|
|
|
ATTENZIONE |
Data Inserimento: Thu, May 7, 2015 - 12:19:31 |
Evento N°: 2211 |
|
| Nome: Romina Guidelli |
| |
| Località: ROMA |
||
|
CON I PROPRI OCCHI ANGELO COLAGROSSI DAL 9 AL 30 MAGGIO 2015 INAUGURAZIONE SABATO 9 MAGGIO ORE 18.00 Orario: Inaugurazione sabato 9 maggio 2015, dalle ore 18. Orari apertura al pubblico: Lun-Ven 10-13; 15-18 / Sabato su appuntamento. Catalogo: a cura di Sissi Aslan Testi di Sissi Aslan e Alberto Gianquinto Dove: Via Antonio Bertoloni, 45 (località Parioli), 00197 Roma Costo: Ingresso libero Telefono: (+39) 06 45 555 970 E-mail: laura@philobiblon.org URL: http://www.philobiblon.org Facebook:https://www.facebook.com/Philobiblonsrl Ufficio stampa: Romina Guidelli- rominaguidelli@hotmail.it - mob.+39 349 5202413 CON I PROPRI OCCHI è il progetto che coinvolge i due artisti romani Angelo Colagrossi e Mauro Magni, in due grandi mostre personali, Colagrossi dal 9 al 30 maggio 2015 e Magni nel successivo mese di giugno, organizzate da Philobiblon Gallery di Via Antonio Bertoloni 45 a Roma. Le opere presentate al pubblico in questa doppia occasione, dai dipinti alle carte, incluse le sculture in terracotta, sono il risultato delle ricerche che gli artisti hanno maturato negli ultimi anni, trovandosi a percorrere strade comuni che confluiscono nel titolo stesso del progetto: CON I PROPRI OCCHI. Le due mostre propongono, indicano e suggeriscono il racconto e la prospettiva di Colagrossi e Magni attraverso declinazioni e strutture differenti ma articolate secondo una storia comune, quella del loro amore nei confronti della pittura e del loro disagio verso la perdita d'identità. CON I PROPRI OCCHI ANGELO COLAGROSSI La PHILOBIBLON GALLERY di Filippo Rotundo e Matteo Ghirighini è felice di presentare: "Con i propri occhi, Angelo Colagrossi". La mostra presenta un percorso di circa dieci anni di lavoro dell’artista raccontato da dipinti, anche di grandi dimensioni, su tela e su carta, e terrecotte. Per Angelo Colagrossi "l’opera d’arte è inciampo e sorpresa, scrive Sissi Aslan nel testo critico si misura sempre con la società che produce e consuma. È ambiguità della bellezza. È meraviglia e sbalordimento della confusione. È arte responsabile. Tentativo di ordine interno contro il kaos esterno. Sono presenti, sulle tele e sulle carte, di quest’ultimo decennio in particolare, forme e figure simboli e linguaggi modelli e sistemi che l’artista usa per riflettere la sua arte sul mondo. Il simbolo visivo non conosce limiti di conoscenza e riconoscibilità. Tuttalpiù per riconoscere bisogna conoscere, almeno percepire visivamente. Quando si assimila il codice tematico-visivo finalizzato alla comprensione di un’immagine allora, e solo allora, la percezione ne rivela il significato. E il problema si rivolge al discrimine tra simbolismo intenzionale e simbolismo subconscio. È esattamente la partecipazione emotiva del ricevente che innesca – può innescare – nuove letture e significati a un simbolo. L’artista immagina e anticipa. Il suo è un vivere plurale anche nella desolazione della sua solitudine. È meditazione del vivere! ... Il pittore si adopera e richiama a proprio spunto quel magma del niente e del vuoto nel quale il dripping suo personale delle colature, unica espressione in furore, ci segnala la realtà stessa. Il suo quotidiano sgocciolare colare e oggetti come capitoli di uno sdegno acre e addolorato, figlio di un’estrema necessità di salvare e di salvarsi. La pittura stessa diventa in Colagrossi il suo quotidiano salvare e salvarsi. Si fa respiro dell’esserci e testimonianza di sé, intrico e recupero, dripping contrapposto al ristagno dei mostri generati dal consumo." Sissi Aslan, Verso La natura scalzo E ancora " Colagrossi scrive Alberto Gianqunto nel testo critico è certo intuitivamente consapevole di questo stato di cose, ma non parte da un’idea, ma dalla pittura; e quindi, immerso nel vissuto della trasformazione caotica del suo tempo, non può che percepire tale stato, non come semplice darwiniana e naturale evoluzione, ma nella sua insensatezza, per fratture e frantumi di temporalità. Perduto il valore teologico dell’inizio del tempo, il mito resta affidato solo ad una memoria che si fa evanescente e l’utopia, ormai ideologicamente soppressa; è un tempo che, senza più significati, annulla lo spazio e il suo orizzonte figurativo: non resta che il ‘momento’, rimangono ammassi di oggetti che scorrono via, scolano giù, discarica di inutilità (bottiglie, portatili, vasi arcaici, figure), segnata solo dalla simbolicità del provvisorio, dell’inutile, dell’irrecuperabile" Alberto Gianquinto, Senza rotta nella storia, un navigare a vista, Angelo Colagrossi ![]() ![]() ![]() ![]() | ||
Data Inserimento: Wed, May 6, 2015 - 22:31:10 |
Evento N°: 2210 |
|
| Nome: Anna Moccia |
| |
| Località: ROMA |
||
|
Da Bologna a Roma, da Milano a Palermo, chiese, scuole e circoli culturali aprono le porte il 9 maggio alla Giornata Nazionale dell'Arte, con iniziative in tutta Italia, per testimoniare l'importanza dell'arte come linguaggio universale, capace di unire le persone e accomunare le culture. | ||
Data Inserimento: Mon, May 4, 2015 - 11:19:31 |
Evento N°: 2207 |
|
| Nome: Agnes Preszler |
| |
| Località: FROSINONE |
||
|
Sacro e profano Mostra personale di Agnes Preszler, Palazzo della Provincia di Frosinone, 6-14 maggio 2015. La mostra mette a confronto sacro e profano, spiritualità e corporeità. Ritratti di santi da una parte, nudi e scene dalla vita quotidiana dall'altra. Si inaugura il 6 maggio la mostra personale “Sacro e profano” di Agnes Preszler presso il Palazzo della Provincia di Frosinone. E’ ormai da anni che l’artista presenta in questo spazio, sempre nel periodo primaverile, la sua produzione artistica più recente. Dopo i ritratti dei ricercatori delle mura megalitiche, la carrellata di ritratti di personaggi illustri della Ciociaria nei vari campi della cultura, poi le copie ottocentesche raffiguranti modelle ciociare e i paesaggi realizzati in estemporanea sul territorio della Ciociaria, il tema ora è giocato sui contrasti, in particolare tra sacro e profano, come risulta anche dal titolo. Soggetto caro ai grandi pittori, basti pensare all’”Amor sacro e amor profano” di Tiziano, è un dilemma eterno dell’essere umano, combattuto tra le esigenze del corpo e dell’anima. E’ una convivenza forzata, certe volte conflittuale, ma chi riesce a trovare il giusto equilibrio trova anche la serenità e la felicità. L’esposizione si divide quindi in due parti e due tipi di soggetti. Nella parte dedicata al sacro troviamo le “Icone Moderne”: ritratti di santi, da S.Francesco a Padre Pio, da papa Wojtyla a Santa Maria Salome, protettrice di Veroli. La collezione, presentata a Pontecorvo e a Roccasecca un paio di anni fa nel frattempo si è arricchita di nuovi pezzi. La grande tela che raffigura S.Benedetto nell’abbazia di Montecassino è stata realizzata in estemporanea a Cassino. Quanto alla seconda sezione, si tratta maggiormente di nudi, in parte copie dalla collezione “La Ciociaria nell’arte dei maestri dell’800” a cui si aggiungono nuovi quadri originali di stile contemporaneo. C’è poi una sezione che consiste in ritratti seminudi ispirati da cartoline d’epoca, quindi di gusto retrò. Oltre ai nudi, la pittrice ha voluto includere alcune nuove aggiunte alla collezione di copie ottocentesche, come “Il cappellaio di Sora” e “Il mercato di Sora”, presentate con successo alla recente Sagra della Crespella di Veroli. La mostra si chiude il 14 maggio. Info: Palazzo della Provincia di Frosinone, piazza Gramsci - Frosinone, tel: 0775/2191 orario continuativo: 7.30-19.30, sabato e domenica chiuso link utili Pagina Facebook https://www.facebook.com/events/887905824584472/887983917909996/ Sacro: https://picasaweb.google.com/100451875413989804529/IconeModerneEAltriQuadriReligiosi?authuser=0&feat=directlink Profano https://picasaweb.google.com/100451875413989804529/Nudi?authuser=0&feat=directlink | ||
Data Inserimento: Sat, May 2, 2015 - 15:54:53 |
Evento N°: 2205 |
|
| Nome: Manuel Frassinetti |
| |
| Località: Italy |
||
|
Mostra personale di Jessica Steri, paesaggista sarda, dal 02 al 16 Maggio 2015, nell'ambito di “Arte in Tabaccheria, Tabaccheria in Arte”, con il patrocinio della Provincia di Modena, presso la Tabaccheria Vento di Manuel Frassinetti in Via del Perugino 2/4 a Modena, dal Lunedì al Sabato orari 7:30-13:00 e 15:30-19:30. Dal 07 Gennaio 2015 al 05 Gennaio 2016 ventiquattro esposizioni d'arte contemporanea, durante le quali il grande pubblico potrà ammirare opere di artisti locali. Maggiori info: http://www.riv197mo.altervista.org email: riv197mo@gmail.com ![]() | ||
Data Inserimento: Thu, Apr 30, 2015 - 23:17:38 |
Evento N°: 2204 |
|
| Nome: Carmen De Guarda |
| |
| Località: FOGGIA |
||
|
L'Arte di Roberto Piaia da Padre Pio “Scultura Arte e Sacralità” Santuario Padre Pio San Giovanni Rotondo 7 maggio | 7 giugno 2015 Con il Patrocinio di: Frati Minori Cappuccini | Città di San Giovanni Rotondo | Città di Andria | Regione Puglia e Fondazione G.B. Cima da Conegliano “Le opere d’arte sono parole non dette, i pensieri si concretizzano attraverso queste forme che manifestano la profondità d’animo dell’artista”. Il Maestro Roberto Piaia è grato di poter onorare con la sua arte San Padre Pio da Pietralcina, collocando la sua innovativa opera di marmo statuario “Navìtas”, dal Latino energia, lungo il percorso di pellegrinaggio della Chiesa ideata dal noto architetto Renzo Piano, nella sala “il Foyer”, a San Giovanni Rotondo, dal 7 maggio al 7 giugno 2015. “Sono piacevolmente emozionato di poter esporre la mia opera nel luogo dove San Pio ha vissuto e sono custodite le Sue spoglie, in quanto, da sempre, ho subito il fascino carismatico di forza e nel contempo di umiltà da Lui emanato. Sono, altresì, veramente felice e ringrazio di cuore per la calorosa accoglienza la Città di Andria, che nel mese di aprile ha ospitato tenendo a “battesimo” la mia innovazione statuaria nella Chiesa di San Domenico”.Roberto Piaia “Navìtas”, è una statua di marmo, che dimostra, oltre alla capacità esecutiva, la ricerca costante dell’artista non tanto di voler plasmare opere nuove, quanto di crearle con novità! Quest’opera, narrata come una sorta di ritratto spirituale, riportandoci all’arte sacra rivisitata in chiave moderna, museale ma viva, in quanto la flessuosità della figura femminile rappresentata, rimanda alla capacità dello spirito di piegare la realtà a volte dura, alla purezza della natura benigna: lo slancio etereo del marmo bianco librato verso il cielo, quasi a dare luce alle membra di un corpo svuotato della sua materialità, prigione dorata di un’anima proiettata verso l’immortalità. “Nessuno potrà mai penetrare la profondità dell’animo di un uomo di fede o comprendere da dove giunga l’ispirazione creativa di un artista, se non leggendola come una “manifestazione” della presenza Divina che poggia il Suo credo nel mistero”. Ed è il mistero, senza dubbio, il denominatore comune che si esprime attraverso affascinanti coincidenze del tutto casuali, ad accomunare la creazione di Roberto Piaia a quella di Renzo Piano, avendo utilizzato entrambi il simbolo atavico della spirale, per simboleggiare la vita di San Pio. Il noto architetto Renzo Piano ha costruito in onore del Santo la Chiesa, di cui pianta ricorda la spirale archimedica, il cui fulcro è posto al centro dell’aula liturgica, nel luogo dov’è posto l’altare mentre con la sua opera a forma di spire, Roberto Piaia, cerca di superare l’originario pensiero di dualismo tra anima e corpo attraverso un’interpretazione d’insieme che unisce la realtà al mistero, la materia alla sua essenza, non a caso la forma a spirale, simbolo di vita ed energia, ricorda il Dna che, come emblema ancestrale del nostro essere, delinea il nesso con l’universo e della vita stessa. É stato un notevole successo l’esposizione di “Navìtas” nel mese di aprile ad Andria, merito del passaparola e della divulgazione dell’evento dei media locali e nazionali, che hanno contribuito a far pervenire migliaia di persone, avvalorando l’ipotesi che la sensibilità verso l’arte sia innata nel popolo pugliese, che ha apprezzato con entusiasmo la novità di questa originale opera del Maestro Piaia. “Ora, che per tutto il mese di maggio l’opera è collocata a San Giovanni Rotondo , nella sala“il Foyer”, ci auguriamo che, seguendone l’onda, si riscontri lo stesso esito positivo nei pellegrini che arrivano da tutto il mondo in questo Sacro luogo, per la presenza del Convento in cui San Pio, visse e ricevette le Sacre stigmate”. Carmen De Guarda ROBERTO PIAIA DA PADRE PIO “Scultura Architettura e Sacralità” Santuario Padre Pio | Viale Cappuccini – San Giovanni Rotondo 71013 (Fg) 7 maggio | 7 giugno 2015 Private view: 6 maggio ore 18.00 Orari: 7.00 – 19.00 Ingresso libero Tel: 0882.417512 Info: Carmen De Guarda Mob: (+39) 339 20 64 275 carmen@storiediluce.com www.robertopiaia.com www.storiediluce.com Sponsor: Azienda vitivinicola “il Colle” S.r.l. | proseccoilcolle.it Trasporto: Munerotto, Pieve di Soligo (Tv) Energyca carburanti - stazionienergyca.it ![]() ![]() | ||
|
Created by George Currums. |