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Spazio interattivo ove è possibile leggere o annunciare, solo eventi e mostre di pittura, quindi non scultura, non letteratura, non fotografia o video. Clicca sul tasto INFO e poi su SCRIVI. |
Data Inserimento: Wed, Nov 20, 2013 - 18:57:57 |
Evento N°: 1865 |
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| Nome: Fondazione Fortunato |
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| Località: MACERATA |
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Colori e Sorrisi La Fondazione Fortunato e l'Anffas Macerata organizzano una mostra benefica presso la Galleria Galeotti in Via Vittorio Veneto a Macerata. Le opere sono state realizzate da Giuseppe Fortunato con i ragazzi dell'Anffas. Open day: Sabato 14 Dicembre ore 18:00 La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dal 14 al 28 Dicembre 2013 dalle ore 16:00 alle ore 20:00 | ||
Data Inserimento: Sun, Nov 17, 2013 - 19:16:06 |
Evento N°: 1864 |
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| Nome: Le Ali di Pandora |
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| Località: LECCE |
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In occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne Comune di San Cesario di Lecce - Assessorato alle Politiche di Genere 'Teatro Dei Veleni' Soc. Coop. A R.L. - Le Ali Di Pandora presentano domenica 24 novembre 2013 ore 18,30 “Pandora, diritto di...condividere una visione differente” Palazzo Ducale – Laboratorio urbano “Bollenti spiriti” Via Vittorio Emanuele II San Cesario di Lecce Ore 18.30 Apertura mostra Espongono Serena Alvarenz, Maria Grazia Anglano, Paola Bitelli, Daniela Cecere, Giusy Fosca, Lucy Ghionna, Monica Lisi, Lucia Macrì, Vera Mastrangelo, Alessandro Matteo – Bianca Moretti, Carmelo Pennetta, Freddiana Raino, Valentina Schito, Romina Tafuro, Erica Viva Saluti e interventi di: Andrea Romano – Sindaco Comune di San Cesario Daniela Litti – Assessore alle Politiche di genere Ambra Biscuso – Ass. Le Ali di Pandora “La casa di bambola” Ibsen Lettura di Alessandra Cocciolo Minuz e Rossana Colonna Proiezione video “La bambola di pezza” - I Ragazzi della IV C (Liceo Vallone di Galatina) 2010 introduce Rosa Anna Valletta incontro/dibattito “Le trappole d'amore” a cura di Elisa Albano (psicologa) ingresso libero la mostra sarà visitabile fino al 30 novembre h.10/12-17/20 In occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne Le Ali Di Pandora in collaborazione con “Il 'Teatro Dei Veleni Soc. Coop. Sociale” e l'Assessorato alle Politiche di genere del Comune di San Cesario, domenica 24 novembre 2013 alle ore 18,30 presentano l'ultima tappa della manifestazione “Pandora, diritto di... condividere una visione differente”, presso il Laboratorio urbano “Bollenti spiriti” in Via Vittorio Emanuele II (Ingresso Biblioteca) a San Cesario di Lecce. Interverranno: Andrea Romano – Sindaco Comune di San Cesario; Daniela Litti – Assessore alle Politiche di genere; Ambra Biscuso – Ass. Le Ali di Pandora; Alessandra Cocciolo Minuz – Teatro dei Veleni Coop. Soc.; Elisa Albano – Psicologa; Rosa Anna Valletta – Docente liceo Vallone La manifestazione vede il Patrocinio del Comune di San Cesario e dell'Assessorato alle Politiche di genere, e gode del Patrocinio dei Comuni di: Arnesano, Monteroni di Lecce, San Pietro in Lama. Aprirà la serata Alessandra Cocciolo Minuz, “Teatro dei veleni”, e Rossana Colonna,Teatro Apolide/Teatro dei Veleni, con la lettura di un adattamento tratto da “Casa di Bambole” di Ibsen. «Ci sono due tipi di leggi morali, due tipi di coscienze, una in un uomo e un'altra completamente differente in una donna. L'una non può comprendere l'altra; ma nelle questioni pratiche della vita, la donna è giudicata dalle leggi degli uomini, come se non fosse una donna, ma un uomo.» (Ibsen). Nora, la protagonista, è una delle prime raffigurazioni letterarie della donna moderna: una "pre-femminista" capace di ribellarsi alle convenzioni e alla sottomissione sociale cui è costretta, una donna che aspira ad essere considerata "individuo" al pari di chiunque altro L'intervento delle autorità aprirà la serata con l'inaugurazione della mostra che vede esposte le opere di: Serena Alvarenz, Maria Grazia Anglano, Paola Bitelli, Daniela Cecere, Giusy Fosca, Lucy Ghionna, Monica Lisi, Lucia Macrì, Vera Mastrangelo, Alessandro Matteo, Bianca Moretti, Carmelo Pennetta, Freddiana Raino, Valentina Schito, Romina Tafuro, Erica Viva. Seguirà la proiezione del video: “La bambola di pezza” realizzato nel 2010 da i Ragazzi della IV C del Liceo Vallone di Galatina che hanno resa viva la frase di Eleonor Roosvelt: “Nessuno può farvi sentire inferiori senza il vostro permesso”, introdurrà Rosa Anna Valletta, docente nel 2010 della classe. A conclusione di serata l'incontro dibattito a cura della psicologa Elisa Albano sul tema: “Trappole d'amore” dove si affronteranno le problematiche delle relazioni simbiotiche e distruttive in particolar modo a donne vittime di trappole affettive e/o stalking o comunque tendenti a instaurare rapporti di dipendenza affettiva. Le Ali di Pandora, in questo progetto, hanno condiviso il binomio arte/gioco, arte/piacere estetico che va sotto il nome di Doll Arts, lanciato negli anni Settanta da alcuni artisti americani, e pensato di aggiungere una visione differente per parlare di donne, di diritti, di diritti violati, di diritti negati. “Pandora, diritto di… condividere una visione differente” è una mostra ma anche un meeting artistico-storico-culturale e va ad inserirsi nelle attività non solo culturali ma anche celebrative ed educative nel processo storico che ha portato alla promulgazione dell'articolo 3 della Costituzione italiana, con il D.L.L. del 10 marzo 1946 Legge Ivanoe Bonomi, focalizzando la “questione femminile” per arrivare all'attuale condizione della donna in un panorama multietnico e multiculturale come quello odierno. Si è inteso usare un oggetto all'apparenza ludico per affrontare tematiche importanti. Le bambole sopravvivono nel tempo e il loro segreto sta nel fatto che nelle tante variazioni e tipologie mantengono la propria funzione di archetipo femminino inalienabile e di immancabile compagna di giochi e conservano inalterata la prerogativa di rimanere lo specchio di un'invisibile realtà interiore. Si è scelta “Pandora” perchè è stata tra le più belle bambole in cera colata: realizzate a Napoli nel sedicesimo secolo per opera di due italiani Domenico Pierrotti e Augusta Montanari. Il compito del gioco (già ne parlavano i pensatori nel 1500) è fondamentale come mezzo per lo sviluppo psicofisico del bambino e le bambole sono le protagoniste dei giochi delle bambine. Gli artisti hanno dato corporeità e materia alla “bambola” in una sorta di gioco e sfida, che diventa un immaginarsi o immaginare, ed un realizzarsi o realizzare. Sono se stesse e altro, cose note e cose fantastiche, sono il regno di più regni, ma ogni opera racconta la visione dell'artista sulla donna nella contemporaneità: la biografia dei primi e degli ultimi nelle tonalità del rosa e del grigio, la tangibilità di vite certe e di vite sospese, di precarietà e obiettivi raggiunti, di possibilità e impossibilità, di uguaglianza e disuguaglianza, di giustizia e ingiustizia; scarti di quotidianità, nell'analisi della società, chiari e decolorati, dove intollerabili sono le conseguenze quando in gioco è la dignità dell'essere umano con i suoi diritti. | ||
Data Inserimento: Sun, Nov 17, 2013 - 19:12:51 |
Evento N°: 1861 |
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| Nome: Le Ali di Pandora |
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| Località: LECCE |
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Le Ali di Pandora martedì 19 novembre alle ore 19.00, presso le Officine Cantelmo V.le De Pietro a Lecce, presentano la mostra “Odissea” Racconto in nove tele di pittura digitale, di Piero Leucci. L'evento gode del "Patrocinio del Comune di Lecce" ; "Lecce Capitale Europea della Cultura 2019" . ![]() ![]() | ||
Data Inserimento: Mon, Nov 11, 2013 - 22:50:18 |
Evento N°: 1860 |
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| Nome: Paola Pacchiani |
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| Località: ROMA |
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Una mostra per Novella Parigini dal 21 al 30 novembre a Palazzo Margutta Da giovedì 21 novembre la Galleria “Il Mondo dell’Arte” ospita, in occasione dei venti anni dalla sua scomparsa, una retrospettiva dal titolo “Novella Parigini. Un mito preannunciato” e una serie di iniziative dedicate all’artista che ha segnato con la sua pittura la storia dell’arte contemporanea, rappresentando il secolo passato, ed è stata il simbolo della Dolce Vita. L’esposizione - a ingresso libero e in programma a Palazzo Margutta (Via Margutta, 55) fino al 30 novembre – racconta, attraverso un’ampia raccolta di opere realizzate durante una lunga esperienza artistica, la pittrice e permette di conoscere il costume e la cultura degli anni ‘50 e ’60 attraverso un intreccio quasi surreale tra i maggiori protagonisti di quei tempi. Così accanto ai quadri di dimensioni diverse, sui quali campeggiano figure androgine e creature surreali a metà tra la donna e il gatto, ma anche paesaggi sognanti dalla natura lussureggiante e dolcissime Madonne velate, trovano spazio anche un video-testimonianza, in cui l’artista racconta sé stessa, la propria vita e il proprio pensiero, e una serie di gigantografie che riproducono alcune testate dell’epoca e le lettere nelle quali il Vate suggerisce il nome di Novella a Emilia, la madre dell’artista, affidandole anche le istruzioni di un infallibile talismano da lui regalatole. La tecnica della Parigini, straordinaria nel dosaggio, nell’accordo cromatico, nella leggerezza e nella precisione del tratto, la sua rara maestria nel disegno non cessano di stupire. Ma è soprattutto una questione di contenuti, di ricchezza del mondo espressivo che determinano la costante fonte di fascino del suo temperamento intimistico, romantico, sognatore. Le figure femminili dai grandi occhi felini e gli zigomi pronunciati, che se riportate agli anni ’50 dimostrano l’incredibile modernità di questa pittrice, e i gatti, diventati nel tempo un suo alter ego, sono protagonisti inconfondibili di una contrapposizione tra edonismo ed etica formale, ma rimangono capaci di privilegiare l’espressione libera da qualsiasi legame politico o sentimentale per far emergere una nuova figura d’esempio all’impegno femminile. In omaggio a questo personaggio dallo straordinario talento e dalla profonda umanità, nota ai rotocalchi mondiali per le sue trasgressioni e i suoi eccessi, e indiscussa icona della libertà e dell’uguaglianza dei diritti della donna, per l’intera durata dell’esposizione ogni sera alle 19.00 attrici professioniste, coordinate da Virginia Barrett, promotrice del progetto “Donne d’amore”, giunto quest’anno alla sua quarta edizione, reciteranno, a titolo di denuncia contro il femminicidio e i tanti gravi episodi di violenze rivolti contro le donne, poesie tratte dal libro Lorma, presentato da una prefazione di Vittorio Sgarbi, e scritto dal poeta vicentino Enrico Hullweck e monologhi su vari temi al femminile suggeriti da numerosi autori ed autrici. | ||
Data Inserimento: Mon, Nov 4, 2013 - 11:56:46 |
Evento N°: 1858 |
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| Nome: Max Sbrana |
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| Località: PISA |
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Acquerelli / Enza Viceconte Inaugurazione Sabato 9 Novembre 2013 ore 18ì7,30 dal 9 al 20 Novembre 2013 A cura e allestimento di Massimiliano Sbrana Artisti presenti : Enza Viceconte Promosso da: GAMeC CENTROARTEMODERNA di PISA Sede : GAMeC CentroArteModerna - Lungarno Mediceo, 26 Pisa - www.centroartemoderna.com - tel. 050542630 _________________________________________________________________ Acquerelli / Enza Viceconte Si inaugurerà Sabato 9 Novembre 2013 alle ore 17,30 presso il GAMeC CentroArteModerna di Pisa (sul Lungarno Mediceo al numero 26) la mostra "ACQUERELLI" , curata e ordinata da Massimiliano Sbrana, che ospiterà le opere della nota e apprezzata acquarellista toscana (Portoferraio / Elba / LI) ENZA VICECONTE . Come ha scritto Massimo Maccheroni, in un suo recente intervento critico, Enza Viceconte ama l’Isola d’Elba: lo si vede dallo splendore dei bianchi dei suoi acquerelli, dai luccichii del sole che guizzano sulle carte che rivelano un’affezione sincera al luogo ritratto. Originaria della Lucania, subito dopo aver concluso l’Accademia di Belle Arti a Firenze - durante la quale sperimenta tecniche di artisti del passato come Thomas Girtin, William Turner, John Constable e Sell Cotman che la convincono a utilizzare l’acquerello come forma pittorica principale dei suoi lavori - si sposta a Portoferraio, dove tutt’oggi insegna e dipinge. Ed è proprio questa magica isola il centro della sua ispirazione. Questo non è solo visibile nel mondo fatto di onde, di mare, di pescatori che ritrae. E’ qualcosa che vibra in una pennellata fluida, rapida, impregnata di luce e di colore e che si rivela essere una sincera empatia per quel mare, quel sole, quel mondo cui l’artista appartiene e che trasmette a noi che guardiamo. “Quando sono arrivata all’Elba la prima volta alla fine degli anni ottanta”, spiega la pittrice “mi sono subito innamorata di quest’isola così bella e soprattutto dei suoi colori e del suo mare. Ho iniziato a ritrarla quindi, cercando di riprodurre nei miei acquarelli quella trasparenza, quel colore così particolare che mi colpiva. Inizialmente” continua l’artista “utilizzavo delle fotografie fatte al territorio; ora invece mi baso sulla memoria e ritraggo il mare, unico nel suo genere, così come lo conosco. Anni fa sono stata in Venezuela. Dicevano che quello era il mare più bello al mondo ma non sono d’accordo. I colori dell’Elba sono unici, inducono serenità, tranquillità, distensione ed è questo quello che voglio trasmettere con i miei quadri”. Ammirando i suoi dipinti infatti, dietro ad un sapiente e realistico disegno, si percepisce la volontà di afferrare il sentimento provocato dal paesaggio, quasi a catturarlo per non farlo andare via. L’acquerello è propedeutico per questo fine: non permette errori, rende luminosa e viva l’immagine e con essa l’immediatezza del momento. Il colore è carico, denso, risultato di una somma di sovrapposizioni che si depositano e vengono assorbite dalla carta porosa e creano una pittura ricca di riflessi. Il tono originario, bagnato nell’acqua e nuovamente poi nel colore, assume ad ogni pennellata una sfumatura diversa eppure simile alla precedente, che cattura ogni volta un nuovo raggio di sole, una nuova goccia di mare. Non c’è niente di enigmatico nella pittura della Viceconte; tutto è contemplazione, abbandono alle energie spirituali che la bellezza della natura emana. Allora l’acqua è un immenso specchio azzurro, nelle cui profondità è bello immergersi per ritrovare la misura delle cose, il senso della realtà. Allora il gozzo in legno all’ormeggio nella darsena medicea è sicurezza ed equilibrio, il pescatore che rammenda la rete è la solidità del legame profondo tra uomo e natura e il vaso di ortensie fuori dalla finestra è la vita che si apre alla luce. Attraverso l’ uso eccezionale del colore e della luce che creano profondità, l’artista riesce a rendere vive le trasparenze e i bagliori del mare tanto da provocare in chi li ammira l’irrefrenabile impulso di toccare quell’acqua ferma e cristallina del porto mediceo, mentre la sfilza di barche che sonnecchiano lungo la banchina ricorda la calma della calura estiva. Un coinvolgimento che si ritrova anche per gli scorci più caratteristici dell’Isola che parlano il linguaggio di una tranquillità senza fine, di una stagione di eterna bellezza, dove le luci giocano a rincorrere le ombre creando un’atmosfera che non presenta traccia di grigiore, tristezza o malinconia. La limpidezza e la semplicità descrittiva delle sue opere traduce alla perfezione le sensazioni della pittrice: la gioia e il privilegio di vivere in una realtà che ancora sa suscitare emozioni positive, mitiga le tensioni della vita e consente all’individuo di crescere in una dimensione umana. Sarà per questo che gli acquerelli di Enza Viceconte sono un tributo alla luce, che rischiara i passi degli uomini e riempie di infinito ogni attimo dell’esistenza. Enza Viceconte diplomata all'Accademia di Belle Arti di Firenze nel 1985. Vive a Portoferraio dove opera professionalmente come pittrice acquerellista con studio ed esposizione permanente Altre informazioni disponibili al più presto sul sito: www.Centroartemoderna.com Per appuntamenti tel 050542630 o email: mostre@centroartemoderna.com La mostra proseguirà fino al 20 Novembre 2013 . (ingresso libero). Orari: 10-12,30/16,30-19,00 (feriali); Domenica 10 Novembre 2013 17,00-19,00 (festivi telefonare) ; chiuso lunedì mattina. Ufficio stampa: Massimiliano Sbrana mobile +39 3393961536 e-mail mostre@centroartemoderna.com Si autorizza la pubblicare testi e immagini relativi alla mostra IN OGGETTO. Si dichiara che per le immagini e per i testi contenuti nel predetto comunicato non esistono VINCOLI SIAE NE' VINCOLI DI ALCUN TIPO. - | ||
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