluzione…”.
Giuseppe Ajmone è nato a Carpignano Sesia in provincia di Novara il 17 febbraio 1923. Allievo all'Accademia di Brera dove ha frequentato i corsi di Achille Funi e Carlo Carrà, è stato nel dopoguerra fra i protagonisti del movimento di Corrente aderendo nel '46 con Morlotti e Cassinari al manifesto del realismo Oltre Guernica, in cui, sulla base della lezione di Picasso, si propugnava un indirizzo postcubista in pittura. Nel '49, però, Ajmone se ne distaccava per avvicinarsi alla pittura di Bonnard e di Cézanne. I suoi fiori e le sue nature morte acquistano così una nuova delicatezza cromatica vibrante di leggere dissonanze.
Il tema del paesaggio appare con continuità nella sua pittura intorno alla fine degli anni Cinquanta. C'è sempre nei suoi paesaggi una sottile tensione emotiva che non affiora mai alla superficie e che dà al fondamentale lirismo delle sue composizioni un tono lievemente drammatico. Ajmone spoglia la realtà di ogni fattore accidentale “per far coincidere gli elementi di emozione con gli elementi di struttura”, come ha scritto Vittorio Fagone. Da qui nei suoi paesaggi quel nitore che, secondo Carluccio, è un'esigenza spirituale di certezza delle cose prima che un'esigenza formale del suo linguaggio.
L'artista piemontese si è dedicato con eccellenti risultati anche alla grafica realizzando numerose acqueforti e serie litografiche. Per molti anni, a partire dal 1951, ha collaborato con la Triennale di Milano come membro del Centro studi. E' morto a Romagnano Sesia (Novara) l'8 aprile 2005.
[img] http://pinacoteche.pittart.com/mostre/eventi/uploads/Il 18 settembre 2014 presso la Galleria Marini si inaugura la mostra dedicata al pittore Giuseppe Ajmone.
Risale al 2004 l’ultima mostra personale a Milano. Con questa esposizione proponiamo il ritorno dell’ artista presentando una quarantina di opere, tutte oli su tela .
Scrive Elena Pontiggia nella presentazione in catalogo “… Quando, fra un paio di secoli, gli storici rifletteranno sulla distruzione della natura avvenuta nel Novecento (no, no, non stiamo per proporre l’ennesima geremiade apocalittica sull’argomento, ma è un dato di fatto che il secolo breve ha fatto strage di uomini e ambienti, e forse dei secondi più ancora dei primi); quando, dunque, si stilerà un regesto di quella catastrofe, un pittore come Ajmone apparirà tra gli interpreti più sensibili non, genericamente, della natura, di quella natura.
Ajmone, si intende, non ha dipinto distruzioni, ma ne ha registrato le premesse e preannunciato le conseguenze. Il tema principale (e, per così dire, principe) della sua pittura è stato la fisicità che, derivando dal greco füsis, è un altro nome della natura. Della fisicità di persone, luoghi, acque, flore, ha descritto la bellezza e il fascino, ma anche la debolezza, la fragilità, la precarietà, insomma tutto ciò che la rende tanto soggetto di seduzione quanto oggetto di dissoluzione…”.
Giuseppe Ajmone è nato a Carpignano Sesia in provincia di Novara il 17 febbraio 1923. Allievo all'Accademia di Brera dove ha frequentato i corsi di Achille Funi e Carlo Carrà, è stato nel dopoguerra fra i protagonisti del movimento di Corrente aderendo nel '46 con Morlotti e Cassinari al manifesto del realismo Oltre Guernica, in cui, sulla base della lezione di Picasso, si propugnava un indirizzo postcubista in pittura. Nel '49, però, Ajmone se ne distaccava per avvicinarsi alla pittura di Bonnard e di Cézanne. I suoi fiori e le sue nature morte acquistano così una nuova delicatezza cromatica vibrante di leggere dissonanze. Il tema del paesaggio appare con continuità nella sua pittura intorno alla fine degli anni Cinquanta. C'è sempre nei suoi paesaggi una sottile tensione emotiva che non affiora mai alla superficie e che dà al fondamentale lirismo delle sue composizioni un tono lievemente drammatico. Ajmone spoglia la realtà di ogni fattore accidentale “per far coincidere gli elementi di emozione con gli elementi di struttura”, come ha scritto Vittorio Fagone. Da qui nei suoi paesaggi quel nitore che, secondo Carluccio, è un'esigenza spirituale di certezza delle cose prima che un'esigenza formale del suo linguaggio.
L'artista piemontese si è dedicato con eccellenti risultati anche alla grafica realizzando numerose acqueforti e serie litografiche. Per molti anni, a partire dal 1951, ha collaborato con la Triennale di Milano come membro del Centro studi. E' morto a Romagnano Sesia (Novara) l'8 aprile 2005.


Data Inserimento: Mon, Sep 15, 2014 - 12:56:43

Evento N°: 2068

Nome: Marcello Arosio

SPONSOR

Località: MILANO
KERNEL THEATER /014 _ENVISIONING BEETHOVEN
CONCERTO SINFONICO E VISUAL MAPPING
Venerdì 26 e sabato 27 Settembre, Villa Tittoni Traversi - Desio
Spettacoli ore 21.00 e 22.30

Audiovisual 3D Mapping e musica classica, si fonderanno in un evento unico e coinvolgente. 
Le visionarie composizioni di Beethoven prenderanno vita attraverso il visual mapping sulla facciata della Villa neoclassica. L’Orchestra Senzaspine di Bologna eseguirà il Coriolano (ouverture) e la Sinfonia n.5, e 4 artisti di provenienza internazionale, Luis Sanz, Vargasz, Deltaprocess e Paradigme, si esibiranno in tempo reale in una dinamica performance visiva, che sarà la chiave per nuove interpretazioni della musica e dell’architettura settecentesca.

Kernel Theater /014 è questo e molto altro!
Public talks, Silent Disco, live VJ mapping jam session...
Scopri tutte le informazioni e il programma su www.kernelfestival.net
FB event: https://www.facebook.com/events/1528834810664816/


Spettacoli ore 21.00 e 22.30
Servizio bar e ristorazione 19.00 - 02.00
Biglietto €12
Limited early tickets: Mailticket
Prenotazioni: villeaperte


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