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Spazio interattivo ove è possibile leggere o annunciare, solo eventi e mostre di pittura, quindi non scultura, non letteratura, non fotografia o video. Clicca sul tasto INFO e poi su SCRIVI. |
Data Inserimento: Thu, Oct 7, 2010 - 23:31:01 |
Evento N°: 803 |
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| Nome: Claudia Pellegrino |
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| Località: LECCE |
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Nelle sale dello Spazio Apulia presso il Palazzo Barone Ferrara di Corso Vittorio Emanuele 112 a Bari si inaugura giovedì 14 ottobre 2010 alle ore 18,00 la mostra personale di Armando Marrocco dal titolo “Incipit Persistente – Opere 1959-1979” organizzata da Daniela Boscia e Rosalba Ambrico. E' l'ennesima dimostrazione, qualora ce ne fosse ancora bisogno, dell'attenzione che questo grande maestro contemporaneo è capace di richiamare su di sé. In questa occasione interverranno infatti Michele Emiliano, Sindaco di Bari, Gianluca Paparesta, Assessore al Marketing Territoriale del Comune di Bari, e ancora Giulio Simonelli, Direttore Generale di BancApulia, l'Architetto Daniela Boscia, Raffaele Nigro, scrittore di chiara fama che non necessita di alcun commento, Toti Carpentieri, critico d'arte che da sempre ha seguito molte delle tappe di Marrocco, Raffaele Gemma, Presidente dell'Associazione Culturale “Progetto Artec” e autore tre anni fa di una esaustiva monografia sull'artista. L'esposizione propone alcuni esempi delle opere eseguite da Marrocco nell'arco di un ventennio a partire da fine anni '50, poco prima cioè del suo trasferimento a Milano dal Salento, avvenuto come sappiamo nel 1962. Ad allora infatti si fanno risalire le prime ricerche di questo eclettico artista che ha avuto la capacità ed il coraggio di sperimentare le tecniche più di avanguardia anticipando addirittura, o comunque vivendole nel pieno della propria esperienza giovanile, molte delle tendenze più interessanti di quegli anni. Quello che traspare da questa esposizione è la grande inclinazione dell'artista verso la ricerca materica. Così si susseguono le opere dove il bianco della calce delle case del sud aggetta oltre la superficie piana della tela, ossia le opere della serie “Bianco Mediterraneo” riesposte per la prima volta dopo la prima personale milanese del 1966 alla Galleria Montenapoleone, le lamine in anticorodal di “Uomo e Universo”, alla base delle più articolate “Strutture” di grande importanza nell' environment, gli “Intrecci” di cartone povero frutto di una ricerca più “programmata”, le tele emulsionate, tra le più precoci della ricerca artistica italiana nel settore, e ancora le tele colorate per combustione di fumogeni, poi utilizzate nelle prime “fasciature”, infine le ricerche nell'ambito della “Nuova Scrittura”. Uno spaccato interessante di una produzione oltremodo ricca di questo artista, se pur nella brevità dell'arco di tempo considerato, che però risulta efficace nel rendergli ragione pienamente della fecondità e della qualità della sua ricerca, partita dall'ambito concettuale, in un rapporto biunivoco tra Uomo e Natura, quasi scientifico, capace anche per questo di focalizzare l'interesse di Pierre Restany, che da pochi anni aveva costituito il grande movimento del Nouveau Rèalisme ma non finiva certo di selezionare i giovani talenti di quell'epoca. La mostra si protrarrà fino al 12 novembre 2010 e sarà corredata di un interessante catalogo con scritti di Raffaele Nigro, Toti Carpentieri e Raffaele Gemma. Mostra: Personale Autore: Armando Marrocco Titolo: Incipit Persistente – Opere 1959-1979 Curatori: Raffaele Nigro, Toti Carpentieri Catalogo: Scritti di Raffaele Nigro, Toti Carpentieri, Raffaele Gemma Sede: Spazio Apulia, Palazzo Barone Ferrara Corso Vittorio Emanuele,112 - Bari Inaugurazione: 14 ottobre 2010 ore 18,00 Permanenza: fino al 12 novembre 2010 Organizzazione: Daniela Boscia e Rosalba Ambrico Info: Tel.080 990 9939 graphite24@gmail.com Patrocini: Regione Puglia, Provincia di Bari, Comune di Bari ![]() | ||
Data Inserimento: Thu, Oct 7, 2010 - 16:16:43 |
Evento N°: 802 |
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| Nome: Tiziana Di Bartolomeo |
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| Località: ROMA |
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Titolo: Espressioni Diseguali Luogo: Atelier degli Artisti Via di San Callisto, 40 - Roma Data: dal 14 al 24 ottobre. Inaugurazione: 14 ottobre alle ore 18.00. Tutti giorni, orario continuato, dalle 10.30 alle 21.30. Ingresso libero Artisti: Vincenza Spiridione, Carla Sassaroli, Kelly Costa, David Olivetti, Alessandra Lampiasi, Chiara Ascolinio, Carlotta Tecchio, Maria Tomasello, Pablo Reyna, Luciana Ronchi, Silvia Vagnoni, Roberto Tibaldi, Tiziana di Bartolomeo, Bebeto Costa, Alessandra Kasperek, Arleo Washington. L’obiettivo principale di questa mostra collettiva è quello di presentare contemporaneamente le diverse tecniche e sperimentazioni di Artisti Emergenti che espongono per la prima volta le loro opere e di Artisti affermati che ormai hanno già acquisito esperienza attraverso le mostre collettive e personali, con le quali hanno imparato ad esprimere liberamente una certa maturità creativa che si fonde con la loro sensibilità e con le diverse tecniche che solo il tempo e l'universo sconosciuto delle forme e dei colori possono regalare ad un artista. In collaborazione con l'Associazione Espressioni D'Arte: info@espressionidarte.it e l'Associazione A.C.C.A.: liviacom@tiscali.it | ||
Data Inserimento: Wed, Oct 6, 2010 - 11:03:51 |
Evento N°: 801 |
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| Nome: Soqquadro |
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| Località: ROMA |
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Sabato 9 ottobre 2010 si inaugura alle ore 18.30 presso la galleria Tartaglia Arte, in Via XX Settembre 98 C/D a Roma, la mostra Cinéma Cinéma, esposizione collettiva degli artisti: Ariela Böhm, Giovanni Mangiacapra, Andrea Mercedes Melocco, Cristina Messora, Roberto Pagnani, Angela Scappaticci e Gloria Tranchida. Con questa esposizione Soqquadro vuole rendere omaggio alla settima arte con opere dedicate a grandi film da sette degli artisti più rappresentativi della storica associazione. Soqquadro & Tartaglia Arte Presentano Cinéma Cinéma Mostra collettiva DURATA: dal 9 al 23 ottobre 2010 INAUGURAZIONE: sabato 9 ottobre ore 18.30 ORARI: dal lunedì al venerdì 9.30/13.00 – 16.00/19.30, sabato 10.30/13.00 – 16.00/19.00 LUOGO: Galleria Tartaglia Arte – via XX Settembre 98 C/D CURATRICE: Marina Zatta INFO: tel. 06.4884234, cell. 333.7330045, 335.8418240 www.tartagliaarte.com gallerie@tartagliaarte.com www.soqquadro.eu soqquadro@interfree.it La mostra è inserita negli eventi della Giornata del Contemporaneo indetta dall’ A.M.A.C.I. (Ass. Musei Arte Contemporanea Italiani). La galleria Tartaglia Arte è uno degli spazi espositivi storici del panorama romano, con un’esperienza di lunga data ha ospitato nelle sue sale molti grandi artisti. In questo luogo Soqquadro espone la mostra collettiva Cinéma Cinéma, una mostra dedicata alla settimana arte e programmata nel mese in cui Roma le dedica una prestigiosa vetrina, il Festival del Cinema. Ariela Böhm, Giovanni Mangiacapra, Andrea Mercedes Melocco, Cristina Messora, Roberto Pagnani, Angela Scappaticci e Gloria Tranchida, sette tra i più rappresentativi artisti di Soqquadro hanno appositamente elaborato opere nelle quali hanno espresso le sensazioni ricavate da alcuni dei film che hanno amato nella loro vita. I titoli delle opere sono stati dedicati a titoli di film. Opere astratte ed informali che vogliono raccontare le emozioni suscitate dal Cinema e non le trame dei film, una narrazione emotiva e non realistica. | ||
Data Inserimento: Tue, Oct 5, 2010 - 09:52:26 |
Evento N°: 800 |
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| Nome: Vincenza Fava |
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| Località: VITERBO |
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I Magazzini della Lupa: a Tuscania un nuovo spazio artistico Appuntamento ai Magazzini della Lupa per l’inaugurazione del nuovo spazio espositivo di Tuscania (Italia). I Magazzini della Lupa è un’associazione culturale costituita da tre donne: Mirna Manni, Vincenza Fava ed Ivonne Banco. Un incontro al femminile in cui diverse esperienze individuali si trovano e si ritrovano a convivere in un luogo suggestivo in cui convergono le arti visive, la poesia, la musica, la danza ed il teatro. Domenica 10 ottobre alle ore 18 il vernissage della mostra artistica: “Segni, voci, suoni, immagini, storie, alterità di….” con la partecipazione di poeti, artisti visivi, attori e danzatori: Antonio Allamprese, Serafino Amato, Alfredo Anzellini, Flavio Arcangeli, Ivonne Banco, Raffaella Belli, Toni Bellucci, Kino Brooz, Massimo Ciccolini, Anna Maria Civico, Paola Cordischi, Ilaria Drago, Vincenza Fava, Martin Figura, Luigi Francini, Maurizio Gregorini, Marco Guidi, Maria Rosaria Imparato (Sasà), Hans Hermann Koopmann, Marijcke Van Der Maden, Mirna Manni, Michela Minotti, Marcello Sambati, Valter Sentinelli, Gianni Staropoli, Maria Ago Tarantello, Riccardo Wilczek e Daniele Vita. La mostra degli artisti visivi rimarrà aperta fino al 31 ottobre il venerdì e il sabato dalle ore 16 alle ore 19, la domenica dalle ore 11 alle ore 13. Il programma prevede spettacoli e mostre artistiche fino al mese di dicembre. Per contatti: tel. 0761443239, magazzinidellalupa@libero.it | ||
Data Inserimento: Mon, Oct 4, 2010 - 21:14:23 |
Evento N°: 798 |
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| Nome: letizia caiazzo |
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| Località: NAPOLI |
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EVENTI D’ARTE CONTEMPORANEA LETIZIA CAIAZZO AVATAR,ORACOLI e VISIONI a cura della critica d’arte : dott.ssa Antonella Nigro performances a cura :Associazione Dance Studio : coreografie e testi di Raffaella Pandolfi voce narrante : Rossella Castellano persicoree : Imma Ferola , Silvana Gargiulo Dopo i successi delle mostre personali presso la Sala dei Francesi nel Castello Medievale di Agropoli ad agosto, il Chiostro di San Francesco a Sorrento nel mese di settembre, ecco l’arte digitale di Letizia Caiazzo approdare nelle prestigiose sale del Conca Park Hotel di Sorrento dal 9 al 31 ottobre 2010. Durante il vernissage, fissato per sabato 9 ottobre alle ore 20.00, sarà possibile assistere alla performance danzata a cura dell’Associazione Dance Studio, su coreografie di Raffaella Pandolfi, completamente incentrata sulle varie sfaccettature del femminile racchiuse nel concetto di tempo. La mostra personale dal titolo “Avatar, Oracoli e Visioni” a cura di Antonella Nigro, prevede un percorso affascinante e variegato nel quale l’artista dimostrerà in che modo poter indagare tematiche a lei particolarmente care quali la donna, il viaggio, la danza, attraverso tecnologie digitali applicate alla realizzazione di opere d’arte. Inaugurazione : 9 ottobre 2010 ore 20,00 La mostra,con ingresso libero è visitabile tutti i giorni con i seguenti orari : 10.00 – 22.00 Per informazioni tel.081 8071621 – 3343551927- ……. Avatar, Oracoli e Visioni di Antonella Nigro L’Arte Digitale proposta da Letizia Caiazzo è poetica, introspettiva, onirica: software e mouse divengono gli strumenti più consoni all’artista per visualizzare la concezione di un’opera interamente ispirata all’immaginazione, alla creatività, al sogno. Attraverso versioni elettroniche di pennelli e tavolozze, l’artista produce immagini non ottenibili attraverso i convenzionali strumenti fotografici, ne risulta, che esse appaiono come “inconsistenti realtà”. Questo ossimoro è alla base del fascino delle tele digitali di Letizia Caiazzo. La genesi dell’opera ha come fondamento sempre il contingente reale che, solo successivamente, è sublimato in visione. Concepita, dunque, come visione l’immagine comunica più significati, travalicando, inevitabilmente, la pura oggettività. Un’alternanza iconografica divide le opere con soggetto in posa da quelle con soggetto in movimento, ove elemento comune è la plasticità. A tale proposito la predilezione nel ritrarre danzatori in performance, conferma l’attenzione che l’artista pone nell’indagine sia del moto che del concetto di poesia figurativa. Leggerezza e leggiadria non sono le uniche prerogative della danza che l’artista intende evidenziare, ma anche e soprattutto la passione che pervade tale arte. Ecco, dunque, la seduzione del flamenco e la malìa del tango. La tensione al dato emotivo-passionale, è anche la spinta all’indagine dell’eros come condivisione e appartenenza l’uno all’altra: gli amanti rubano i propri baci fondendosi indissolubilmente nell’abbraccio dei corpi e dei colori, bloccati eternamente nell’attimo infinitesimale del pixel. Più che nella originale evoluzione degli effetti grafici e cromatici dell’arte digitale, il dato onirico è riscontrabile nella scelta di alcune tematiche ricorrenti: porte, cancelli e finestre di centri storici proposti come unici protagonisti della tela o in attenti close-up. Tali soggetti trasmettono silenzi, apparentemente luoghi della memoria, in realtà metafore, ingressi veri e propri a mondi interiori. Su queste soglie l’osservatore sosta per poco, poiché, invisibili, ancestrali oracoli, lo guidano in spazi sconosciuti. Non a caso, tematica cara all’artista è la partenza, il viaggio, tormentata e invitta voglia di conoscenza trafitta di nostalgia. Nell’elaborazione del ritratto l’artista si sofferma sulla sua scomposizione e moltiplicazione, procedimento estetico e coloristico rivolto da un lato all’equilibrio e alla bellezza formale – compositiva dell’opera, dall’altro allo studio del dettaglio somatico quale portatore di una storia, di una soluzione al mistero dei sentimenti, dell’uomo, della vita. Sempre, iconograficamente, un vortice di colori accarezza e imprigiona l’osservatore, ammaliando attraverso un’ immagine nuova, figlia della tecnologia e del sogno, mai disgiunta dalle emozioni. A volte, un gatto nero, compare tra gli spazi, gli oggetti e i soggetti ritratti, avatar curioso e lesto, firma ironica e simbolica dell’artista, un po’ strega, un po’ fata, padrona di nuove, ignote e straordinarie alchimie digitali. aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa Io, che ho il privilegio di abitare appena un piano al di sotto di lei, ne conosco la figura da tempo, la persona da poco, l'artista da pochissimo. Eppure mi è bastato un occhio per non giudicare ciò che va solamente guardato e, se possibile, visto e in qualche modo interpretato. Si guarda subito la nostra mente - colta a soffermarsi per contemplare qualcosa di remoto ma icasticamente presente, sempre presente. Ci si stupisce delle sfumature molto ben indovinate, delle cromie passeggere e volitive, quasi materiche, ma in quanto nostre e non rappresentate da noi, ma da mano altra. Si ha anche l'impressione che "ci sia qualcosa dietro", che ci sia qualcosa di nascosto, eppure non impossibile da leggere. Si sospettano mille strade in un solo sguardo e non si sa se rimanere troppo o troppo poco fissi come il quadro alla parete. Se, dunque, i richiami sono sempre tanti e i riferimenti molteplici, perché queste opere ci affascinano tanto? Me non lasciano indifferente, neppure la voce espansa di ogni paesello o borgo o cittadina in cui l'artista ha esposto. Se estro e fortuna bastano, il tempo non basta mai, ma tanto lavoro, posso testimoniare, corre dietro a questa donna dalla grande tenacia e dal sogno irremovibile, il sogno di esprimersi semplicemente libera. Corrado Aiello aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa “Letizia Caiazzo” Essere sedotti dal cromatismo e dai fascinosi effetti della digital art di Letizia Caiazzo, è fatto ormai noto, ma senza alcun dubbio il suo universo è un magico “gioco” non solo di creazioni visive ma di simbologie che nella nuova dimensione virtuale si ritrovano ad essere libere espressioni vitali, in cui l’immaginazione trova la sua completezza con la realtà. Baciata dall’ispirazione trova la sua massima espressione nel fruttuoso connubio tra arte e tecnologia, dichiarando chiaramente la poetica di una mutevole creatura che spazia tra le diverse tecniche e soggetti, capace di sorvolare una dimensione che appartiene soltanto a chi sa ascoltare la melodia infinita del proprio sentire, con estrema eleganza e semplicità comunicativa. Il suo linguaggio rientra in quello che potremmo definire il filone delle nuove creazioni visive, una terza dimensione plasmabile dallo slancio percettivo dell’artista stessa, un passaggio dal reale fino al raggiungimento di un opera unica e irripetibile, una tecnica quindi quella della computer art che non ha limiti esattamente come la mente di Letizia, che riesce a scatenare una vera e propria rivoluzione dell’immaginario collettivo. Osservando le sue opere si percepisce libertà e impulsiva imprevedibilità ove tutto è possibile, un camaleonte dell'arte contemporanea, che non rifiuta il richiamo delle “origini” ma le enfatizza facendole proprie. Esattamente come Marcel Duchamp in L.H.O.O.Q più nota come la “Gioconda con i baffi”…è così che anche la Caiazzo fa sua l’arte classica, palesandosi nelle opere: Bimbe/Insieme/La finestra/ Preghiera/La violoncellista/il vecchio e il mare, esempi chiari di coinvolgimenti della propria sensibilità e conoscenza. Roma, lì Agosto 2010 (C ) Emanuela Di Stefano | ||
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