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Spazio interattivo ove è possibile leggere o annunciare, solo eventi e mostre di pittura, quindi non scultura, non letteratura, non fotografia o video. Clicca sul tasto INFO e poi su SCRIVI. |
Data Inserimento: Fri, May 2, 2014 - 17:38:01 |
Evento N°: 1977 |
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| Nome: Studio Guastalla |
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| Località: MILANO |
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DADAMAINO. VOLUMI 1958-61 La mostra presenta circa 20 Volumi di Dadamaino, realizzati tra il 1958 e il 1961. Con questo termine, che identifica le opere prodotte da Dadamaino a cavallo della fine degli anni Cinquanta e dell’inizio degli anni Sessanta del Novecento (le prime che la fanno conoscere al pubblico, e con le quali passa in modo improvviso dal figurativo alla sperimentazione sul supporto), l’artista chiarisce fin dal nome il suo intento. Che è quello di lavorare sulla tridimensionalità dello spazio fisico, sull'estensione: non tagli o buchi, come nel lavoro che Fontana porta avanti da almeno dieci anni, o superfici, come nell'opera di Castellani, ma figure, quasi sempre ovoidali, ritagliate a mano sulla tela, dai contorni imprecisi, che svuotano la tela fino a rivelarne il telaio, trasformando il quadro in struttura pura, in cui il vuoto ha più spazio della tela. "1. Posizione postinformale e protodadaista, con distruzione critica della tela, 1958-1959" scrive Dadamaino nella note sintetiche di una sinossi con cui si presenta. "Naturalmente Fontana ha avuto un ruolo determinante nella mia pittura. Se non fosse stato Fontana a perforare la tela, probabilmente non avrei osato farlo neppure io. Sottrarre la materia, al punto da rendere visibili anche parti della tela (del telaio) per eliminare ogni elemento materiale, per privarla d'ogni retorica e ritornare così alla tabula rasa, alla purezza". È l'artista stessa a dichiarare esplicitamente a chi deve il coraggio di rompere con la pittura, che non è solo la figurazione, ma anche il matericismo dell'informale, degli epigoni dell'espressionismo astratto americano, con il suo nucleo di tragicità interiore. È una fuga dalla materialità verso l'immaterialità, la sottrazione, una tabula rasa per ricominciare su nuove basi. "Così sulle tele pulite operai grandi squarci ovoidali, a volte uno solo, grande come tutto il quadro. Dopo questo atto liberatorio rimasi perplessa, sul come proseguire. Il come lo trovai interessandomi al futurismo...I meravigliosi insegnamenti futuristi, chissà perché dimenticati, erano i più vivi e veri che si potessero raccogliere. Pensando a ciò guardai i miei lavori. Dietro i grandi buchi vedevo un muro pieno di luci e ombre che vibravano e si muovevano. Ecco la cosa da cercare e da seguire. L'arte era stata sinora statica, tranne che per pochi pionieri, bisognava farla ridiventare dinamica e con mezzi conseguenti alle più recenti esperienze tecnico scientifiche, stabilito che si può fare dell'arte con qualsiasi mezzo". E tuttavia, nonostante il debito riconosciuto, i volumi di Dadamaino sono altra cosa dai tagli e dai buchi, non solo nelle dimensioni e nell'estensione, ma anche nell'eliminazione di qualsiasi aspetto pittorico, cromatico, sensibile, scegliendo invece un'assenza di colore, il nero o il bianco, che diventa sottrazione totale, assenza. La mostra prosegue con opere del '60, l'anno di una prima svolta nel lavoro sui "volumi": non più una o due forme irregolari organizzate sulla tela in modo apparentemente casuale, ma una serie di cerchi precisi, probabilmente ottenuti con uno stampo appoggiato alla tela, ripartiti in modo omogeneo, con rigore formale, geometrico, come a rifiutare qualsiasi casualità, qualsiasi riferimento all'informale. E subito dopo, sempre nel '60, un anno di svolta, Dadamaino trova nuovi sviluppi alla sua ricerca sulla geometria in un materiale nuovo, la plastica, e in particolare nei "fogli" di rhodoid delle tende da doccia, che sovrappone uno sull'altro a tre o a quattro, montati su un un telaio di carta millimetrata. Sono i volumi a moduli sfasati, in cui i buchi sembrano muoversi, vibrare dinamicamente, animare la trasparenza del foglio. È un movimento ottico interiore, un gioco di illusioni, un battito tachicardico, realizzato con un materiale che rivela potenzialità inedite: "mentre operavo il montaggio, bastava il calore della mano a sfasare la tramatura e a creare una serie di immagini sovrapposte ma sfumate". È la rottura definitiva con il "mondo antico" del pittore. Inaugurazione 29 maggio 2014 ore 18.00 La mostra prosegue fino al 27 settembre 2014 Catalogo in galleria Orari martedì-sabato 10-13 15-19 Chiusura estiva dal 2 agosto al 25 agosto ![]() ![]() | ||
Data Inserimento: Thu, May 1, 2014 - 13:45:56 |
Evento N°: 1972 |
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| Nome: Marina Sturino |
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| Località: PAVIA |
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VRRRRRR... Mostra personale di pittura di Antonio Falleti Dal 6 al 22 Maggio 2014 presso il Neko Cat Café - il Caffè dei Gatti di via Napione 33 a Torino. "Sguardi silenziosi trapassano i cuori delle persone sensibili... Gli occhi degli animali abbandonati o maltrattati racchiudono tutto il contegno del dolore... La sofferenza dell'attesa... inaspettata La dignità di chi si è sentito perduto dal tradimento" I ritratti sono nati dall'incontro tra due volontarie appassionate di fotografia e Antonio Falleti che, oltre a lavorare in campo socio-psichiatrico, è un artista terapeuta diplomato presso l’Accademia di Brera di Milano. Il Neko Cat Café è una sala da tè dove prendere un caffè o un tè elargendo carezze e grattini ai sette padroni-gatti di casa. Tutti i lavori artistici esposti sono pezzi unici e stampati su carta pregiata. Metà del ricavato verrà devoluto all'Associazione MiciAmici Onlus di Mortara (PV) Per informazioni: Antonio Falleti: falleti67@gmail.com - antoniofalleti.blogspot.com | ||
Data Inserimento: Tue, Apr 29, 2014 - 20:10:51 |
Evento N°: 1970 |
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| Nome: Claudia Pellegrino |
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| Località: LECCE |
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Data Inserimento: Tue, Apr 29, 2014 - 16:40:48 |
Evento N°: 1969 |
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| Nome: Ufficio Stampa DAMA Museum |
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| Località: CASERTA |
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Paesaggio tra realtà e immaginazione, Eugenio Magno in mostra al DAMA Museum Dal 16 al 31 maggio la struttura museale inserita all’interno del MAC – Museo d'Arte Contemporanea ospiterà la personale dell’artista partenopeo. Il Maestro Eugenio Magno si aggiunge agli altri grandi nomi del panorama artistico nazionale e internazionale ad essere ospitati presso la sala espositiva del DAMA Museum di Capua. La sua mostra personale, intitolata “Paesaggio tra realtà e immaginazione” e curata da Antonio Geirola, sarà esposta dal 16 al 31 maggio presso la struttura museale creata da Evan De Vilde, eclettico artista fondatore dell’Archeorealismo, e inserita all’interno del MAC – Museo d'Arte Contemporanea di Capua. Eugenio Magno è uno tra i più grandi interpreti della tradizione pittorica napoletana: nato a Napoli nel 1944 e affermatosi nel corso di decenni di feconda attività artistica come esclusivo paesaggista, ha all’attivo oltre duecento esposizioni tenutesi in diverse delle città italiane. Presente in cataloghi d’asta nazionali ed esteri, ha ottenuto riconoscimenti e onorificenze di prestigio, come il premio Marco Aurelio, il “Ducatone d’Argento” e l’ambito “Ambrogino d’Oro”, incontrando i favori del pubblico, della critica e della stampa su innumerevoli testate di settore e non. E’ ritenuto il degno erede della illustre scuola di paesaggio napoletana di cui rappresenta un valido e aggiornato approfondimento. I soggetti preferiti dell’artista sono le scene marine di costiera e delle isole partenopee, ma si distinguono per raffinatezza ed espressività anche le “nevicate” e le suggestive scene di folklore, che raffigurano, ad esempio, “mercatini” e “matrimoni paesani”. Alla grande maestria tecnica, che si esprime attraverso l’utilizzo prevalente della vera pittura ad olio, che richiede tempi lunghi e padronanza della materia, il maestro Magno aggiunge una sua personalissima interpretazione della realtà, riuscendo ad essere ad un tempo classico e moderno. Egli crea così prospettive e profondità mozzafiato con colori magici e minuziosi dettagli, ottenuti grazie a migliaia di sapienti pennellate capaci di suscitare un senso di pace e una serenità impagabili. Un appuntamento con l’arte imperdibile al DAMA Museum, una realtà in continua ascesa che conferma la capacità di attrarre esponenti di rilievo delle più diverse e importanti correnti artistiche. Il vernissage si terrà giovedì 16 maggio alla presenza del Maestro Eugenio Magno e del Curatore Antonio Geirola, che introdurrà i visitatori alla scoperta delle opere esposte in un viaggio affascinante e ricco di emozioni. Nome Mostra: Paesaggio tra realtà e immaginazione Tipologia: personale Autore: Eugenio Magno Location: Dama Museum Indirizzo: DAMA - Daphne Museum Art, Via Asilo Infantile,1 - CAPUA (CE) Date: 16 – 31 maggio 2014 Vernissage: 16 maggio, ore 18.30 Tel.: 081.814.74.84 e-mail: dama@damamuseum.com ![]() ![]() | ||
Data Inserimento: Mon, Apr 28, 2014 - 19:30:07 |
Evento N°: 1967 |
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| Nome: Manuel Frassinetti |
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| Località: MODENA |
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Mostra personale di Mario Bartoli, artista del finto marmo e non solo, dal 28 Aprile al 13 Maggio Aprile 2014 nell'ambito dell'iniziativa ARTE IN TABACCHERIA, TABACCHERIA IN ARTE, con il patrocinio del Comune di Modena, dal 01 Marzo 2014 al 05 Gennaio 2015, presso la Tabaccheria Vento di Manuel Frassinetti in Via del Perugino 2/4 a Modena dal Lunedì al Sabato orari 7:30-13:00 e 15:30-19:30. Diciannove esposizioni d'arte contemporanea, nelle quali ciascun artista per tredici giorni ha l'opportunità gratuitamente di mostrare le proprie opere al grande pubblico. Maggiori info: http://www.riv197mo.altervista.org email: riv197mo@gmail.com ![]() | ||
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Created by George Currums. |