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Spazio interattivo ove è possibile leggere o annunciare, solo eventi e mostre di pittura, quindi non scultura, non letteratura, non fotografia o video. Clicca sul tasto INFO e poi su SCRIVI. |
Data Inserimento: Thu, Sep 16, 2010 - 17:20:16 |
Evento N°: 752 |
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| Nome: Fondazione Oderzo Cultura |
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| Località: TREVISO |
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25 settembre - 24 ottobre 2010 ODERZO -TV- Palazzo Foscolo La città di Oderzo ha dato i natali ad uno dei protagonisti dell’arte della prima metà del ventesimo secolo: Alberto Martini (Oderzo, 1876 – Milano, 1954). La sua eredità artistica e culturale è di grande valore e fonte di ispirazione per gli artisti d’oggi. 31046 ODERZO -TV- Inaugurazione sabato 25 settembre 2010, ore 17.30 Orario di apertura da mercoledì a sabato 9.00-12.00 e 15.00-18.00 domenica 15.00-18.00 INGRESSO LIBERO info tel. 0422 718013 eventi@oderzocultura.it www.oderzocultura.it | ||
Data Inserimento: Thu, Sep 16, 2010 - 14:51:23 |
Evento N°: 746 |
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| Nome: gabriela domenici |
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| Località: LUCCA |
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L’esposizione: L' ARTE NON E' UN ISTANTE organizzata da CulturArte Beppe Domenici, curata da Cecilia Ci in collaborazione con la figlia dell’artista Gabriela Domenici, vuole ricordare, a due anni della sua scomparsa, questo poliedrico artista viareggino. La mostra si terrà nella sala della Art Gallery Santa Teresa a Fano dal 18 al 30 settembre 2010. Beppe Domenici, nasce a Viareggio il 5 aprile del 1924, pittore dai toni fauve – espressionistici e intenso colorista alternò la sua produzione pittorica con quella di ceramista, di scenografo e scultore, non dimenticando il suo apporto alla manifestazione principe tanto cara ai viareggini e non: il Carnevale di Viareggio. L’evento è composto da un corpus di 25 opere pittoriche, le sue tele spaziano dalle marine versiliesi, alle hostess di Miami, dagli scherzi dei clowns ai dialoghi delle maschere della Commedia Italiana. Le sue opere sono presenti in collezioni private e pubbliche, un cospicuo numero è locato in molte raccolte estere dove ha svolto la sua attività. Inaugurazione giorno 18 settembre alle ore 18. Orario di apertura : mattino 9,30 -12,30 e dalle il pomeriggio 16,00 – 19,00 tutti i giorni Ufficio stampa: CurlturArte Beppe Domenici con il contributo di: GDTEX MARINE® AS AUTOMASJON Mondocarta | ||
Data Inserimento: Wed, Sep 15, 2010 - 16:36:14 |
Evento N°: 744 |
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| Nome: Otto Tabai |
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| Località: MILANO |
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CONCORSO (Fashion Vip Art Contest) “Miglior interprete del sentimento artistico nel nuovo Millenio” In occasione della fine del primo decennio del nuovo millennio Fashion Vip Magazine vuole dare spazio ad una sessantina di artisti contemporanei, offrendogli l’opportunità di esprimere attraverso la loro arte un “commento visivo” su questi ultimi dieci anni. Grazie ad un concorso, esteso a tutto il territorio nazionale, vogliamo selezionare una sessantina di artisti i quali dopo una prima valutazione verranno giudicati da una giuria tecnica che ne decreterà il vincitore assoluto. Il concorso si svolgerà in unica data nel mese di dicembre a Firenze/Milano Città ovviamente scelta per la sua importanza artistica(Firenze)/scelta per la sua apertura artistica al mondo grazie all’EXPO(Milano). Al vincitore, scelto dalla giuria tra gli ultimi dodici finalisti presenti in sala, verrà offerto il premio come “Miglior interprete del sentimento artistico nel nuovo Millenio” e il sostegno della rivista, pubblicizzandolo con un’intera pagina, permettendogli così oltre che una grande visibilità il contatto con una clientela del tutto nuova ma fortemente interessata all’arte e alla cultura made in Italy. Nella giuria saranno presenti giornalisti, critici, artisti ed esperti del settore i quali soli avranno potere decisionale per scelta di maggioranza sul vincitore del concorso al quale verrà assegnato il premio. Il concorso è aperto a tutti gli artisti (esperti ed emergenti) di cittadinanza italiana e a tutti coloro che pur non essendo cittadini italiani abbiano compiuto i loro studi e perfezionamenti presso istituti riconosciuti e situati sul territorio Nazionale. Chi fosse interessato a partecipare all’evento può inviare l’opera scelta per il concorso all’indirizzo artcontest@fashionvipchannel.com e successivamente consultare il bando che verrà pubblicato sui siti: www.fashionvipchannel.com e www.fashionvipmagazine.com | ||
Data Inserimento: Tue, Sep 14, 2010 - 16:44:07 |
Evento N°: 743 |
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| Nome: federico brancaleone |
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| Località: TREVISO |
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Con la “pittura in nero” di Adone Brugnerotto si apre il quarto appuntamento della rassegna “I Sensi dell’arte”. La vernice si è tenuta venerdì 10 settembre alle 18 nello spazio espositivo del Ristorante Gellius di Oderzo (Tv). Protagonisti della mostra saranno veri e propri pezzi di “archeologia industriale”: oggetti d’uso comune, utensili, pezzi meccanici, scorci di vecchie fabbriche abbandonate. Insomma, reperti di automazione che riportano all’affascinante epoca dell’industrializzazione. Un’archeologia, insieme moderna e antica, che si amalgama ai reperti della vecchia Opitergium, visibili nello spazio espositivo del ristorante. L’ARTISTA Adone Brugnerotto vive e dipinge a Olmi di Treviso. Si è dedicato alla pittura fin da giovanissimo, partecipando alle iniziative della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia. È presente in modo significativo sulla scena espositiva del Nord-est con mostre personali e collettive. L’ambiente industriale, che ha frequentato per anni, ha avuto un’influenza determinante sulla sua ricerca artistica. I lavori più recenti appaiono come grandi “forme” nere che invadono il campo bianco. LA RASSEGNA È il quarto appuntamento de “I Sensi dell’Arte 2010”, seconda edizione dell’evento espositivo dedicato all’arte veneta contemporanea, ospitato dai prestigiosi spazi del Ristorante stellato Gellius di Oderzo. Nella serata della vernice, buffet dedicato all’esposizione e curato dallo chef Alessandro Breda, membro di giuria all’ultimo “Bocuse d’Or”. La presentazione sarà curata dal critico Carlo Sala. La mostra resterà aperta al pubblico dall’11 settembre al 30 ottobre 2010. Orari di apertura: da martedì a domenica 10.30-21.30 Lunedì chiuso | ||
Data Inserimento: Mon, Sep 13, 2010 - 17:35:01 |
Evento N°: 742 |
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| Nome: housecompany |
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| Località: MILANO |
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Yoko Ono, vai dall’altro lato del vetro e guarda attraverso il buco ARTE | Yoko Ono trova abbastanza spazio nel suo cuore per farci su un gioco di parole, intitolando la mostra di Berlino del 10 settembre Das Gift; gift in inglese è regalo, in tedesco è veleno, allestita anche per ricordare o per non dimenticare John Lennon, lei che lo ha portato via alla moglie Cynthia Powell, lei che lo ha portato via ai Beatles, a 70 anni dalla sua nascita, a 30 anni dalla sua morte. Ma nelle intenzioni della Ono c’è il desiderio di scuotere le coscienze sulle violenze che continuano a perpetuarsi, visibili come il suo buco nel vetro, invisibili come ci ricorda quest’anno FestArte VideoArt Festival, la rassegna internazionale dal 15 al 18 settembre presso il complesso della Pelanda – al MACRO. Il lavoro principale di Yoko Ono s’intitola appunto “The Hole” Il Buco: una trasparenza registra le crinature, frangibile memoria, estatica bellezza, la ferita mortale d’un proiettile al vetro occasionale. Oh, mirabile poesia descrittiva. No? Ecco, NO. E basta. Perché non c’è poesia alcuna nella violenza, né bellezze grammaticali, né semantiche, nemmeno semiologiche sculture. Nulla. Registriamo soltanto la cruda bruttura del dolore, quello che Leopardi soleva interporre a divaricazione tra noia e gioia. Saltano i cardini che tengono uniti valori demodé, boicottati e vilipesi per un seno che si ribella dal decolleté della Parietti al Festival di Venezia, una supposta transessualità della Miss 53 che gonfia gli Share della Rai, un Berlusconi che s’imbroda tra il sollazzo generale, candidato ideale anche per le giovani in cerca di marito perché simptico, ricco, ci sa fare e vecchio, pronto a lasciare l’eredità. John Lennon ci ricorderebbe che God is a Concept by which we measure our pain – Dio è un concetto con cui misuriamo le nostre paure – i brividi quotidiani non mancano di certo. L’artista nippo-americana tanto cara a Fluxus, ci ha da poco stupiti con la perfomance “Voice Piece for Soprano e Wish Tree” al MoMa di New York, un urlo modulato di circa 3 minuti che a molti ha ricordato un orgasmo.(Leggi l'articolo su House Living & Business) | ||
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