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Spazio interattivo ove è possibile leggere o annunciare, solo eventi e mostre di pittura, quindi non scultura, non letteratura, non fotografia o video. Clicca sul tasto INFO e poi su SCRIVI. |
Data Inserimento: Fri, Apr 13, 2012 - 17:35:35 |
Evento N°: 1434 |
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| Nome: Silvia Cicio |
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| Località: VITERBO |
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Sabato 21 aprile 2012 si inaugura alle ore 18.00 presso il Palazzo Orsini, in via Borghese, 10 a Bomarzo (Viterbo), la mostra Il Tempo e lo Spazio. L'esposizione si compone di una mostra collettiva cui partecipano gli artisti: Ariela Böhm, Hans Burger, Cristina Chiappinelli, Alina Ditot, Luisa Casoli, Mitia Dedoni, Roberto Fruggeri, Claudia Gaiotto, Marilena La Mantia, Rossella Liccione, Fiorella Manzini, Alessandro Meschini, Antonella Pintimalli, Pamela Rota, Scegle, Cristina Simeoni, di tre sale adibite a mostre personali degli artisti: Maria Carla Mancinelli, Giovanni Mangiacapra, Erika Muraro, di un’istallazione di Angela Scappaticci e di alcune sale adibite all’esposizione del Movimento Surrazionale degli artisti: Marisa Bottazzi Agnesini, Lisa Beneventi, Guido Ferrari, Fiorenzo Mascagna, Anna Paglia, Nino Poli. L’intera esposizione è centrata sull’interpretazione artistica del tempo storico e dello spazio geografico ma anche dei due elementi visti dal punto di vista del ritmo e della materia nella creazione dell’opera d’arte. Soqquadro & Vista Presentano Il Tempo e lo Spazio DURATA: dal 21 Aprile al 10 Maggio 2012 INAUGURAZIONE: sabato 21 aprile ore 18.00 ORARI: dal mercoledì al sabato 10.00/13.00 – 16.00/19.00 Aperture straordinarie 1 maggio e domenica ore 11.00/13.00 LUOGO: Palazzo Orsini, via Borghese, 10 Bomarzo (Viterbo) CURATRICI: Marina Zatta, Yasmin Mohamed Samir COLLABORAZIONI: Punto Spettacolo, Federica Camilloni, Silvia Cicio, Martina Fedele DIREZIONE ARTISTICA: Paolo Berti INFO: cell. 333.7330045 ass.soqquadro@gmail.com www.soqquadro.eu, www.associazionesoqquadro.worldpress.com La mostra è centrata sulla visione storica e geografica dell’universo che ci circonda. Il tempo e lo spazio, il dove e il quando, prenderanno vita nelle opere degli artisti che mostreranno la propria visione del contesto storico e geografico del presente , del passato e del futuro. Spesso gli uomini si sentono lontani dal tempo in cui vivono, sentono di appartenere ad un passato al quale guardano con malinconia, come ad un tempo migliore, più genuino, più libero. Al tempo in cui viviamo, guardiamo sovente con freddezza e rabbia, con la voglia di raggiungere un futuro migliore o di tornare ad un passato più rassicurante. Al contempo il tempo, inteso come ritmo coloristico e materico, e lo spazio visto come elemento strutturale della tridimensionalità scultorea nella sua accezione classica, ma in una visione più moderna anche del’opera pittorica, sono due elementi portanti della creazione dell’opera d’arte. L’esposizione, presenta una mostra collettiva, tre mostre personali, una sala adibita a installazione e alcune sale con esposizioni del Movimento Surrazionale L’esposizione si terrà nella stupenda cornice del Palazzo Orsini di Bomarzo, una delle splendide cittadine medievali che fanno dell’Italia il paese artisticamente più bello del mondo. Bomarzo è dominata dal palazzo signorile degli Orsini, che si erge sulla rocca da cui si vede tutta la città e la vallata circostante. | ||
Data Inserimento: Fri, Apr 13, 2012 - 01:11:50 |
Evento N°: 1428 |
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| Nome: Raffaela Maria Sateriale |
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| Località: Italy |
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Artista: Raffaela Maria Sateriale Titolo: ORDINE CASUALE Luogo: Galleria Virtuale Mondiale “INSTALLAZIONE WEB” Quando: dal 13 Aprile 2012 al 13 Settembre 2012 Un’opera unica, mondiale, di dimensioni illimitate, raggiungibile da tutti in tutti i luoghi. Siamo figli di questi tempi e Sateriale è l’incarnazione vivente di come un artista cambia, si rinnova, si amalgama con le nuove tecnologie ed i nuovi mezzi visivi. Sateriale con quest’opera consolida una progetto partito oltre 20 anni fa finalmente maturo e condivisibile. Sateriale non è la sola ed insieme ad altri artisti usa internet a 360°, per vendere, acquistare, comunicare, scambiare, trovare, rispondere, domandare, scrivere, guardare, amare, odiare, salutare, abbracciare, litigare, diffondere, esaltare, criticare, conoscere, lavorare… | ||
Data Inserimento: Thu, Apr 12, 2012 - 18:24:23 |
Evento N°: 1418 |
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| Nome: Erica Marzolla |
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| Località: TORINO |
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Mostra collettiva multidisciplinare "Fenix" Venti opere, fra disegno, pittura e installazioni, presentano il cammino interiore dell’artista alla ricerca di se stesso, quale presupposto essenziale per lo sviluppo di un proprio personale linguaggio. Il mito della Fenice, trade d’union di tutta la mostra, è allegoria di questo percorso fondamentale che condurrà l’artista al confronto con le sue paure ed i suoi limiti per poi “rinascere”, come individuo nuovo e migliore. La mostra si inserisce nel fortunato ciclo di appuntamenti culturali organizzato dall’Associazione ASEN in collaborazione col Comune di Collegno. 21-28 aprile 2012 Sala delle Arti, presso il Parco G. C.A. Dalla Chiesa (anche Parco della Certosa), Collegno (TO) Dalle ore 17.00 alle ore 22.00 Inaugurazione: Sabato 21 aprile - ore 17.00 Ingresso libero Contatti: torino@assoasen.org | ||
Data Inserimento: Wed, Apr 11, 2012 - 19:32:48 |
Evento N°: 1415 |
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| Nome: redazione: goffredogodi.it |
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| Località: ROMA |
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Paesaggi mediterranei 19 aprile 18 maggio 2012 presentazione di Stefano Gallo inaugurazione giovedì 19 aprile 2012 alle ore 19,00 Istituto Italiano di Cultura - Strasbourg 7, rue Schweighaeuser – F – 67000 Strasbourg renseignements : tél. 03 88 45 54 00 fax 03 88 41 14 39 website www.iicstrasburgo.esteri.it email iicstrasburgo@esteri.it organizzazione e coordinamento association culturelles Autre Italie catalogo in formato elettronico www.goffredogodi.it/catalogo_Godi_IIC-Strasburgo.pdf ![]() dalla presentazione del prof. Stefano Gallo A me sembra che chiunque sia posto di fronte ai dipinti di Godi, alle sue piccole tele dai vivaci colori sulle quali affiorano sintetiche raffigurazioni del mondo, non possa sottrarsi a un certo sentimento d’incanto. È la sorpresa, la meraviglia e subito dopo il senso un po’ di mistero che si prova per quanto riesce a catturarci, a farci preda di una diversa visione, di un diverso pensiero. È quel che succede sempre di fronte alle opere d’arte, di qualsiasi concezione e fattura esse siano l’esito: dalle più astratte o concettuali a quelle al contrario, come i dipinti di Godi, più vicine alla riconoscibilità del mondo visibile che ci circonda; ma a condizione che vi sia quel qualcosa che chiamiamo arte, che è in grado di trasferirci in una dimensione simbolica o immaginaria dell’esperienza. I quadri esposti in questa mostra rappresentano bene i soggetti cari al maestro. Vediamo soprattutto paesaggi, poi nature morte e rappresentazioni di persone nella natura. Ma compaiono anche due dipinti nei quali le figure sono state sottoposte a processi d’astrazione che hanno consentito la costruzione d’intrecci dinamici. Già questo aspetto, quantitativamente secondario nell’attività di Godi, che si è voluto tuttavia documentare, lascia intendere che la formazione del suo linguaggio è stata più stratificata di quanto a un primo sguardo potrebbe apparire. Ma anche un’osservazione attenta dell’insieme delle sue opere non può non stimolare chi le guarda a interrogarsi sull’apparente semplicità d’espressione di cui esse si avvalgono. Il fatto è che l’immediatezza con la quale le immagini di Godi giungono al fruitore trae in inganno. L’immediatezza degli effetti suggestiona, coinvolge, allieta; e insieme nasconde il linguaggio che tali effetti genera. La semplicità apparente del linguaggio di Godi risiede in un peculiare uso della lezione astratta che recupera l’elementarità di stesura del colore e la sua struttura frammentaria per ottenere effetti mimetici di più intensa e immediata ricezione. Se si osserva una qualsiasi delle opere in mostra, per esempio Barche di pescatori, ci si accorge che la forza rappresentativa del quadro è generata proprio dalla frammentaria costruzione per piani di colore sia degli spazi, sia degli oggetti in esso disseminati, sia dell’ambiente naturale nel suo insieme. La viva immediatezza della scena in fondo non deriva dalla facile riconoscibilità dei diversi motivi figurativi, ma dalla rapida sintesi dei distinti piani di colore secondo cui Godi realizza la rappresentazione. È questa struttura di segni, che rimane nascosta a chi si lascia catturare solo dal loro esito raffigurativo, a nutrire le rappresentazioni di Godi del loro spirito felice, che, contiene in sé tanto il sentimento dell’eterno che il presentimento della fine. Dal punto di vista della storia dell’arte, direi che il “naturalismo fremente” della pittura Godi si differenzia sia dai modi dell’Impressionismo che dell’Espressionismo. Dai primi, perché non si serve della sintesi ottica dei colori. L’immediatezza visiva delle sue forme essenziali e vivaci è data dalle relazioni sintetiche che si stabiliscono tra i diversi piani di colore, senza mai pervenire a soluzioni di fusione. Anche il riferimento all’esempio di Cézanne non calza bene, perché ciò che caratterizza i quadri di Godi è il risalto intenso dei particolari della veduta. Se si guarda, per esempio, la Natura morta del 2006, immediatamente si è richiamati dalle dissonanti stesure cromatiche delle quali sono fatti i frutti e gli ortaggi alla percezione della loro esistenza. Allora si penserebbe alla presenza nella sua pittura di una carica espressionista. Ma si faccia il confronto con Soutine e ci si renderà conto che la soggettività con cui Godi si avvicina ai suoi motivi nulla ha a che fare con la volontà di stravolgerli da cima a fondo con l’impeto di un pathos interiore. Le sue rappresentazioni lasciano avvertire una vibrazione, direi un tremito esistenziale; ma è tutt’altra cosa rispetto al ruolo che la manifestazione dell’interiorità gioca generalmente nell’Espressionismo. Guardiamo Godi dipingere. Che cosa ci mostrano le sue vedute? Che cosa guardando e dipingendo, guardando sempre col pennello alla mano, ci ha fatto vedere? Quel sorriso incantato di Godi non prelude ad una pittura che effonda sentimento, ma neanche a una distaccata osservazione. L’artista vuol cogliere qualcosa del mondo cui guarda, qualcosa della vita che si nasconde in esso, più in profondità della superficie delle cose, dove l’uomo possa trovare il nutrimento per sé perché di quella vita anch’egli è parte. È un vedutismo dunque che ha una motivazione e una guida spirituale, ma che sa di dover cercare guardando, senza avvicinarsi troppo ai motivi per non riversarvi un sentimento di origine soggettiva, senza rimanere troppo lontano da essi per non perdere la ragione umana di quella osservazione. La mia impressione è che Godi facendo parte di quell’esperienza – e di quella cultura – che ha attraversato la guerra e le si è proiettata oltre rimanendone segnata, ha sentito che prima dell’essere c’è l’esistere, che all’essere l’uomo può giungere solo passando tra i sentieri dell’esistere, che il nutrimento dell’eternità della natura dunque, e il nutrimento che questo sentimento può dare, si possono attingere avvertendo a fondo quanto tutto sia “esposto” al divenire. E trasferendo questo in pittura, a me pare che quel contatto con la vitalità del colore-materia, cioè quell’assimilazione d’una essenza di Informale rielaborata nella resa dell’immediatezza vitale della veduta, sia l’altra faccia di tale sua matrice – per esperienza di vita – “esistenzialista”. sintesi biografica Goffredo Godi, nato nel 1920, ha vissuto i suoi primi cinquant’anni a Napoli, dove si diplomò all’Accademia delle Belle Arti, allievo di Emilio Notte. Dal 1971 vive a Roma, dove ha lo studio. Dal 1952 al 1979 ha insegnato discipline pittoriche nei Licei Artistici di Napoli e di Roma. Dal 1969 fa parte dell’Accademia Fiorentina delle Arti del Disegno. Gli sono state allestite una trentina di mostre personali in numerose città, ha esposto in importanti rassegne nazionali, tra le quali la VII e VIII Quadriennale di Roma e in retrospettive di rilievo quali quella dedicatagli dal Comune di Ercolano nella settecentesca Villa Campolieto nel 1996 o quella organizzatagli dal Museo Venanzo Crocetti di Roma nel 2010. fra gli altri autori che in giornali, riviste, cataloghi, libri hanno finora scritto di Godi Gino Agnese, Carlo Barbieri, Ferruccio Battolini, Michele Bonuomo, Remo Brindisi, Angelo Calabrese, Lorenzo Canova, Carlo Fabrizio Carli, Vincenzo Ciardo, Renato Civello, Antonio Colasanto, Costanzo Di Marzo, Nino D’Antonio, Mario D’Onofrio, Pasquale Fiengo, Carlo Franza, Stefano Gallo, Piero Girace, Gino Grassi, Franco Grassi, Virgilio Guzzi, Arcangelo Izzo, Lidia Lombardi, Mario Maiorino, Bonifacio Malandrino, Immacolata Marino, Italo Marucci, Elio Mercuri, Dario Micacchi, Armando Miele, Riccardo Notte, Giorgio Palumbi, Salvatore Pugliatti, Paolo Ricci, Sergio Rossi, Ciro Ruju, Giuseppe Russo, Gaia Salvatori, Alfredo Schettini, Franco Simongini, Giuseppe Sciortino, Domenico Spinosa e Laura Turco Liveri. | ||
Data Inserimento: Wed, Apr 4, 2012 - 23:18:07 |
Evento N°: 1410 |
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| Nome: Eleonora Nistri |
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| Località: NON SPECIFICATO |
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Il tema del Concorso, sul quale gli artisti sono chiamati ad esprimere la loro creatività, è “Altra Acqua”. REGOLAMENTO Art.1 Possono partecipare tutti gli artisti italiani e stranieri con libertà di tecnica. Art.2 Ogni concorrente può partecipare con un massimo di 3 opere. Le misure massime consentite sono di centimetri 100 x 100 più cornice. Art.3 La quota di partecipazione, a parziale copertura delle spese di organizzazione, è fissata in € 20,00 per una singola opera, € 35,00 per due opere e € 50,00 per tre opere, da versare prima della consegna delle opere sul c.c. bancario presso BANCA ASCIANO intestato a ALTRAMENTE ASCIANO SCUOLA PER TUTTI IBAN: IT 95 I 08351 71760 000000006741 Art.4 Le opere dovranno essere munite di attaccaglie e accompagnate dalla scheda di adesione compilata chiaramente in tutte le sue parti e sottoscritta. Art.5 Le opere dovranno pervenire entro il giorno 01.06.2012 presso uno dei due punti di raccolta di Asciano. Le opere spedite non necessitano di bolla di accompagnamento purché sull'imballo risulti la dicitura “Esente da bolla di accompagnamento ai sensi dell'art. 4 comma 2, del DPR 627/78”. Al termine del Concorso le opere potranno essere ritirate direttamente o spedite al mittente secondo quanto specificato nella scheda di adesione, con spese a carico del destinatario. Le opere che rimarranno giacenti presso la sede oltre i 30 giorni successivi alla premiazione, saranno considerate di proprietà dell’Associazione promotrice. Art.6 Consegna opere: - Presso Corso Matteotti n.52 – 53041 Asciano - Siena, nei giorni: martedì, mercoledì e giovedì con i seguenti orari: dalle ore 9:00 alle ore 12:00 per info rivolgersi a Roberto Marcucci e-mail: onduras@alice.it Tel.: 349/2900742 - Presso Via XXV Aprile n.53 – 53041 Asciano – Siena, nei giorni: lunedì, venerdì con i seguenti orari: dalle ore 15:00 alle ore 18:00 per info rivolgersi a Biagio Patti e-mail: biagiopatti@hotmail.it Tel.: 339/8273387 Art.7 La mostra, allestita presso la Chiesa del Giardino, Loc. Camparboli - Asciano, resterà aperta al pubblico da domenica 17 giugno a domenica 24 giugno. Art.8 La cerimonia di premiazione avrà luogo domenica 24 giugno, inizio alle ore 18:00 presso la Chiesa del Giardino, Loc. Camparboli – Asciano. Art.9 Le opere potranno essere ritirate direttamente presso la sede della mostra dopo la premiazione oppure presso i luoghi di consegna riportati nell’art.6. Art.10 I vincitori verranno resi noti al momento della premiazione. Art.11 Gli organizzatori, pur assicurando la massima cura e custodia delle opere pervenute, declinano ogni responsabilità per furti, incendi o danni di qualsiasi natura a opere o persone che possano verificarsi prima, durante o dopo lo svolgimento della manifestazione. Art.12 Il concorrente autorizza espressamente l'organizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del D.L.P. n° 196/2003. Art.13. Le decisioni della commissione giudicatrice, i cui componenti verranno resi noti all’inaugurazione della mostra, sono inappellabili. La partecipazione al concorso implica la conoscenza ed accettazione incondizionata di tutte le norme contenute nel presente regolamento. Art.14 Il concorso avrà luogo solo al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti. In caso contrario le opere e le quote di iscrizione verranno restituite. PREMI 1° Classificato: targa e mostra personale 2° Classificato: targa e mostra collettiva 3° Classificato: targa e mostra collettiva Attestato di partecipazione per tutti gli iscritti al concorso. Le mostre dei primi tre classificati avranno luogo presso la Chiesa del Giardino, Loc. Camparboli – Asciano e ciascuna avrà una durata di 2 settimane. L'organizzazione si riserva la possibilità di aggiungere altri premi acquisto di valore non inferiore a € 100,00 nonché segnalazioni di merito. Nel caso di premi acquisto le opere premiate rimarranno di proprietà degli enti, ditte o persone che hanno messo a disposizione i premi acquisto, tuttavia l’artista ha la facoltà di non accettare, in tal caso dovrà specificarlo sull’apposita scheda di iscrizione. CONSEGNA DELLE OPERE Presso Corso Matteotti n.52 – 53041 Asciano - Siena, nei giorni: martedì, mercoledì, giovedì con i seguenti orari: dalle ore 9:00 alle ore 12:00 per info rivolgersi a Roberto Marcucci e-mail: onduras@alice.it Tel.: 349/2900742 Presso Via XXV Aprile n.53 – 53041 Asciano – Siena, nei giorni: lunedì, venerdì con i seguenti orari: dalle ore 15:00 alle ore 18:00 per info rivolgersi a Biagio Patti e-mail: biagiopatti@hotmail.it Tel.: 339/8273387 CERIMONIA DI PREMIAZIONE Domenica 24 giugno, inizio alle ore 18:00 presso la Chiesa del Giardino, Loc. Camparboli – Asciano. RITIRO OPERE Subito dopo la cerimonia di premiazione presso la sede della mostra. Presso Corso Matteotti n.52 – 53041 Asciano - Siena, nei giorni: martedì, mercoledì, giovedì con i seguenti orari: dalle ore 9:00 alle ore 12:00 per info rivolgersi a Roberto Marcucci e-mail: onduras@alice.it Tel.: 349/2900742 Presso Via XXV Aprile n.53 – 53041 Asciano – Siena, nei giorni: lunedì, venerdì con i seguenti orari: dalle ore 15:00 alle ore 18:00 per info rivolgersi a Biagio Patti e-mail: biagiopatti@hotmail.it Tel.: 339/8273387 Per informazioni: 338/6873210 IL BANDO DEL CONCORSO È SCARICABILE DAL SITO http://altramenteasciano.wordpress.com/ | ||
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